Passa ai contenuti principali

Che la Prefettura di Gorizia riveda il patrocinio ad una iniziativa dove si dice che il Trattato di Pace è iniquo





E sono 70. Sempre più vecchio, sempre contestato. E per diverse ragioni. Si va dall'indipendentismo triestino che ne rivendica la violazione, in merito al mai costituito TLT, tanto che ancora oggi periodicamente nei pressi di Duino, si possono trovare scritte, puntualmente cancellate, che richiamerebbero alla memoria il vecchio confine tra Italia e Trieste, provvisorio, come provvisorie sono state le amministrazioni che hanno caratterizzato anche il territorio goriziano. Gorizia che si appresta a vivere il suo secondo "ritorno" all'Italia, dopo la caduta con la disfatta di Caporetto, e la prima presa di Gorizia avvenuta nel 1916, ritornerà all'Italia nel 1918, per poi cadere in mano tedesca, nel noto Litorale Adriatico, poi ci sarà l'amministrazione provvisoria italo-slovena, poi il GMA, e con il Trattato di Pace del '47 ci sarà il secondo ritorno di Gorizia all'Italia. Italia che ne uscirà certamente ridimensionata, e la colpa e la responsabilità assoluta è stata del fascismo. Ma poteva andare certamente peggio al nostro Paese, che ha "perso" poco, ha pagato poco, rispetto alle responsabilità che solo la storia potrà giudicare e che lentamente giudica. Si avvicina il giorno del ricordo, ci saranno sempre le solite iniziative, delle solite realtà. Ma quello che ci si chiede è come può la Prefettura di Gorizia, dare il patrocinio, vista la comunicazione che circola in rete da parte dei promotori dell'iniziativa, alla iniziativa promossa dalla Lega Nazionale di Gorizia e ANVGD di Gorizia, quando nel loro manifesto si scrive, oltre alla non verità che vi è stata "una vera e propria pulizia etnica" in relazione all'esodo istriano, di cui si continuano a riportare cifre non veritiere, cosa che non è rispettosa del dramma che queste persone hanno certamente vissuto, soprattutto che il Trattato di Pace del 1947 è iniquo. La Prefettura, è l'ufficio territoriale di governo, è un organo periferico del Ministero dell'Interno, ha funzioni di rappresentanza generale del governo sul territorio ivi considerato. E' come se il Governo italiano partecipasse attivamente ad una iniziativa nella quale si legittima il concetto di iniquità del Trattato di Pace del 1947. Tale patrocinio, stante il quanto ora esplicato, è non solo improprio, ed inopportuno, ma politicamente e storicamente anche fuorviante rispetto al ruolo che la Prefettura, nei confronti della quale manifesto il mio rispetto, deve saper con equilibrio esercitare in un territorio difficile e complesso come il nostro e di confine. Meno stupore mi suscita il solito patrocinio del Comune di Gorizia. Il quale, per l'ennesima volta, si appresta tra le altre cose a ricevere la X^Mas con tutti gli onori, che come è noto non hanno mica combattuto per l'Italia, ma in nome e per conto di uno stato fantoccio che rispondeva alla Germania nazista di Hitler. E segnalo, a tal proposito, che l'ANPI e l'ANED provinciale hanno promosso un presidio storico proprio nella giornata del 21 gennaio con una motivazione semplice, ma profonda: "Il Sindaco della città di Gorizia, medaglia d’oro della Resistenza, non riceva in Comune i reduci della Decima Mas, alleata con i nazisti durante la guerra. Non si offendano i Caduti italiani e sloveni della lotta di Liberazione contro la dittatura".

Marco Barone 

Commenti

Post popolari in questo blog

Giorno del ricordo a Gorizia e agibilità democratica: Revocata sala gestita dalla provincia a resistenza storica

Era stato promosso dal gruppo di Resistenza Storica e sinistra goriziana antifascista, un convegno per il 10 febbraio dal seguente titolo, da svolgersi in Gorizia, presso il palazzo provinciale Attems:11 ANNI DI "GIORNO DEL RICORDO" Tra mistificazioni storiche e rivalutazione del fascismo. Questi gli interventi previsti: Alessandra KERSEVAN: Il ruolo della X Mas al confine orientale; Claudia CERNIGOI: Il "fenomeno" delle foibe e gli scomparsi da Gorizia nel maggio 1945; Sandi VOLK: 10 anni di onorificenze della legge del Ricordo; Piero PURINI: Gli esodi prima e dopo il secondo conflitto mondiale; Marco BARONE: "Volemo tornar". L'irredentismo del terzo millennio; nota di inquadramento storico e coordinamento del dibattito a cura di Marco PUPPINI. Contestualmente a ciò, nella stessa giornata, nella stessa città, ma in luogo diverso, è previsto il convegno organizzato dalla Lega Nazionale di Gorizia, con l'alto patrocinio della Prefettura, Provincia…

Se Babbo Natale ha ridimensionato San Nicolò

Ma è più sentito San Nicolò o Babbo Natale?

Questo è quanto mi domandavo notando tutta la serie di prodotti realizzati, i mercatini diffusi, le fiere e quant'altro si afferma in prossimità della notte tra il 5 e 6 dicembre. Così come mi domando, ma quanti conoscono la sua storia? Quanti sanno che tipo di santo protettore sarebbe?  Scommetto che le mani alzate sarebbero una manciata.  Ed a dirla tutta non interessa, interessa quel giorno solo scambiarsi qualche regalino, girovagare per le fiere, bere e mangiare.
San Nicolò, dicono, è un santo molto venerato in tutto il mondo, addirittura avrebbe carattere universale. Sarà. Ma in Italia ci sono su più di 8 mila Comuni solo una ventina di località, e qualche Comune, ad avere questo nome e sono poche le località dove viene festeggiato, soprattutto in alcune zone del Nord Est ed in Puglia.  Vi è chi dice che Babbo Natale altro non sia che praticamente il San Nicolò in chiave pienamente consumistica, che avrebbe tratto origine da qu…

Scuola: tra ponti ed elezioni in FVG nel 2018 una vacanza al mese

Le elezioni politiche saranno il 4 marzo, mentre in Friuli Venezia Giulia si dovrebbe votare per il rinnovo del Consiglio Regionale nei primi di maggio 2018.

Non male e non poteva andare meglio.

Dall'epifania fino alla fine dell'anno scolastico in Friuli Venezia Giulia praticamente ci sarà una mini vacanza al mese. Le vacanze di carnevale dal 12 al 14 febbraio, le vacanze di pasqua dal 29 marzo al 3 aprile, le elezioni politiche che interesseranno gran parte delle nostre scuole di marzo, poi il ponte di fine aprile per il primo maggio, e la settimana successiva la votazione per le regionali. Ovviamente tutti questi giorni verranno computati ai fini della validità dell'anno scolastico.
Marco Barone