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Referendum fusione dei Comuni in FVG e quel volantino della Regione


La governatrice o presidente della Regione FVG è scesa in campo a sostegno diretto del processo della fusione che vorrebbe la fine dell'autonomia di Ronchi e Staranzano per fondersi con Monfalcone che ovviamente diventerà la sede del Comune, per dare luogo ad un Comune da un nome improponibile quale Monfalcone Ronchi Staranzano, già battezzato come MOSTRO. In questi giorni nelle case di tutti i cittadini interessati da questa consultazione perviene un foglio illustrativo spedito direttamente dalla nostra Regione. Vi è prima una lettera di accompagnamento, corretta, ove  anziché scrivere che i cittadini sono chiamati ad esprimere il proprio voto sulla istituzione del detto Comune, si scrive che sono chiamati ad esprimere una "loro opinione". E tra voto ed opinione ve ne passa. Il volantino, che dovrebbe essere schematico ed informativo, in realtà va oltre. Correttamente si dice che la possibilità della istituzione dei nuovi Comuni sono processi garantiti dalla Costituzione e che il referendum consultivo è un passaggio obbligatorio. Ma era necessario scrivere che la Regione "prevede delle incentivazioni?" Mediante incremento di trasferimenti ordinari per 5 anni?  Era necessario specificare che questa consultazione nasce da una proposta nata sul nostro territorio?  La voce a cui si doveva dare maggior risalto è che trattasi di consultazione senza quorum, a cui viene data, invece, una rilevanza minore rispetto al resto. Infine, anche la copertina del volantino pare essere di parte. Si scrive Monfalcone + Ronchi+ Staranzano= Monfalcone Ronchi Staranzano con capoluogo Monfalcone. Saranno i cittadini a dire a cosa sarà uguale quella sommatoria indicata nel volantino.


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