Il cartello che sbiadisce e la memoria che resiste grazie allo spomenik jugoslavo che ricorda le vittime del campo di concentramento di Gonars

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La Jugoslavia ha avuto un modo di ricordare le sue vittime, i suoi caduti, con dei monumenti straordinari, visionari, futuristici, ed uno di questi si trova nel cimitero di Gonars, il memoriale che ricorda gli internati e le vittime slovene e croate per mano fascista in quel campo di concentramento di Gonars di cui oggi non esiste più alcuna traccia, mentre quello di Visco sopravvive, grazie alle iniziative di pochi. All'entrata del cimitero di Gonars vi sono tre cartelli. Uno sloveno ed uno croato che ricordano i loro caduti, avrebbero potuto farne uno condiviso, invece, così non è, non è mica più la Jugoslavia. Su quello sloveno si leggerà "ossario degli sloveni internati e altre vittime della II guerra mondiale" su quello croato "ossario dei croati e degli altri internati e vittime della II guerra mondiale". Non hanno neanche scritto la stessa cosa.    A fianco ad essi, invece, vi è il pannello storico che ricorda cosa fu quel campo di concentramento, oltre 5...

#buonascuola #cattivascuola Il 34% dei docenti verrà escluso dal premio di produttività

Più di 200 mila docenti, il 34% dei non meritevoli, non avrà diritto, in base alla proposta politica Buona Scuola, a quello che erroneamente viene definito scatto di competenza, ma che altro non è che un semplice premio di produttività. Iniziamo a chiamare,a definire le cose con i loro giusti nomi, perché la forma può indurre ad errore di interpretazione, ad accettare l'inaccettabile, una forma che per quanto ingegnosa nella sua costruzione non potrà mai modificare la sostanza di cui trattasi. La sostanza di cui trattasi è l'ex scatto di anzianità, l'ex progressione di carriera. Dal 2018 in poi dovrebbe, in base alla proposta Buona scuola, "scattare" una controrivoluzione che minerà fortemente diritti storici, figli di lotte e conquiste nel settore della scuola. Che gli scatti di anzianità erano a rischio estinzione lo si era compreso da tempo, specialmente da quando si è iniziato ad attingere dal FIS per retribuire quanto contrattualmente dovuto al personale della scuola. Nel testo della proposta politica si legge: “Ad ogni docente sarà riconosciuto, come già avviene oggi, uno stipendio base. Questo stipendio base potrà essere integrato nel corso degli anni in due modi, complementari e cumulabili: il primo modo sarà strutturale e stabile, grazie a scatti di retribuzione periodici (ogni 3 anni) – chiamati “scatti di competenza” – legati all’impegno e alla qualità del proprio lavoro; il secondo modo sarà accessorio e variabile, grazie a una retribuzione (ogni anno) per lo svolgimento di ore e attività aggiuntive ovvero progetti legati alle funzioni obiettivo o per competenze specifiche (BES, Valutazione, POF, Orientamento, Innovazione Tecnologica).Periodicamente, ogni 3 anni, due terzi (66%) di tutti i docenti di ogni scuola (o rete di scuole) avranno diritto ad uno scatto di retribuzione. Si tratterà del 66% di quei docenti della singola scuola (o della singola rete di scuole) che avranno maturato più crediti nel triennio precedente. Ma anche che, nel 2018, due terzi di tutti i docenti italiani – quasi mezzo milione – matureranno uno scatto di circa 60 euro netti al mese”. 
Ed il 34% restante ? Non pervenuto. Dunque il 34% non avrà diritto a nulla, se non allo stipendio minimo tabellare, ma parteciperà alla competizione, concorrerà, faticherà, ma non vincerà alcun premio. Siamo all'estremo della ridicolaggine, ma purtroppo ci troviamo a commentare una proposta politica e governativa assurda. Assurdità che comporterà una frattura insanabile all'interno del corpo docente, ci saranno i primi della classe ed i secondi della classe. E tra i primi della classe si innescherà una concorrenza spietata per accedere, eventualmente, al premio accessorio. Nel settore del lavoro privato questo modo di retribuire i lavoratori ha un nome ben chiaro, premio di produttività e superminimoDunque si abolisce lo scatto di anzianità e si introduce il premio di produttività e superminimo. Molti, probabilmente, faranno l'errore di presumere di rientrare nel novero della famosa quota del 66% e di sentirsi come non toccati da questa nuova situazione, ma il 34% degli esclusi è una percentuale enorme e se il tutto si aggancia anche al sistema di valutazione nazionale, quelli che rischieranno di essere maggiormente penalizzati saranno i docenti che opereranno in zone disagiate od in quelle regioni che l'Invalsi continua a valutare negativamente, mi riferisco specialmente alle regioni meridionali. Insomma, questa proposta di riformare in peius,anzi cancellare, con la veste della competizione e concorrenza, gli scatti di anzianità,  mutandoli in premio di produttività, è semplicemente irricevibile ed altro che buona scuola qui siamo in presenza di una cattiva scuola.


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