Passa ai contenuti principali

Lui è tornato. Ci sono oggi le condizioni per il ritorno del nazismo? Sì



Lui è tornato è un film documentario geniale. Geniale la regia, geniale l'idea che trae spunto dal libro omonimo, ma rispetto al libro che è fantasia dell'autore, il "falso" Hitler ha realmente girovagato per le strade della Germania e la reazione dei comuni cittadini, che non erano attori, ma persone reali, è stata allucinante.E' emersa una Germania che rimpiange il nazismo, una Germania che vuole l'uomo forte solo al comando, una Germania che si indigna più per l'uccisione di un cagnolino che del ritorno di Hitler. Chiaramente non si deve generalizzare, qualche reazione contraria vi è stata, così come è stato letteralmente ridicolizzato il principale partito neonazista tedesco. Ma quello che ha colpito è che se Hitler adattasse oggi i suoi pensieri alla società del terzo millennio, senza sfiorare l'unico elemento reputato come caldo, la questione degli ebrei e l'Olocausto, molti sarebbero favorevoli al ritorno del nazismo. Non è un caso che l'unica voce forte di contrasto è venuta da una signora anziana, che ha conosciuto le persecuzioni ebraiche subite dal nazismo. Così come impressiona il fatto che i giovani ebrei, di quella famiglia, abbiano letteralmente rimosso Hitler, e nello stesso tempo accettato la sua figura nel terzo millennio. Contro i migranti, disoccupazione, anziani e natalità, e tutela della "razza" tedesca e del proprio popolo, sono stati i temi principali del nuovo Hitler. Così come agghiacciante è la conclusione, oggi ci sono le condizioni favorevoli per il nazismo. Ed è vero, e lo stiamo vedendo e constatando quotidianamente. 
E' quella la direzione nella quale stiamo finendo. Con una "sinistra" che ha perso di vista il suo essere sinistra e pur di rimanere al Governo attuando politiche tipiche della destra, securitarie, guerrafondaie, di tutela del proprio ordine sociale. Siamo in una situazione letteralmente di meschinità sociale assoluta, questo è evidente, ed il fatto che il nazismo di oggi si presenti con giacca e cravatta e volto sorridente nelle sale del potere, e con i suoi tipici ed ordinari canoni squadristi per le strade, è un qualcosa che dovrebbe fare sollevare le masse. Senza dimenticare che anche a livello istituzionale pare esservi una forma di "tolleranza" verso il più grande escremento mai prodotto dall'essere umano.
Ma le masse sono sempre state attratte dall'uomo forte al comando, se il nazismo ed il fascismo si sono affermati è perché gran parte della popolazione era fascista e nazista, salvo poi, per ragioni di opportunismo, per salvarsi la pelle, diventare antifascisti, od antinazisti. 
D'altronde nel nome dell'anticomunismo il sistema democratico si è alleato con neofascisti e neonazisti, operando dietro le quinte anche nel momento in cui operativamente si stava combattendo la Germania nazista. 
Si sono affermati in via legale una legalità che ha prodotto mostruosità. E se ciò accade nella Germania che ha, rispetto all'Italia, subito Norimberga, che nelle scuole studia tutto sul nazismo, cosa che non avviene in Italia sul fascismo, soprattutto su quello primordiale del Confine Orientale, dovrebbe allarmare ancor di più.  Il regista di quel film ha dichiarato che "la cosa stupefacente è che la gente lo accoglieva con entusiasmo, si faceva dei selfie, si confidava con il finto Hitler. In molti si sono dichiarati di destra, contro gli stranieri e la democrazia. Magari sono persone che non parlano ai media, ma davanti a Hitler si lasciavano andare senza remore". Ecco, questo è il punto della situazione. 
Il nazismo del terzo millennio sta arrivando, è pronto, e le condizioni sono drammaticamente favorevoli in un contesto in cui la sinistra, a causa dei suoi voluti o non voluti errori, pare essere destinata al tracollo totale.  Siamo noi gli artefici del nostro destino, ed a quanto pare questa società ha voglia di un nazismo 2.0. 
Ma questo non significa che ciò debba essere accettato, come un fatto inevitabile, ancora si è in tempo per fermarlo, semplicemente attuando i principi umanitari delle nostre Costituzioni, ma il tempo a disposizione è realmente poco.

Commenti

Post popolari in questo blog

Giorno del ricordo a Gorizia e agibilità democratica: Revocata sala gestita dalla provincia a resistenza storica

Era stato promosso dal gruppo di Resistenza Storica e sinistra goriziana antifascista, un convegno per il 10 febbraio dal seguente titolo, da svolgersi in Gorizia, presso il palazzo provinciale Attems:11 ANNI DI "GIORNO DEL RICORDO" Tra mistificazioni storiche e rivalutazione del fascismo. Questi gli interventi previsti: Alessandra KERSEVAN: Il ruolo della X Mas al confine orientale; Claudia CERNIGOI: Il "fenomeno" delle foibe e gli scomparsi da Gorizia nel maggio 1945; Sandi VOLK: 10 anni di onorificenze della legge del Ricordo; Piero PURINI: Gli esodi prima e dopo il secondo conflitto mondiale; Marco BARONE: "Volemo tornar". L'irredentismo del terzo millennio; nota di inquadramento storico e coordinamento del dibattito a cura di Marco PUPPINI. Contestualmente a ciò, nella stessa giornata, nella stessa città, ma in luogo diverso, è previsto il convegno organizzato dalla Lega Nazionale di Gorizia, con l'alto patrocinio della Prefettura, Provincia…

Se Babbo Natale ha ridimensionato San Nicolò

Ma è più sentito San Nicolò o Babbo Natale?

Questo è quanto mi domandavo notando tutta la serie di prodotti realizzati, i mercatini diffusi, le fiere e quant'altro si afferma in prossimità della notte tra il 5 e 6 dicembre. Così come mi domando, ma quanti conoscono la sua storia? Quanti sanno che tipo di santo protettore sarebbe?  Scommetto che le mani alzate sarebbero una manciata.  Ed a dirla tutta non interessa, interessa quel giorno solo scambiarsi qualche regalino, girovagare per le fiere, bere e mangiare.
San Nicolò, dicono, è un santo molto venerato in tutto il mondo, addirittura avrebbe carattere universale. Sarà. Ma in Italia ci sono su più di 8 mila Comuni solo una ventina di località, e qualche Comune, ad avere questo nome e sono poche le località dove viene festeggiato, soprattutto in alcune zone del Nord Est ed in Puglia.  Vi è chi dice che Babbo Natale altro non sia che praticamente il San Nicolò in chiave pienamente consumistica, che avrebbe tratto origine da qu…

Scuola: tra ponti ed elezioni in FVG nel 2018 una vacanza al mese

Le elezioni politiche saranno il 4 marzo, mentre in Friuli Venezia Giulia si dovrebbe votare per il rinnovo del Consiglio Regionale nei primi di maggio 2018.

Non male e non poteva andare meglio.

Dall'epifania fino alla fine dell'anno scolastico in Friuli Venezia Giulia praticamente ci sarà una mini vacanza al mese. Le vacanze di carnevale dal 12 al 14 febbraio, le vacanze di pasqua dal 29 marzo al 3 aprile, le elezioni politiche che interesseranno gran parte delle nostre scuole di marzo, poi il ponte di fine aprile per il primo maggio, e la settimana successiva la votazione per le regionali. Ovviamente tutti questi giorni verranno computati ai fini della validità dell'anno scolastico.
Marco Barone