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Dopo il Kebab Furlan è il momento del Frico Turco?

Visto che vanno di moda le “contaminazioni”ma solo per il cibo, e visto che è difficile se non sciocco dare una “definizione precisa alla nostra identità” ed in particolare quella friulana che pare avere radici anche ottomane. E visto che il cibo supera ogni frontiera, ogni omologazione, come ben ha insegnato il made in Italy, spesso prodotto in parti del mondo dove la manodopera è a costo zero ed i diritti dei lavoratori finiti su chi l'ha visto, dopo il Kebab Furlan, in Turchia si sta pensando di proporre il Frico Turco? 
Ciò per omaggiare il Friuli per tale conviviale rapporto, nel nome della fratellanza, della solidarietà, ma anche per ringraziare l'Europa per i miliardi di euro che vengono dati a questo democratico Paese, rispettoso dei diritti umani, per non turbare la sensibilità visiva dei poveri europei, e le loro coscienze, mentre si gustano un sano Kebab Furlan, e mentre migliaia di migliaia di profughi rimangono imprigionati e forse sarà proprio con il Frico Turco che potranno capire quanto l'Europa è vicina alla Turchia destinata a diventare la porta più estrema del Vecchio Continente. Probabilmente il maestro Martino da Como, si starà ribellando nella tomba, per quel Patriarcato che ha lottato per avere la propria indipendenza da Roma e Costantinopoli?

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