Il Villaggio dell'Arte di città fiera di Udine: Quando la Bellezza Conquista l'Insolito

Immagine
  L'arte non chiede permesso. Non cerca templi sacri per esistere, ma conquista spazi ovunque , vibrando laddove l'umanità si ritrova, anche nei luoghi più inaspettati. Nel cuore di Udine, capitale del nostro Friuli, tra le geometrie quotidiane del Città Fiera, è fiorito un manifesto di pura meraviglia: uno spazio espositivo in movimento , battezzato con grazia "Il Villaggio dell'Arte" . Questa alchimia visionaria nasce dal desiderio di Antonio Maria Bardelli e dall’energia dell’imprenditrice Elena Iuri (amministratore unico di City Adv e coordinatrice del progetto), guidata dal segno colto del noto designer e direttore artistico Stefano Borella — orgoglio del territorio, recentemente selezionato nella giuria internazionale del prestigioso Prize Designs for Modern Furniture + Lighting 2026 . Il percorso inaugurale si rivela come un viaggio in due tempi, un ponte teso tra l'emozione pura e la memoria storica attraverso due mostre straordinarie: "Oltre lo...

Correva il 1924 professori protestano e vengono pesantemente sanzionati

Il 27 febbraio 1924 si doveva svolgere la prova scritta per il concorso delle scuole medie superiori. Al concorso parteciparono più di duecento professori giunti da ogni parte del Paese. Il tema, secondo il bando di concorso, doveva riguardare una trattazione di storia della letteratura od una traduzione italiana o latina. Invece il testo proposto dalla Commissione fu il seguente, come riporta l'Unità di quel giorno:" Echi e riflessi dell'Eneide e dell'Orlando Furioso; ed una buona parte andava trattata in latino". La reazione in sala non si fece attendere. Tumulti e proteste vivaci, da parte dei professori, ebbero come prima risposta l'intervento delle forze dell'ordine che cercarono di riportare la calma. Molti professori comunque decisero di non partecipare alla prova come segno di protesta. Il Ministro Gentile non perse tempo. Con decreto vennero sospesi sette professori escludendoli sia dal concorso attuale che da tutti quelli futuri che sarebbero stati effettuati entro il 1924. A due professori veniva interrotto il contratto di supplenza che avevano in itinere mentre un professore di ruolo veniva sospeso dal servizio e senza retribuzione per un mese. Tali provvedimenti venivano resi pubblici e letti personalmente ai professori interessati. Provvedimenti pesanti, frutto di una opposizione all'autorità dello Stato fascista ed al suo modo di operare. Insomma un primo atto di disobbedienza significativo contro il regime che nasce all'interno della scuola ma represso in modo decisivo e risolutivo da parte del Regime. Guardando la situazione di oggi non è che le cose siano poi tanto migliorate. Di atti di opposizione se ne registrano diversi, su questioni sia etiche che sociali all'interno della scuola, luogo che deve saper convivere con le opposizioni,comprenderle,confrontarsi con esse, ma come accade in realtà queste vengono spesso sanzionate in modo pesante e con anche sospensioni dal servizio non inferiori al mese.

Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?