Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

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  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

Trieste è la città dove se pol la festa nazionale della Lega Nord Friuli, ma no se pol la sala matrimoni per le unioni civili



Festa nazionale 2016 della "Lega nord Friuli" presso Riva Ottaviano Augusto, a Trieste, una chiara festa di partito che si svolgerà dal 24 settembre al 2 ottobre.  Il Comune ha dato il via libera. La motivazione? " L'amministrazione comunale intende valorizzare la ricca e vivace realtà culturale e sportiva cittadina e l'impegno in campo sociale in un rapporto sinergico con altre associazioni pubbliche e private impegnate in tali settori, consentendo alla città di esprimere al massimo le proprie potenzialità sportive, culturali,turistiche e sociali". Urca. E tutto questo sarà possibile con la festa nazionale della Lega Nord Friuli? E poi neanche del Friuli Venezia Giulia, ma solo del Friuli. Questo, a Trieste, se pol. Destinata a diventare colonia leghista friulana? Se pol come le inutili ordinanze da sceriffo, che servono più a legittimare un castello di sabbia mediatico, che altro.
Ma a Trieste, no se pol, ancora, la sala matrimoni per le unioni civili. Continua a resistere il muro assurdo alzato da questa Amministrazione comunale. Non è un capriccio, non è che ci si è fissati con quella sala, non è che ci si è innamorati della sala matrimoni, ma è una questione di banale giustizia sostanziale. Anche i contenitori sono importanti. Ma a Trieste i contenitori di certi diritti non sono per tutti, e non tutti i contenitori sono uguali. Insomma, se andiamo a vedere l'elenco delle cose accadute da quando questa Amministrazione destra ha vinto le elezioni, ne sono successe di tutti i colori, o forse, di un solo colore, quello che sicuramente stona con la bandiera arcobaleno simbolo di civiltà ed uguaglianza. 

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