Passa ai contenuti principali

Ballottaggio: Comunque andrà a finire a Monfalcone, la città sarà divisa in due con la democrazia che non funziona

Il 6 novembre è alle porte. A Monfalcone si svolgerà il ballottaggio tra la candidata Anna Maria Cisint con i suoi 5.256 voti (49,53%) che è risultata essere la prima davanti all'uscente Silvia Altran, che ha ottenuto 3.612 voti (34,04%). Dunque seppur la percentuale di distacco è significativa, nella realtà la differenza è di 1644 voti con l'incognita dei 1189 voti del Movimento 5 stelle, che come ha dimostrato il quadro nazionale sono più funzionali a far perdere la sinistra che la destra, e 554 alternativa per Monfalcone. L'astensione è stato il dato più rilevante a Monfalcone, praticamente metà della popolazione non ha votato. E' facile immaginare una conferma importante dell'astensione, anche perchè se da un lato la destra ha raccolto quasi tutto quello che poteva raccogliere e perdendo le elezioni per una manciata di voti, il Pd e la sua coalizione non pare aver imboccato la via giusta per quella che è stata chiamata come rimonta in salsa bisiaca. Scaricare la giunta, fare intendere che la prossima volta si nomineranno assessori competenti, perchè si guarderanno le competenze, come se oggi fossero stati incompetenti quelli che hanno governato, (questo è quello che almeno si è percepito) prendendo a schiaffi  indirettamente politicamente anche alcuni propri alleati, avere una sorta di tutore politico, muoversi in via tardiva sulla Fincantieri con l'aiutino della Presidente della Regione, per niente amata da queste parti, non sembra essere stata una buona mossa. E' stata presentata come la lotta tra il bene ed il male, una sorta di americanizzazione del duello, ma i monfalconesi non sembrano proprio voler concepire questo scontro in tal modo. Dalla destra leghista ci si aspetta quello che una destra leghista può fare, politiche ben note e per nulla condivisibili, per quanto mi riguarda, dalla loro parte vi è un contesto sociale sempre più destro, un diffuso malcontento e la logica dell'alternanza che chiuderebbe un ciclo di diversi anni che potrebbe sancire la loro definitiva vittoria a Monfalcone, cosa che non stupirebbe. Ma Monfalcone non è, nel 2016, la Stalingrado del FVG, questa è una grande sciocchezza politica. Piuttosto ci si deve interrogare perchè la destra ha avuto così tanti consensi, e continua ad averli, e le risposte non sono difficili. E comunque una eventuale vittoria della destra, non è la sconfitta della sinistra, ma di un modo politico sbagliato di concepire la sinistra e da ciò si dovrà assolutamente ripartire con l'azzeramento di alcune pratiche fallimentari. Comunque andrà a finire Monfalcone risulterà essere spaccata, ed il Sindaco che vincerà le elezioni, sia espressione della destra che del centro-sinistra, non rappresenterà tutti i cittadini, ma una parte e non è detto che sia anche la maggioranza. Come accaduto a Ronchi, astensione importante, un Sindaco eletto con i voti di soli 1906 cittadini su 10 mila elettori, con una partecipazione al voto di poco più di 5000 cittadini. Questi sono i dati che contano, e quando ciò accade altro non è che la conferma che questa democrazia non funziona più, non appassiona più.

Marco Barone

Commenti

Post popolari in questo blog

Giorno del ricordo a Gorizia e agibilità democratica: Revocata sala gestita dalla provincia a resistenza storica

Era stato promosso dal gruppo di Resistenza Storica e sinistra goriziana antifascista, un convegno per il 10 febbraio dal seguente titolo, da svolgersi in Gorizia, presso il palazzo provinciale Attems:11 ANNI DI "GIORNO DEL RICORDO" Tra mistificazioni storiche e rivalutazione del fascismo. Questi gli interventi previsti: Alessandra KERSEVAN: Il ruolo della X Mas al confine orientale; Claudia CERNIGOI: Il "fenomeno" delle foibe e gli scomparsi da Gorizia nel maggio 1945; Sandi VOLK: 10 anni di onorificenze della legge del Ricordo; Piero PURINI: Gli esodi prima e dopo il secondo conflitto mondiale; Marco BARONE: "Volemo tornar". L'irredentismo del terzo millennio; nota di inquadramento storico e coordinamento del dibattito a cura di Marco PUPPINI. Contestualmente a ciò, nella stessa giornata, nella stessa città, ma in luogo diverso, è previsto il convegno organizzato dalla Lega Nazionale di Gorizia, con l'alto patrocinio della Prefettura, Provincia…

Le conclusioni della Commissione d'inchiesta sul caso Moro

Nelle considerazioni conclusive della Commissione d'inchiesta sul Caso Moro emergono spunti di riflessione importante ed anche inquietanti che dovrebbero far tremare i pilastri della nostra Repubblica. Un lavoro durato alcuni anni, con diverse audizioni, accessi a documenti, verifiche, ispezioni, un lavoro enorme e giunto a termine.    La legge istitutiva della Commissione (Legge 30 maggio 2014, n. 82) ha assegnato come mandato all'inchiesta parlamentare quello di «accertare eventuali nuovi elementi che possono integrare le conoscenze acquisite dalle precedenti Commissioni parlamentari di inchiesta sulla strage di Via Fani, sul sequestro e sull'assassinio di Aldo Moro; eventuali responsabilità sui fatti di cui alla lettera a) riconducibili ad apparati, strutture e organizzazioni comunque denominati ovvero a persone a essi appartenenti o appartenute». E' stato sottolineato che è "dalla rilettura sistematica dei cinque processi e dell'attività delle precedenti…

Il pranzo sociale dell’ANPI di Ronchi ( foto) sotto il segno dell’antifascismo e dei ricordi

Riuscito e partecipato il pranzo sociale organizzato dall’ANPI di Ronchi presso l'accogliente agriturismo Mazzuchin di Vermegliano a pochi passi dalla suggestiva chiesetta di Santo Stefano e durato per buona parte del pomeriggio del 16 dicembre. Quasi un centinaio i partecipanti, dove sotto il segno della musica, partigiana e popolare, balli e ricordi, senza dimenticare l'immancabile lotteria curata con una passione unica dalla solita ed immancabile ed unica Angela, si è consumato un momento conviviale oramai tradizionale. Non sono mancati i momenti di confronto e di riflessione, con i messaggi e gli spunti offerti sia dal Presidente provinciale dell’ANPI di Gorizia, Pironi che dalla Presidente dell’ANPI di Ronchi, Cuzzi.

Il segretario Martinuzzi ha ricordato tutta l’attività svolta dall’ANPI di Ronchi, dai pellegrinaggi laici organizzati nei luoghi della resistenza in Slovenia, ai gemellaggi storici, agli incontri con le scuole, agli appuntamenti del 25 aprile e 2 giugno, a…