Passa ai contenuti principali

Il “volontariato” per i richiedenti asilo è giusto?

Nei primi giorni del dicembre del 2014 il Ministero dell'Interno comunicava che con una circolare si invitavano le prefetture italiane “a stringere accordi con gli enti locali per favorire lo svolgimento volontario, da parte degli immigrati ospitati, di attività socialmente utili, che avrebbero il doppio vantaggio di creare un terreno fertile per una più efficace integrazione nel tessuto sociale e di prevenire eventuali tensioni”. Si leggeva anche che “l'attività di volontariato deve essere, appunto, volontaria, gratuita e di utilità sociale, quindi senza 'scopi di lucro', e preceduta da un'adeguata formazione. Il cittadino immigrato interessato deve aderire a un'associazione/organizzazione e avere copertura assicurativa, non a carico dell'amministrazione dell'Interno. La possibilità di aderire a questi percorsi di volontariato è limitata ai richiedenti asilo e a coloro in attesa di definizione del ricorso, perché chi è titolare di protezione internazionale viene coinvolto in altri percorsi di inserimento, finalizzati al lavoro”. Ed è noto che recentemente sono diversi gli enti locali che stipulano questi protocolli, e molti di questi servizi di volontariato riguardano la pulizia di strade, la cura del verde pubblico ecc. Insomma attività lavorativa a costo zero. Certo. E viene giustificata come un segno “ di gratitudine per l'Italia che li ospita” o come segno d'integrazione.
A parte il fatto che in questo Paese sono mesi, e mesi che ci bombardano con la falsità e menzogne come quelle dell'invasione, poi se si vanno a vedere i numeri nelle varie città, parliamo di minuzie, come si può parlare d'invasione in un città di 40 mila abitanti che accoglie 200 richiedenti asilo? I quali,ovviamente non potendo e non dovendo, con dispiacere di qualcuno, essere rinchiusi in carcere, e non avendo nulla da fare, nell'attesa di risolvere la loro pratica, spesso passeggiano per le città senza nulla fare, anche perché per i primi sei mesi di permanenza sul territorio, non posso svolgere alcun tipo di lavoro regolare, situazione che a dire il vero spesso va anche oltre i canonici sei mesi. Ovviamente gli italiani disoccupati che passeggiano per le città senza nulla fare non creano fastidio. Non sia mai. Ma si dice anche che il problema lo si deve risolvere a monte, cioè a casa loro. 
Certo, è dai tempi del fascismo che si dice così, però dopo prima aver occupato le loro terre, o devastate per i soliti interessi economici di pochi capitalisti e speculatori. E poi se non siamo in grado di risolvere la nota questione meridionale, determinata dall'Italia, se non siamo in grado di risolvere le questione delle mafie, come cazzarola solo si può immaginare di poter risolvere i problemi in Paesi terzi?
Demagogia.
La verità è che l'Italia, in buona parte, è un Paese intollerante, chiuso e destro. Costituito, in larga misura, da persone che condividono le parole del Papa, nel definire, ad esempio, la grande guerra una strage inutile, però poi acclamano le staffette militari che ricordano e celebrano la dichiarazione della guerra, lo scoppio della guerra.  I richiedenti asilo hanno diritto a frequentare le scuole pubbliche italiane alle stesse condizioni dei cittadini italiani. Nel caso tu abbia più di 18 anni avrai diritto ad accedere all'istruzione pubblica alle condizioni previste per gli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia. Questo diritto è realmente garantito? Visto che si parla tanto di integrazione, perché, invece di organizzare corsi di volontariato, che mascherano lavoro gratuito, come se poi  queste persone avessero qualche colpa per il loro status, e come se l'Italia, che si vanta di essere una delle grandi potenze economiche mondiali, deve rinfacciarti, anzi farti pesare quella miseria di aiuto che conferisce, non si organizzano corsi d'istruzione? Invece di volontariato che maschera lavoro gratuito? Per esempio sarebbero importanti corsi con nozioni su come funziona il diritto comunitario, su come funzionano le regole comunitarie, ma anche con nozioni di cultura generale, non solo sull'Italia ma sull'Europa, rilevato che poi la maggior parte di queste persone, transitano dal nostro Paese, in cui sono ingabbiate, per andare oltre?


Commenti

Post popolari in questo blog

Passo dopo passo il Nord è conquistato da chi vuole "l'indipendenza della Padania"

Ciò che non è entrato dalla porta principale, entra, anno dopo anno, passo dopo passo, in modo sistematico, con estrema pazienza ed intelligenza politica, dalle finestre che connotano la casa del Nord. Un Nord che è uscito con le ossa fratturate dalla crisi del 2007, divenuto isola felice per le mafie, per la corruzione, ma che ha continuato ad essere rispetto al Sud sempre il locomotore dell'Italia, Paese che sta all'Europa come il Sud Italia sta al Nord Italia. Ed il Nord non ci sta più. Pensiamo al Friuli Venezia Giulia, dove cortocircuiti storici sono anche visibili. Ovunque piazze dedicate all'Unità d'Italia che qui non poteva essere festeggiata perchè quando questa raggiunta non era mica contemplata l'Italia, ma si era in gran parte in quello che veniva definito come l'Impero felice a cui è stata anche dedicata una piazza e si continuano a dedicare statue o celebrarne i fasti nobiliari. E poi sarà in prima linea su due fronti di guerra catastrofici, la …

Quel grave gesto di farsi fotografare alla tomba di Giulio Regeni. Violato il rispetto

Ci sono tombe diventate luoghi cult come quella di Jim Morrison, Oscar Wilde, che le guide turistiche non possono non indicare perchè è così che va il mondo. Ci sono tombe che sono espressione della grandezza storica di certi e dati eventi, come quelle dei partigiani, tutti luoghi dove farsi fotografare è legittimo. E poi ci sono luoghi dove dovrebbe governare l'assoluto buon senso e senso del rispetto. Siamo oramai entrati nel pieno del terzo anno dalla scomparsa di Giulio, tre anni di atroci e durissime lotte da parte della famiglia prima di tutto, tre anni alla ricerca continua e costante di quella verità per Giulio che è stata negata, compromessa, a colpi di effetti teatrali, menzogne, depistaggi, con l'aggravante di chi ha rappresentato l'Italia di effettivamente chinarsi ed arrendersi al torto di stato del compromesso. Se nel corso di questi anni praticamente non è mai circolata la foto della tomba di Giulio, qualcuno si sarà posto un minimo perchè? Già la famiglia …

Se toccare il seno della statua di Giulietta è di buon auspicio, perchè?

Città che vai, tradizione o superstizione che troverai. In pieno centro a Monaco vi è la statua di Giulietta, donata dalla città di Verona. Una foto con Giulietta è immancabile a Monaco così come toccare il suo seno destro è un gesto molto diffuso. Ed è stato toccato tante di quelle volte che  praticamente è stato consumato dalla "passione" dei passanti tanto che ha assunto una tonalità più chiara rispetto al resto della statua. Ma da dove nasce questa superstizione? Perchè toccare il seno destro di Giulietta sarebbe di buon auspicio? Ognuno avrà una sua risposta, e Giulietta non può fare altro che subire questo rito. Un rito che accomuna diverse città, perchè la statua di Giulietta la si può trovare in diverse località oltre ovviamente che a Verona. A Monaco ve ne sono due, una prima copia donata dalla Cassa di Risparmio di Verona nel 1974, si trova ai piedi della torre dell’antico municipio a Marienplatz. La seconda si trova nel parco di Shakespeare Platz. Monaco e Vero…