Passa ai contenuti principali

Se per il Prefetto di Gorizia Monfalcone è come un sobborgo di Calcutta e Casapound non è fascista



Una lunga intervista pubblicata sul quotidiano il Piccolo edizione di Gorizia del 19 luglio, avrà certamente creato diversi malumori da un lato, e dall'altro, invece, fomentato sorrisini a chi da mesi, se non da anni, continua a gettare fango su Monfalcone presentandola quasi come un Bronx. Il Prefetto di Gorizia, che a breve lascerà questa Prefettura per recarsi a quella di Udine, ha espresso due concetti a dir poco incondivisibili. Il primo riguarda la questione, oramai nota, degli stranieri a Monfalcone. Dice che per alcuni aspetti Monfalcone gli ricorda un sobborgo di Calcutta e che vi è un problema abitativo ove sarebbero diversi gli appartamenti nei quali alloggiano anche decine di stranieri. Premesso che se il Prefetto è a conoscenza di questi dati, sarebbe importante renderli pubblici, anche perché esiste una normativa chiara e precisa, esistono condizioni di abitabilità che devono essere certificate ed ottemperate. Se esistono condizioni di abitabilità fuori norma queste vanno sanate. Si tratta di case concesse in locazione? Ed i proprietari monfalconesi ne sono a conoscenza? Vigilano? Visto che anche loro potrebbero avere delle responsabilità in tal senso? Se sussistono problemi di condizioni di abitabilità esistono diverse misure per poter intervenire, stante anche la presenza pure a Monfalcone di diverse case così dette sfitte. Il fatto che per questo possa sembrare, Monfalcone, un sobborgo di Calcutta, sinceramente mi pare un paragone semplicemente fuorviante che non sta né in cielo e né in terra, per non dire altro. Poi altra considerazione che viene mossa dal Prefetto di Gorizia, è su Casapound, in relazione al noto ed evitabilissimo, ma non evitato, evento del 23 maggio, che comunque ha visto in Gorizia una imponente risposta con la manifestazione antifascista ed antimilitarista. Per il Prefetto di Gorizia “casapound non è una organizzazione di stampo fascista”. Leggere queste dichiarazioni dopo, ad esempio, i noti fatti di Roma per la questione profughi, respinti a colpi di sassate e saluti fascisti lascia a dir poco perplessi. Forse il Prefetto di Gorizia non è a conoscenza che nel programma Politico di Casapound vi è questo passaggio? “ Noi vogliamo un'Italia libera, forte, fuori tutela, assolutamente padrona di tutte le sue energie e tesa verso il suo avvenire. Un'Italia sociale e nazionale, secondo la visione risorgimentale, mazziniana, corridoniana, futurista, dannunziana, gentiliana, pavoliniana e mussoliniana” . Chissà. Quello che ci si augura è che il nuovo Prefetto di Gorizia, che si insidierà a breve, possa esprimere opinioni e valutazioni, alla luce della importante carica rivestita, in un contesto storico molto difficile, ove i razzismi, le xenofobie sono all'ordine del giorno, con diverso giudizio e criterio. 

Commenti

Post popolari in questo blog

Nova Gorica interrompa i rapporti con Gorizia

Non è la prima volta e non sarà forse neanche l'ultima volta che Gorizia e l'Italia dovranno vivere un sabato nero. Ricevere certi nostalgici è un qualcosa di veramente incomprensibile che continua a trovare spazio e legittimazione in una zona di confine come questa che ha conosciuto più che altrove le barbarie compiute soprattutto contro gli sloveni. Non è un caso che anche Gorizia ha avuto il suo Narodni dom. Il 4 novembre del 1926, sei anni dopo l'incendio del Narodni dom,un manipolo di fascisti, festeggiando la Celebrazione della vittoria, entrarono violentemente nelle sale del Trgovski Dom, gettando in cortile libri, mobili, oggetti, tutto quello che si poteva gettare venne gettato via fino a costituire un mucchio da bruciare. E bruciarono libri, documenti, mobili,oggetti, simboli, bruciarono l'identità slovena, il riscatto sloveno, tra una folla di cittadini che osservava anche applaudendo ed inneggiando Viva l'Italia. E' inaccettabile che nella Repubbli…

Clara Petacci è stata violentata ?

Chi è Clara Petacci? Chi sono i Partigiani? Domande legittime, anzi doverose perchè le nuove generazioni non conoscono la storia, e quando leggi che per molti studenti tedeschi Hitler altro non era che un democratico, allora comprendi che quando si parla di tematiche calde e delicate che hanno segnato la storia del secolo scorso, non si deve mai dare nulla per scontato. Nella serata del 6 luglio 2012 Rai tre,conosciuto come canale di sinistra, oggi io direi sinistra sinistrata, ha trasmesso un programma storico interessante che riguardava la Marcia su Roma, la morte ed i misteri di Mussolini. Il programma era la Grande Storia. Ha voluto conferire una diversa visione della verità storica ufficiale conferendo grande credito a teorie sostenute specialmente dai nostalgici del fascismo. Certo la storia o meglio la verità storica per essere tale non dovrebbe essere politicizzata, ma ciò è a dir poco impossibile visto il funzionamento della società. Ieri sera mi son voluto mettere nei panni di un …

Minoranza linguistica slovena, in Italia si guarda al modello danese?

Se c'è una cosa che andrà ricordata quasi come si ricordava l'Ave Maria è che se il FVG può vantare la sua specialità, il suo essere Regione a Statuto speciale è prevalentemente se non esclusivamente per il suo plurilinguismo. Oramai, è ahimè una constatazione di fatto, la lingua tedesca è parlata in pochissimi casi e realtà, si è fatto poco o nulla per difenderla ed incentivarla, resistono invece lo sloveno ed il friulano, nonostante siano tante le mancanze a partire dal bilinguismo visivo soprattutto violato nei confronti degli sloveni. Su 216 Comuni  in FVG la minoranza linguistica friulana è presente in 175 comuni, quella slovena in 32 e quella germanica in 5, cioè la quasi totalità dei Comuni ha una "minoranza linguistica". E visto che la minoranza germanica è a rischio di estinzione, l'attenzione deve essere alta.

E' un dato di fatto che in Italia vi è un deficit di democrazia importante, basta guardare le elezioni di marzo 2018, pochi mesi di campagna…