I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

Immagine
C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Terrorismo: come è cambiata la strategia mediatica

I fatti di Venezia sono l'ennesima conferma. Basta vedere come si è comportato nel giorno in cui è emersa la notizia quello che viene considerato il telegiornale più importante in Italia, il TG1 dell'ora di pranzo. L'attentato sventato, non prima, non seconda e neanche terza notizia, ma una delle ultime notizie. Ed in via generale, salvo qualche programma televisivo che ci marcia su queste tematiche, approfondimenti ed inchieste ridotte ai minimi termini. Dei segnali di cambiamento in tal senso si sono registrati praticamente, e non sarà certamente una coincidenza, da quando ha vinto le elezioni americane Trump. Probabilmente si sono resi conto che le modalità con le quali i fatti di terrorismo, siano questi attentati riusciti, che sventati, venivano trattati, hanno fomentato a dismisura situazioni che hanno resuscitato i morti viventi, nazionalismi e populismi reazionari. Insomma, salvo qualche sfumatura e peccato irrinunciabile, un cambiamento mediatico di regia in materia di informazione sulle questioni del terrorismo vi è stato, questo è incontestabile. Fino a quando durerà questa rotta? E perchè non vi è stato alcun mea culpa, nessuna autocritica su come è avvenuta l'informazione o disinformazione in materia per anni? E perchè fino ad oggi nessuno ha riflettuto su questo cambio di strategia? Che non è passato certamente inosservato?

Marco Barone

Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?