Passa ai contenuti principali

Amministrative Ronchi e Monfalcone tra voci che vogliono un voto anticipato e proposte di voto posticipato



Dopo la vittoria schiacciante del no al referendum di quello che è stato in modo sarcastico battezzato come il MOSTRO, ora si apre la partita delle amministrative. Ad oggi di ufficiale si sa che si voterà tra novembre e dicembre 2016. Il referendum ha comportato lo slittamento delle attuali amministrazioni comunali, e questa è già una cosa singolare, ma accettata. Circolano voci, da capire quanto siano fondate, che vi sia la possibilità di un voto anticipato a settembre. Una cosa del genere sarebbe la canonica indecenza, per non dire altro, ma che avrebbe un senso. Perché il PD eviterebbe lo schiaffo, che ad oggi, se non viene modificato l'Italicum pare essere certo, del referendum costituzionale e sicuramente ne potrebbero trarre beneficio le attuali maggioranze, o chi è già strutturato e pronto per le amministrative. Una cosa del genere sarebbe grave, spazzerebbe via ogni possibilità di campagna elettorale, di costruzione di qualsiasi alternativa all'esistente, che sicuramente è in fase di valutazione da più parti, non solo a livello politico, ma soprattutto programmatico e colpirebbe certamente le forze politiche minori e che nascono dal basso e che si pongono in autonomia ed indipendenza ai principali partiti di governo e non. 
Vi è ora però la proposta di posticipare le elezioni alla prossima primavera, nel 2017 si voterà, ad esempio, per l'importante Comune di Gorizia in quel periodo e ciò fungerebbe da ponte anche per la prossima tornata politica regionale. Le regole del gioco, per quanto mi riguarda, erano chiare fin dall'inizio e non possono essere modificate sia nell'una che nell'altra direzione.  E' vero che votare a novembre/dicembre significherebbe svolgere una campagna elettorale e programmatica ai minimi termini, purtroppo questo è stato l'effetto collaterale del referendum sulla fusione. Va rispettato l'esito del voto referendario, e va rispettato il calendario elettorale così come era stato comunicato e definito. Non si possono prorogare i mandati ad oltranza, se poi questa è la via che si deciderà di perseguire, pur nella comprensione che un voto nella primavera del 2017 sarebbe forse più giusto, e più equilibrata come situazione su diversi fronti, mi pare altrettanto giusto, in questo caso, proporre anche il commissariamento dei Comuni, perché i mandati elettorali sono scaduti e ciò lo troverei eticamente più corretto e consono ai valori della nostra, anche se ultimamente debole, democrazia rappresentativa.  

Commenti

Post popolari in questo blog

"Qua semo a Trieste e no se parla s'ciavo, qua se parla triestin e italian"

"Qua semo a Trieste e no se parla s'ciavo, qua se parla triestin e italian". Non mi sorprende la denuncia effettuata sul Piccolo di Trieste e pubblicata come lettera del giorno. Solo che questa volta chi ha subito tale aggressione verbale razzista ha avuto il coraggio di prendere carta e penna e scrivere e denunciare pubblicamente quanto accaduto. Diverse volte per i muri di Trieste sono apparse scritte che riportavano quel concetto bestiale e puntualmente e giustamente venivano rimosse. Ma non mi sorprende, perchè ciò in linea con i tempi. Tempi dove se un reato viene compiuto da un migrante viene percepito socialmente come più deprecabile rispetto a quello compiuto da un comune cittadino italiano. Tempi dove l'omofobia è una normalità, dove un Gay pride non può passare per ragioni di opportunità innanzi ad un Duomo, tempi dove qualcuno propone processioni riparatorie per sanare il peccato della marcia dell'amore del Gay pride.  Tempi dove ritornano i pregiudiz…

Monfalcone e razzismo contro un cingalese: "Che cojoni 'sti bacoli di merda i se anca qua!"

I casi di razzismo sono in aumento, ma in aumento sono anche le segnalazioni, le denunce, il muro non tanto dell'indifferenza, che ahimè esiste, ma quello del timore o della fatica di prendere carta e penna od una tastiera per denunciare crolla. Un segnale in tal senso è emerso con forza con la nota lettera pubblicata sul Piccolo di Trieste che ho ripreso sia sul blog che su facebook. La tematica del razzismo è importante, e colpisce quando accade in una città che si considera aperta come Trieste e quando viene colpito lo sloveno, che nel corso della storia ha subito da queste parti una mera operazione di "bonifica etnica". Non si tratta di casi isolati, come alcuni commenti hanno sottolineato, " e comunque ne ho sentite altre di questo genere, non è il solo caso" e vi è chi ha ricordato anche il  proprio passato "Mi ricordo e mi rattristo ancora ...ho avuto una simile (peggiore) esperienza quando ero alle superiori. Due ragazze e tutto l'autobus …

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …