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Quale rapporto tra casapoundisti e renziani? I Twitter di Wu Ming partendo da Gorizia





In questo periodo è stata riscoperta Casapound. Per un duplice motivo, l'esito del voto di Bolzano,che comunque non deve essere sopravvalutato rispetto alla sua reale portata e consistenza, tanto che comunisti e verdi hanno preso insieme più voti rispetto ai casapoundisti, anche se il PRC non ha raggiunto la soglia del 2,2% con le disastrose conseguenze del caso, e per le dichiarazioni della ministra Boschi in relazione a chi si oppone alla scellerata riforma costituzionale. Invece di dire che chi vota no è come l'ANPI che si oppone alla riforma, ha detto che chi vota no, vota come Casapound, che come è noto sono all'opposto dell'antifascismo. Altrimenti perché mai dovrebbero definirsi fascisti del terzo millennio? Uno, potrà dire, è una provocazione? Ciò ha una sua logica. In prima istanza, oltre ad aver fatto pubblicità gratuita ad una realtà che è sconosciuta ai più, è un chiaro attacco all'ANPI, perché questo governo non digerisce il fatto che l'ANPI abbia preso una posizione netta e chiara contro la riforma costituzionale. E questa è solo la prima di tante altre battute avvelenate che arriveranno. Dunque, in questo caso, Casapound è ritornata utile.
Nel passato recentissimo, nella peggior bestemmia della storia, la memoria condivisa, pilastro fondamentale del revisionismo storico si è aperto e facilitato un rapporto, funzionale al nazionalismo ed all'anticomunismo ed al revisionismo storico. Memoria condivisa, ergo memoria nazionalistica, anti partigiana, o meglio contro i partigiani comunisti e partigiani comunisti filo Jugoslavi e contro quell'ANPI che non è ancora finita nella rete di Renzi, ed è la parte maggioritaria. Basta vedere chi ha sostenuto la Legge sul giorno del ricordo o chi è oggi schierato anche nel PD per capire il tutto. Passano gli anni, perseverano le porcate istituzionali in tale chiave, e poi arriva il grande rottamatore. Giovane, audace, anticomunista, promette miracoli, ma alla fine l'unica cosa che ha realmente rottamato o meglio demolito sono le conquiste del '68 facendo passare per vecchio, antiquato, ciò che è costato fatica, sudore, lotte, ed ancora oggi inattuato e l'ideologia. Il grande rottamatore o meglio demolitore del '68. Ed arriva dopo il ventennio berlusconiano il renzismo che si pone in continuità con il suo predecessore, osando ciò che Berlusconi non aveva osato, perché ora il renzismo ha la copertura da "sinistra" percorrendo quel campo seminato e coltivato da Berlusconi per due decenni. Nel mentre di tutto ciò Casapound cresce, apre sedi ovunque, anche dove non ha un gran numero di militanti. A Gorizia, però, accade qualcosa. L'attuale presidente della Lega Nazionale, a cui sono state poste diverse domande qui sul sito di GIAP curato da Wu Ming 


ignoto ai più salvo che per alcuni per le sue attività sportive, diviene nel  maggio del 2013, appunto, presidente della Lega Nazionale. E come viene denunciato da Wu Ming, nei post che seguiranno, sarà  sostenitore di Renzi,se lo è ancora non è dato sapere. Così il Piccolo nel mese di ottobre 2013:
Il Comitato per voce del coordinatore Luca Urizio, renziano della prima ora, si prefigge di appoggiare la candidature di Renzi a segretario nazionale e la candidatura del consigliere regionale Diego Moretti a segretario provinciale del Pd ma soprattutto di perseguire il programma Renzi


Ha un gruppo Facebook con diversi iscritti di diverse aree politiche anche avversarie tra di loro ed è in sostanza l'artefice dell'operazione della (non) foiba/fossacomune/cavità di Rosazzo con la complicità di alcuni media che si prestano a questa allucinante vicenda, ledendo ogni codice etico minimo. E la verità, che verità non è, deve essere la loro, guai a dire il contrario. Intanto, prima di arrivare alla vicenda della non foiba di Rosazzo, che Nadia Fantini, figlia del comandante Sasso, definirà una grande porcheria, che Casapound userà nei suoi comunicati per attaccare l'ANPI,


con contenuti simili a quelli usati dal Presidente della Lega Nazionale per attaccare l'ANPI

Per questi motivi non è più accettabile che sia permesso all’ANPI di entrare nelle scuole a parlare a ragazzi di elementari e medie ancora privi di capacità critica a raccontare una realtà storica “monca” e perfino delle favole come quelle sulla liberazione di Gorizia e Trieste fatta dai partigiani comunisti. ( 17 aprile 2016)

Casapound mette piede a Gorizia nel centenario della prima guerra mondiale con un corteo nazionale, al quale si opporrà la più grande manifestazione antifascista di questi ultimi decenni mai fatta a Gorizia che supererà anche numericamente i casapoundisti, che avevano lì richiamato un corteo nazionale, quello dell'Osservatorio Regionale Antifascista è stato invece prevalentemente regionale e transfrontaliero. 

Il 10 febbraio del 2016 per la prima volta un Presidente della Provincia, area Pd, che è iscritto al gruppo facebook della lega nazionale goriziana, non concede una sala a storici, su un convegno critico sul revisionismo storico in corso, tra cui vi era anche il sottoscritto come relatore, perché sarebbe stato in sostanza come concederla quella sala a chi nel giorno della memoria nega l'Olocausto. Altra bestemmia. Altra infamata. Altra indecenza. Che si allinea con posizioni proprie della Lega Nazionale ed anche di Casapound sul 10 febbraio perché governate dal nazionalismo.

D'altronde Gorizia è una città piccola, dove tutti si conoscono, dove all'interno della stessa famiglia si può fare parte di due realtà estreme e non opposte od apparentemente avversarie, dove tutti sanno di tutti, e dove fascismo ed antifascismo spesso si confondono dietro un boccale di birra condiviso, perché tanto son tutti amici e dove esiste un patto di non belligeranza, una forma di equilibrio. Già. E nel nome di questo equilibrio si è lentamente affermato un disastro totale e Gorizia, come avevo denunciato già da diverso tempo, sia perché città di confine, sia per la sua storia, è stata scelta come città laboratorio nazionale per il neo-nazionalismo estremo che a Bolzano ha iniziato ad affermarsi anche a livello elettorale con Casapound. E questo equilibrio nefasto a Gorizia lo si è iniziato a mettere recentemente in discussione e ciò ha fatto letteralmente imbestialire alcune soggettività...
E da Gorizia ha origine la vicenda della non foiba di Rosazzo, con un contributo e patrocinio per una ricerca condotta dalla LN dato dal Comune governato dalla destra e pare di capire anche con il contributo operativo della Segreteria del Gruppo alla Camera del PD che sarebbe stato determinante per fornire determinato materiale. Insomma, la situazione merita approfondimento. Wu Ming su Twitter ha diffuso una serie di pillole, che ora seguiranno, su cui riflettere dalle quali, partendo proprio dal caso di Gorizia, sorge il seguente interrogativo: quale rapporto reale tra Casapound e Pd renziano? Tra casapoundisti e renziani? 
Marco Barone 
















































Post scriptum

Sul caso Buttignon qui la sua risposta in merito ai rapporti con Casapound 

Commenti

  1. "Hoc habeo, quodcumque dedi". Dedicato alla ministra Boschi.

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