Passa ai contenuti principali

Gorizia: insieme ai rifugiati in Prefettura per il diritto all'accoglienza, il tempo è scaduto



Il tempo è scaduto. L'autunno è arrivato, l'inverno è alle porte, nel mentre di tutto ciò circa 150 persone, richiedenti asilo, rifugiati, in attesa della burocrazia, non hanno un tetto ove dormire. Il vuoto indegno di una certa politica meschina è stato colmato dal lavoro quotidiano come posto in essere da decine e decine di volontari e volontarie. Anche a loro rischio, perché sono state segnalate diverse situazioni di vigliaccheria come poste in essere da alcuni cittadini di Gorizia, insulti, offese, per non parlare delle azioni di disturbo, che si manifestano nei confronti dei rifugiati. Non hanno un posto dove dormire. Le coperte sono anche finite. E vivono nel bel mezzo della strada. La  stampa locale ha dedicato e continua a dedicare grande attenzione a questa problematica. Ma, come scritto in premessa, il tempo è scaduto. E Gorizia diventerà un caso nazionale e l'unico interlocutore sarà la Prefettura.  Ed infatti, con i rifugiati, insieme ai volontari ed alla società civile di Gorizia, dunque dal basso, ci si è recati in questo 9 ottobre sotto la Prefettura della città chiedendo, vista l'urgenza strutturale come sussistente, di incontrare il Prefetto. Dopo pochi minuti una delegazione è stata ricevuta in Prefettura ove sono state evidenziate tutte le criticità della situazione. E' stato comunicato che in quattro o cinque giorni arriveranno delle risposte concrete. 
E di questo se ne prende positivamente atto. Ma se queste risposte concrete non arriveranno entro il 15 ottobre, Piazza della Vittoria in via permanente verrà presidiata e conseguentemente  partirà anche una denuncia alla Procura della Repubblica affinché la magistratura possa verificare la sussistenza o meno di responsabilità penali nei confronti di chi nulla ha fatto per garantire l'accoglienza, obbligo non solo etico e morale ma anche giuridico, lasciando volutamente centinaia di persone in mezzo alla strada. Questa è la volontà condivisa di buona parte della società civile di Gorizia. Non si vuole neanche prendere in considerazione, da parte delle Istituzioni, l'idea di collocare, in qualsiasi luogo di Gorizia, una tenda, che in via provvisoria possa garantire una sistemazione per queste persone. Non viene ritenuta una soluzione dignitosa. Certo. Ma neanche può essere reputata dignitosa la non soluzione sino ad oggi adottata, lasciarli in balia della strada. Alcuni vorrebbero ‪Gorizia‬ come una città banalmente destra, chiusa, nostalgica del fascismo e tante baggianate similari. Vi sbagliate. Perché esiste una moltitudine vitale, che spesso si muove in silenzio, che concretizza, giorno dopo giorno, sostituendosi a quel vuoto voluto da una becera politica, uno degli articoli più belli della nostra Carta, della nostra Costituzione, che qualcuno dice non essere antifascista perché mai vi è riportata la parola antifascista. Stronzate revisionistiche. L'articolo 3. Ma non solo questo. E come ha scritto la Corte Costituzionale, quando si ricorda di applicare in modo pieno la nostra Carta fondamentale, «se è vero che l'art. 3 si riferisce espressamente ai soli cittadini, è anche certo che il principio di eguaglianza vale pure per lo straniero quando trattasi di rispettare quei diritti fondamentali», cioè quei «diritti inviolabili dell'uomo, garantiti allo straniero anche in conformità dell'ordinamento internazionale» (così Corte cost. sent. 19-26 giugno 1969, n. 104). E l'articolo 1 della CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL’UNIONE EUROPEA afferma che " La dignità umana è inviolabile. Essa deve essere rispettata e tutelata",carta che ha ricevuto lo stesso valore giuridico vincolante dei trattati, a partire dal 2009. Ed è anche per questi motivi che si valuterà di produrre un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo stante il perdurante e costante trattamento inumano e degradante a cui i rifugiati sono soggetti da diversi mesi in città. 
Intanto la moltitudine silenziosa, viva e vitale che ogni giorno si batte per sanare quel vuoto becero di parte della politica, è il volto bello di Gorizia e sono tanti e sono tante e saranno sempre di più, perché di confini, razzismi, guerre e fascismi Gorizia è semplicemente stanca. Ed è stanca soprattutto dell'indecenza che continua a sussistere nei confronti di chi ha chiesto aiuto e solidarietà al nostro Paese, a Gorizia.

Commenti

Post popolari in questo blog

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Ballottaggio Gorizia: cultura- dalla memoria condivisa (del Pd) a Nova Gorica e Gorizia capitale della cultura (per la destra)

Secondo appuntamento, in vista del ballottaggio, sul confronto tra i programmi elettorali, per Gorizia, tra quello a sostegno di Ziberna( destra) e di  Collini ( Pd più altre liste). Ora è il momento della cultura.  Cosa prevede il programma a sostegno di Ziberna?
Guardiamo gli aspetti più rilevanti.  Si sostiene la candidatura di  Nova Gorica e Gorizia a capitale europea della cultura. Si propone l'iniziativa "Adottiamo un palazzo", rivolto al recupero di edifici storici in degrado. Si sostengono iniziative con tutti gli operatori economici e altri partner del Sistema Gorizia, come la Cciaa e la Fondazione CaRiGo. Sarà inserita in bilancio una cifra per la promozione. Si guarda anche alla musica "della scena alternativa pop, rock, rap, elettronica, organizzate in collaborazione con le realtà associative del territorio. Concerti, danza, opera lirica e performance trasformeranno piazze e luoghi pubblici e locali in palcoscenici sotto le stelle."  Si insist…

Maturità e Caproni, dal Duce meglio di Dante al suo ruolo nella resistenza, tutto ignorato nella breve biografia

Caproni chi? Avranno pensato molti studenti. Per l'ennesima volta all'esame di maturità si propongono temi ed autori che a scuola nella quasi totalità dei casi non vengono studiati. E questo è un problema serio che ancora oggi non si riesce a superare. Probabilmente chi sceglie i temi per la maturità vorrebbe svolgere un ruolo da impulso per andare oltre i programmi canonici che nella maggior parte dei casi si fermano alle prime vicende della seconda guerra mondiale. Quella di Giorgio Caproni è una scelta difficile, ma anche un personaggio complesso. Nella biografia che accompagna il testo della prova di maturità cosa è stato scritto?  "Giorgio Caproni nacque a Livorno nel 1912. A dieci anni si trasferì con la famiglia a Genova, che considerò sempre la sua vera città e dove visse fino  al 1938. Dopo studi musicali e due anni di università, a partire dal 1935 si dedicò alla professione di maestro elementare. Nel 1939 fu chiamato alle armi e combatté sul fronte occidentale…