La grande ipocrisia: il caso Regeni e il bluff dell'amicizia egiziana

  Allora, guardate, la questione è d'un’evidenza quasi imbarazzante, e bisogna avere il coraggio di dirlo con grande chiarezza. Perché qui siamo di fronte a uno di quei casi in cui la storia — e la cronaca giudiziaria — ci mette sotto gli occhi una realtà drammatica, senza infingimenti. Il punto centrale è questo: l’Egitto, che a parole è sempre stato descritto come questo grande alleato, questo partner fondamentale dell’Italia nel Mediterraneo, sul piano della verità e della giustizia per Giulio Regeni non ha mosso un solo millimetro. Mai. E si è arrivati a questo paradosso straordinario — ed è una sentenza davvero incredibile — in cui la Corte ha condannato alcuni funzionari per il sequestro di Giulio, per quell'atto di violenza di Stato, ma non per la sua uccisione. L'accusa di omicidio, che la Procura contestava al solo Sharif e per la quale era stato chiesto l'ergastolo, non è stata riconosciuta.  In tutti questi anni, la cooperazione giudiziaria da parte egiziana ...

Una riflessione sul concorso scuola 2016 mentre la Sentenza della Corte Costituzionale non arriva


Sono nati diversi gruppi in rete, con migliaia di adesioni, ognuno ha una sua piattaforma, ma quasi tutti coincidono nella manifestazione di contrarietà al concorso scuola del 2016. Un concorso importante per i numeri 63.712, di cui 6.101 per i sostegno, 17.299 per la scuola primaria e 6933 della scuola dell'infanzia e la gran parte collocati al Nord. Numeri che in ogni caso non sono in grado di soddisfare il reale fabbisogno di personale stabile nella scuola. Comunque il concorso esiste, a breve avrà luogo. Vi sono tante ingiustizie manifeste, una di quelle più eclatanti, dal punto di vista sostanziale, è il perché colui o colei che ha più di 36 mesi di precariato continuativo nella scuola , ed abilitato/a, debba partecipare al concorso, alle stesse condizioni degli altri concorrenti per aspirare ad un posto a tempo indeterminato. 
Vi sono casi di personale con anzianità ultra decennale. Che dovranno partecipare al concorso. Riprendere in mano i libri, sottoporsi, in via umiliante, a tutta questa trafila, dallo stress elevatissimo. Oramai è noto che nella scuola il rapporto di lavoro è contrattualizzato, anche se fermo al 2009 l'ultimo CCNL . Certo, da diversi anni si è verificata una vera inversione di tendenza. Una forma di accentramento della materia da parte dello Stato derogando al Contratto o sancendo l'incompatibilità delle norme contrattuali con quelle contrastanti con i vari provvedimenti normativi che si sono affermati nel tempo. Un mix tra pubblico e privato. Eppure, per accedere a scuola è ancora necessario ricorrere al concorso pubblico. Da un lato di principio ciò è condivisibile, perché nel pubblico si deve accedere tramite concorso, ma la scuola di oggi, che ha perso il suo connotato di essere esclusivamente “pubblico”, è ancora necessario il concorso? Basta vedere la questione del precariato, l'introduzione della scellerata chiamata diretta, per capire come sia cambiato l'effettivo reclutamento nella scuola. Con tutti i business collegati. Percorsi allucinanti per l'abilitazione, corsi universitari ad hoc, e costosi. Effetti collaterali di una macchina che di pubblico ha veramente oggi poco. Quella del concorso è una parvenza che vorrebbe far mantenere il carattere “pubblico” della scuola, ma non è più così e non lo è certamente da quando il rapporto di lavoro è contrattualizzato rientrante nelle dinamiche tipiche di una gestione privatistica. Ma della gestione privatistica si è preso solo ciò che faceva comodo al sistema, poteri manageriali, ad esempio, ma non i diritti per i lavoratori, come la conversione del contratto a tempo indeterminato in caso di abuso. 
Continua su Orizzonte Scuola

Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?