La rosa di Nova Gorica dove il tempo si è fermato oltre la linea del confine

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Qui non siamo semplicemente su una collina; siamo su una faglia della storia, un punto dove le placche tettoniche della memoria europea hanno deciso di scontrarsi e miracolosamente, di restare in equilibrio. Immaginate la scena. Una scena reale, perché esiste e non è generata dall'I.A.  Siete lì, vi guardate intorno. Da una parte c'è il Castello di Gorizia , la fortezza, il Medioevo che è diventato nazione, con quel Tricolore che sventola a dire: "Qui siamo in Italia". Ma poi basta girare la testa, appena un po', ed ecco che la storia vi tira a modo suo per la giacca, sulla montagna di fronte, il Sabotino, quella scritta monumentale, TITO , che urla ancora oggi a tutto il mondo che Nova Gorica non è nata per grazia divina o per eredità dinastica. No, l'ha voluta il socialismo jugoslavo, l'ha creata l'uomo dal nulla, per sfida, sulla linea di confine. E in mezzo a questo scontro di simboli, tra nazionalismi e ideologie del Novecento che si sono fatte la...

Nizza, Istanbul, Ankara e Berlino. Quel filo nero del destino



Nella società odierna non ha il tempo di metabolizzare ciò che è la grande notizia mediatica per l'Occidente che subito accade dell'altro, di più grave, più impattante per l'opinione pubblica, per l'emotività. Finiti nel dimenticatoio i fatti di Parigi, perchè se chiedi alle persone quando sono accaduti neanche se lo ricordano più, ecco che in una sera di estate a Nizza la macelleria per strada diventa una drammatica realtà funesta. Quel tir di gelati, i fuochi d'artificio, la morte che ti coglie alle spalle, sembra un videogame ma è la realtà. Poche ore dopo, arrivano i fatti di Istanbul, della Turchia, un colpo di stato, tentato, in diretta. Carri armati, aerei, si spara per strada. Sembra un film. Ma è la realtà anche questa. Inverno 2016, arriva la notizia dell'uccisione ad Ankara dell'ambasciatore russo. Tutto ripreso in diretta. La morte non impressiona più. Anzi, ti soffermi a guardare i dettagli, vorresti vedere di più, ma non puoi. Anche questa sembra una scena di un film. Forse anche meglio di un film. Poche ore dopo, si ripete, una Nizza bis, ma a Berlino. Quel filo nero del destino che ha unito Turchia ed Europa, continua in una vita dove non ti sorprende più nulla, altro effetto di quella terza guerra mondiale frammentata che colpisce ancora. 

Marco Barone

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