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Ed ora tutti ad applaudire il nuovo "spirito di Monaco", fino a quando è a casa altrui


Due le immagini simbolo, quella della bambina palestinese, che pianse dopo le dure parole della Cancelliera tedesca, e quella del bambino di Kobane. Due bambini, entrambi collegati a situazioni difficili che hanno visto prima di tutto l'Occidente essere responsabile di quello che in Palestina ed a Kobane accade.
Ma questo non deve interessare.
Due immagini simbolo e la Germania, quella che praticamente fino a fine agosto era la nemica numero uno, quella che voleva dominare l'Europa, la madre dell'austerità che ha ucciso l'Europa del Sud, ora è la nuova incoronata regina d'Europa. Anzi la Germania è l'Europa. Si parla di sei miliardi da destinare per la questione profughi, si parla di voler accogliere 500mila profughi dalla Siria od Iraq all'anno, fino a quando ciò sarà possibile. Gli altri Paesi? Non pervenuti. I Balcani? fenomeno emigratorio in declino.
Ed ecco arrivare, intanto, il nuovo spirito di Monaco che riabilita totalmente la Germania, antitesi di quello del'38.
Ma questo spirito va acclamato, lodato, osannato fino a quando si muove solo in Germania. Guai ad uscire fuori dalla Germania. Cosa mai potrebbe accadere nell'Italia odierna se dovesse essere raggiunta da questo spirito?
Altro che esorcismi.

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Marco Barone