Passa ai contenuti principali

Una riflessione sul concorso scuola 2016 mentre la Sentenza della Corte Costituzionale non arriva


Sono nati diversi gruppi in rete, con migliaia di adesioni, ognuno ha una sua piattaforma, ma quasi tutti coincidono nella manifestazione di contrarietà al concorso scuola del 2016. Un concorso importante per i numeri 63.712, di cui 6.101 per i sostegno, 17.299 per la scuola primaria e 6933 della scuola dell'infanzia e la gran parte collocati al Nord. Numeri che in ogni caso non sono in grado di soddisfare il reale fabbisogno di personale stabile nella scuola. Comunque il concorso esiste, a breve avrà luogo. Vi sono tante ingiustizie manifeste, una di quelle più eclatanti, dal punto di vista sostanziale, è il perché colui o colei che ha più di 36 mesi di precariato continuativo nella scuola , ed abilitato/a, debba partecipare al concorso, alle stesse condizioni degli altri concorrenti per aspirare ad un posto a tempo indeterminato. 
Vi sono casi di personale con anzianità ultra decennale. Che dovranno partecipare al concorso. Riprendere in mano i libri, sottoporsi, in via umiliante, a tutta questa trafila, dallo stress elevatissimo. Oramai è noto che nella scuola il rapporto di lavoro è contrattualizzato, anche se fermo al 2009 l'ultimo CCNL . Certo, da diversi anni si è verificata una vera inversione di tendenza. Una forma di accentramento della materia da parte dello Stato derogando al Contratto o sancendo l'incompatibilità delle norme contrattuali con quelle contrastanti con i vari provvedimenti normativi che si sono affermati nel tempo. Un mix tra pubblico e privato. Eppure, per accedere a scuola è ancora necessario ricorrere al concorso pubblico. Da un lato di principio ciò è condivisibile, perché nel pubblico si deve accedere tramite concorso, ma la scuola di oggi, che ha perso il suo connotato di essere esclusivamente “pubblico”, è ancora necessario il concorso? Basta vedere la questione del precariato, l'introduzione della scellerata chiamata diretta, per capire come sia cambiato l'effettivo reclutamento nella scuola. Con tutti i business collegati. Percorsi allucinanti per l'abilitazione, corsi universitari ad hoc, e costosi. Effetti collaterali di una macchina che di pubblico ha veramente oggi poco. Quella del concorso è una parvenza che vorrebbe far mantenere il carattere “pubblico” della scuola, ma non è più così e non lo è certamente da quando il rapporto di lavoro è contrattualizzato rientrante nelle dinamiche tipiche di una gestione privatistica. Ma della gestione privatistica si è preso solo ciò che faceva comodo al sistema, poteri manageriali, ad esempio, ma non i diritti per i lavoratori, come la conversione del contratto a tempo indeterminato in caso di abuso. 
Continua su Orizzonte Scuola

Commenti

Post popolari in questo blog

Giorno del ricordo a Gorizia e agibilità democratica: Revocata sala gestita dalla provincia a resistenza storica

Era stato promosso dal gruppo di Resistenza Storica e sinistra goriziana antifascista, un convegno per il 10 febbraio dal seguente titolo, da svolgersi in Gorizia, presso il palazzo provinciale Attems:11 ANNI DI "GIORNO DEL RICORDO" Tra mistificazioni storiche e rivalutazione del fascismo. Questi gli interventi previsti: Alessandra KERSEVAN: Il ruolo della X Mas al confine orientale; Claudia CERNIGOI: Il "fenomeno" delle foibe e gli scomparsi da Gorizia nel maggio 1945; Sandi VOLK: 10 anni di onorificenze della legge del Ricordo; Piero PURINI: Gli esodi prima e dopo il secondo conflitto mondiale; Marco BARONE: "Volemo tornar". L'irredentismo del terzo millennio; nota di inquadramento storico e coordinamento del dibattito a cura di Marco PUPPINI. Contestualmente a ciò, nella stessa giornata, nella stessa città, ma in luogo diverso, è previsto il convegno organizzato dalla Lega Nazionale di Gorizia, con l'alto patrocinio della Prefettura, Provincia…

Se Babbo Natale ha ridimensionato San Nicolò

Ma è più sentito San Nicolò o Babbo Natale?

Questo è quanto mi domandavo notando tutta la serie di prodotti realizzati, i mercatini diffusi, le fiere e quant'altro si afferma in prossimità della notte tra il 5 e 6 dicembre. Così come mi domando, ma quanti conoscono la sua storia? Quanti sanno che tipo di santo protettore sarebbe?  Scommetto che le mani alzate sarebbero una manciata.  Ed a dirla tutta non interessa, interessa quel giorno solo scambiarsi qualche regalino, girovagare per le fiere, bere e mangiare.
San Nicolò, dicono, è un santo molto venerato in tutto il mondo, addirittura avrebbe carattere universale. Sarà. Ma in Italia ci sono su più di 8 mila Comuni solo una ventina di località, e qualche Comune, ad avere questo nome e sono poche le località dove viene festeggiato, soprattutto in alcune zone del Nord Est ed in Puglia.  Vi è chi dice che Babbo Natale altro non sia che praticamente il San Nicolò in chiave pienamente consumistica, che avrebbe tratto origine da qu…

Gorizia,16 dicembre, manifestazione regionale a sostegno dei migranti "RESTIAMO UMANI-HUMANITY WELCOME"

Il titolo della manifestazione è restiamo umani, humanity welcome. Il 16 dicembre se a Roma ci sarà la manifestazione nazionale dei migranti, a Gorizia si svolgerà una manifestazione regionale che ha lo scopo di denunciare il fallimento dell'accoglienza diffusa in regione, lo stato di degrado umano che si è raggiunto nei confronti dei richiedenti asilo "fuori convenzione", senza dimenticare quanto accade nel CARA di Gradisca, che è oltre ogni limite di capienza, destinato a diventare nuovamente centro di espulsione, senza dimenticare quanto accade lungo le rive dell'Isonzo da Gorizia a Gradisca, a Pordenone, senza dimenticare l'omissione di soccorso sistematica ed impunita. Gorizia non è mai stata realmente una porta verso l'Est, si è sempre chiusa, non è mai stata una porta verso l'Oriente, e la caduta visiva dell'ultimo muro d'Europa, dopo quello di Berlino, è stato solo un gesto illusorio, perchè le divisioni sono sempre state la normalità in q…