Stefano Furlan ricordato ovunque ma a Ronchi non esiste neanche una targa

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  Ci sono vicende che sembrano chiudersi nel giro di un attimo, e invece no. Rimangono lì, aggrappate alla memoria, perché  non è questione di fare della retorica inutile, quella che, insomma, lascia il tempo che trova, ma di non permettere che l'esistenza di una persona svanisca nel nulla. Di dire chiaramente: questa è stata un'ingiustizia. Come ad esempio nel caso di Stefano Furlan. Lui era di Ronchi, una famiglia semplice, gente comune. Ma la sua storia,  la ricordano tutti. La ricordano le tifoserie di mezza Italia nel mondo del calcio, persino quelle avversarie. Perché Stefano, nel febbraio del 1984, si trova esattamente dove nessuno vorrebbe mai trovarsi: nel posto sbagliato, nel momento sbagliato. C'erano stati disordini, scaramucce tra i tifosi della Triestina e quelli dell'Udinese, fuori dallo stadio Grezar, a Trieste. I dettagli, nella storia, sono sempre sfuggenti. Stefano esce dalla curva, deve raggiungere la sua macchina, una Fiat 128 blu parcheggiata in vi...

Ma noi degli USA cosa conosciamo realmente?


Una società, la nostra, fatta di pregiudizi, di luoghi comuni, di presunzioni di conoscenza che diventano se non dogmi o certezze, sicuramente convinzioni vicine ad essere e divenire verità. Pensando, per esempio, agli USA, cosa realmente conosciamo di questo Paese? 
Penso poco e non è che gli USA, a dirla tutta, abbiano fatto molto per far conoscere altro, o dell'altro, di se stessi, rispetto a quanto comunemente percepito su questo immenso Paese. Quando si pensa all'America, si dice che è stata scoperta da Colombo, cosa che a dire il vero oggi è in fase di discussione, che ha tante stelle sulla sua bandiera quanti sono i suoi Stati, ma se domandi a qualcuno quanti sono questi, la risposta sarà sempre generica. Si dirà che è il Paese della statua della libertà, senza forse conoscere il senso di quel simbolo, della democrazia, pur non sapendo il perché, della mitica guerra d'indipendenza, tanto che forse conosci meglio quella americana che quella italiana, dei due grandi partiti, che dovrebbero essere espressione della democrazia, ma in realtà solo delle componenti economiche che li sostengono,  che è il Paese dove nelle Chiese si canta e balla, che è il Paese della Coca cola, del Mcdonald's, del grande cinema con mitici effetti speciali, ed i contenuti possono anche passare in terzo piano, il Paese delle armi, della musica, dei grandi immensi eventi, dei grattacieli, delle non più torri gemelle, di Los Angeles che rischia di essere distrutta da un terremoto, di New York, senza sapere dove si trovi di preciso e spesso con stupore scoprirai che non è NY la capitale degli Usa, ma una anonima Washington, che scopri grazie a qualche film o puntata dei Simpson, che il Paese della CIA o dell'FBI, dei mega eserciti, del dollaro, delle strade sempre diritte e con mille corsie, dove le vie sono numeri, che è il Paese del Baseball, football, basket, delle luci, del gioco d'azzardo, dove si protesta ancora con i cartelli in mano, dove il razzismo non è stato sconfitto. Che è il Paese che porta la democrazia nel resto del mondo dopo aver gettato qualche centinaia di bombe umanitarie, che è il Paese di Hemingway di cui forse se va bene avrai letto solo il titolo del libro, che è il Paese del West, della borsa che governa il mondo, dello sbarco sulla luna, anticomunista e super capitalista, il Paese dove ci sono quasi 20 milioni d'italiani, che portarono un tempo,alcuni di essi anche mafia e pizza, ed oggi, altri, la Fiat. Ecco, questi sono i principali luoghi comuni sugli USA, eppure, ci sarà anche dell'altro da scoprire su questo Paese, o no?

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