Passa ai contenuti principali

Le missioni di Medici senza Frontiere in Italia: quella di Gorizia è l'unica con alloggi temporanei

Quando in giro per l'Italia racconti che a Gorizia da diversi mesi è presente Medici senza Frontiere perché il sistema della non accoglienza per i "fuori convenzione" è la normalità, vi è un senso di incredulità. Sul caso di Gorizia si è scritto tanto, e ad oggi il massimo che si è riuscito a conseguire è che quando si raggiunge la soglia x i bus sono pronti per portare via i richiedenti asilo, che qualche razzista chiama banalmente e volutamente clandestini. Nell'attesa di capire cosa deciderà il Tribunale goriziano e come valuterà quanto esposto sulle responsabilità diffuse istituzionali di un sistema non conforme ai principi comunitari e di uno stato di diritto in materia dell'obbligo di accoglienza, il sistema del volontariato continua a colmare le lacune. E le Istituzioni ovviamente ringraziano, quando va bene, anche perché si fa risparmiare lo Stato italiano. La questione disastrosa di Gorizia è nota, così come nota è l'assenza di un qualsiasi tavolo di regia e di collaborazione con l'intero territorio dell'Isontino. E' incredibile che ci sono Comuni che ospitano una quantità minima ma importante di profughi, ed altri zero. Ma ora arriva la primavera. I muri maledetti dell'Europa in fallimento crescono, si diffondono. E la "rotta balcanica" rischia, questa volta seriamente, di arrivare qui da noi. Gorizia inclusa. E se Gorizia ha risposto in questo modo, se Trieste per mesi ha chiuso gli occhi in merito alla indecente situazione del Silos, cosa mai potrà accadere? Questo è tutto quello che si domandano i cittadini. E la risposta non potrà che essere una, sarà un disastro se le cose continueranno in questo modo. 
Medici senza frontiere ha svolto una lavoro importantissimo a Gorizia e per Gorizia, insieme ad altre realtà del volontariato locale. Il ringraziamento che arriva, dopo aver tolto le patate bollenti alla politica della non accoglienza, è il rischio di "uno sfratto".  Certo gli alloggi erano e sono temporanei, come dovrebbe essere l'emergenza, temporanea. Ma qui di temporaneo non vi può essere nulla fino a quando non si affronta diversamente questa voluta problematica.
Ancora una volta la burocrazia diventa alibi per altri chiari ed evidenti motivi. Sul sito di Medici senza frontiere, in merito al caso di Gorizia si legge: "A Gorizia, MSF ha realizzato un alloggio temporaneo per offrire assistenza medico-umanitaria urgente a decine di richiedenti asilo che da settimane e mesi vivono a Gorizia, ma non hanno ancora trovato una situazione stabile a causa della mancanza di posti di accoglienza.MSF ha proposto, in accordo con la Caritas locale, la creazione di un alloggio temporaneo nell’area di San Giuseppe per ospitare i richiedenti asilo che arrivano in città e hanno diritto a ricevere assistenza. Un’equipe medica di MSF collaborerà con l’azienda sanitaria locale e la Croce Rossa per rinforzare il servizio medico. L’intervento proposto è temporaneo e ha l’obiettivo di consentire agli attori istituzionali locali di adottare soluzioni strutturate in grado di rispondere in maniera stabile alle necessità di accoglienza.". Questo è l'unico intervento di un simile tipo in Italia. A Pozzallo è previsto un servizio medico, a Ragusa e un servizio di supporto psicologico per i richiedenti asilo , a Roma  primo soccorso psicologico al Centro Baobab e alla tendopoli Tiburtina, A Ventimiglia, MSF è intervenuto con un team mobile formato da medico e dei mediatori culturali per valutare i bisogni medico-umanitari dei migranti bloccati alla frontiera con la Francia.
Insomma a Medici senza frontiere si deve semplicemente dire grazie. E chi può faccia una donazione a Medici Senza Frontiere questi gli estremi:
  • IBAN MSF: IT58D0501803200000000115000 - Banca Popolare Etica 
  • Conto Corrente Postale: n°87486007 intestato a Medici Senza Frontiere Onlus, via Magenta 5, 00185 Roma  Oppure vada sul sito internet su questa sezione: http://www.medicisenzafrontiere.it/sostienici

Commenti

Post popolari in questo blog

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Togliatti: "tutte le campagne circa le persecuzioni degli italiani in Jugoslavia sono calunnie e menzogne"

Togliatti nella prima pagina dell'Unità del 7 novembre 1946, racconta il suo viaggio a Belgrado e l'incontro con il Maresciallo Tito. "Il Maresciallo Tito mi ha dichiarato di essere disposto a consentire che Trieste appartenga all'Italia, cioè sia sotto la Sovranità della Repubblica italiana qualora l'Italia consenta di lasciare Gorizia alla Jugoslavia, città che anche secondo i dati del nostro ministero degli esteri è in prevalenza slava. La sola condizione che il Maresciallo Tito pone è che Trieste riceva in seno alla Repubblica italiana uno statuto autonomo effettivamente democratico che permetta ai triestini di governare la loro città ed il loro territorio secondo principi democratici". Alla domanda, cosa pensava di questa proposta, Togliatti, rispose: io penso che è ora di smetterla di servirsi della questione triestina per seminare discordia tra due popoli i quali sono entrambi popoli di lavoratori che debbono collaborare nel modo più stretto allo scop…

Il concerto di Trieste per la sofferenza degli innocenti ed il discorso assurdo di Arguello al Family Day

Domenica 25 giugno, alle ore 20.30, piazza Unità d’Italia, ospiterà il concerto “La sofferenza degli innocenti”, organizzato da Diocesi, Comunità Ebraica e il Comune di Trieste. Si legge che "composta da Kiko Argüello, iniziatore del Cammino Neocatecumenale, l'opera sinfonico-catechetica presenta la sofferenza di una madre ebrea, Maria di Nazareth, che vede uccidere suo figlio, una sofferenza inaudita che le attraversa l'anima, una spada, un dolore assimilato a quello di ogni madre davanti alla morte dei propri figli, vittime innocenti in tanti campi di concentramento come Auschwitz, Majdanek, Mauthausen, Treblinka, Trieste." Tutti coloro che parteciperanno a quel concerto dovrebbero avere ben ferme nella mente le parole assurde pronunciate da Argüello nel suo discorso, al Family day del 2015 a Roma,  tra le altre cose applaudito, con uno striscione enorme alle spalle con scritto "stop gender nelle scuole". Una riflessione che nasce sul femminicidio e da un…