Passa ai contenuti principali

Caso Moro: vengono a galla diverse "zone grigie" con il lavoro della Commissione

Cosa risponderanno, oggi, le nuove generazioni, se provi a chiedere di Moro, delle BR, od in via generale della strategia della tensione? Facile immaginare il responso, sarebbe drammatico. Eppure, su quella che è certamente la pagina più nera della storia della Repubblica italiana, continua, nonostante il lavoro meticoloso della Commissione parlamentare d'inchiesta sul caso Moro, che ha approvato, ad oggi, due le relazioni , un silenzio mediatico impressionate. Certo, qualche articolo isolato vi è stato, ma un nulla rispetto a quanto si può leggere negli atti pubblici dell'inchiesta.  Capire cosa è accaduto nel caso Moro, la regia, capire chi sono stati i mandanti, gli esecutori, chi ha favorito il tutto, chi ha coperto, chi ne è stato complice è determinante per avere un quadro chiaro anche sulla strategia della tensione e non solo. Quello che ben si può dire è che sono diverse le soggettività sia interne che estere coinvolte sia nel rapimento che nella morte di Aldo Moro, tra apparati, traffico d'armi, coperture e complicità di varia natura. Diverse le reticenze, enormi le contraddizioni. E diverse sono le "zone grigie" emerse nel lavoro della Commissione. Frutto anche del lavoro svolto da attenti osservatori, autori di diversi libri, magistrati e politici ed investigatori che non si sono piegati alla verità del sistema. Si continua ad indagare sulla pista palestinese, sui rapporti tra BR e 'ndrangheta, su quello che è stato definito da alcuni come un piccolo parlamento dei servizi, Hyperion di Parigi, sulle modalità operative del rapimento, sul caso del bar Olivetti, sulle modalità di arresto di Morucci e Faranda, sulla trattativa, durante il rapimento, che per diverse analogie fattuali ha ricordato anche il pregresso sequestro Schleyer per non parlare della casualità di quella che io ho chiamato la firma francese ecc. Tanti i misteri,tanti gli interrogativi anche sulle BR, e ti continui a domandare chi fossero realmente, e tante le cose fatte con metodo sparire nel corso degli anni, tante le superficialità, tante le omissioni, tante le stranezze. Forse perchè le realtà coinvolte sono plurime ed anche estere, forse perchè quello del caso Moro è semplicemente un drammatico affare di Stato che non può conoscere verità, perchè verità significherebbe un colpo atroce all'intero sistema democratico della Repubblica italiana. Eppure il miglior modo per tutelare la democrazia è arrivare alla verità e soprattutto bisogna chiedersi perchè non si accende il faro della luce sul lavoro della Commissione Parlamentare d'inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro? 
Per chi se lo fosse dimenticato, il 16 marzo, giorno in cui scrivo questo post, è l'anniversario del rapimento di Aldo Moro e dell'uccisione delle sue cinque guardie del corpo.
 
Marco Barone 

Commenti

Post popolari in questo blog

Koper o Capodistria?Fiume o Rijeka?Merna o Miren?Londra o London? Trieste e Trst?

Esistono diversi processi di italianizzazione, i più noti sono quelli figli dell'abitudine, figli di quel modo di fare che hanno trasformato London in Londra, Berlin in Berlino, Barcelona in Barcellona, Marseille in Marsiglia ecc. Si dirà che è semplice traduzione. Fattore tipico di tutte le lingue. Poi vi sono luoghi che sono stati soggetti all'italianizzazione forzata tramite la nota opera nazionalfascista e di esempi ve ne sono a bizzeffe, se ne perde il conto, sia in Italia che in Slovenia che in Croazia che ovunque l'Italia abbia operato in tal modo.
Ad esempio Redipuglia  ha storpiato lo sloveno Sredipolje. In altri casi si utilizza l'italianizzazione per rispetto anche della comunità italiana che vi abita, non chiamare quei luoghi con il loro nome italiano significherebbe negare l'esistenza della comunità italiana, almeno per gli italiani autoctoni del luogo è così, pensiamo Capodistria il cui nome in sloveno è Koper, o Rijeka diventata Fiume. Italianizzazi…

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Nella Gradoaustronostalgia i commercianti dicono no ai richiedenti asilo a rischio l'immagine. Pazzesco

L'immagine è tutto. Niente immagine, niente business. La partita a ping pong si gioca tra Grado e le sue frazioni, con la Prefettura che svolge il ruolo di osservatore, ma prima o poi dovrà fischiare la fine di questa partita ed una decisione andrà presa. Se a Fossalon si è assistito a di tutto e di più, dalla deprimente marcia dei trattori, fumosissima visto che non ci sarà, a pensieri figli di una visione distorta del mondo, come se chi voleva ospitare 18 richiedenti asilo si apprestasse a dare accoglienza a 18 criminali incalliti, a Grado si assiste alla reazione di chi ha voce e peso economico importante. Il mondo del commercio. Sul Piccolo del 15 ottobre si apprende che  «Ormai da qualche settimana - ha spiegato il responsabile locale di Confcommercio, Fumolo - si parla dell'ipotesi di ospitalità ad un gruppo di migranti anche da parte del Comune di Grado e la nostra associazione di categoria esprime preoccupazione per le ripercussioni negative che questa azione potr…