I simboli rubati di Monfalcone: la campana del Vate e il feretro conteso di Enrico Toti

Immagine
  Diciamolo pure, c’è un dettaglio affascinante e al tempo stesso quasi tragicomico quando si guarda alla storia di Monfalcone, questa città che a un certo punto si ritrova letteralmente spogliata dei suoi simboli. E sono due vicende straordinarie, legate a quel clima incandescentissimo del nazionalismo italiano. Da una parte c'è Gabriele D’Annunzio. Nel 1919, mentre i suoi legionari marciano verso la città per ricongiungersi con gli ufficiali pronti a seguire il Vate alla conquista di Fiume, succede una cosa singolare.  Vedono una campanella, una minuscola campana, quella di San Polo. Per i monfalconesi era un pezzo d'anima, un simbolo identitario fortissimo. Ma D’Annunzio — ed è un fatto noto — era un collezionista ossessivo, accumulava qualsiasi oggetto gli capitasse a tiro. La sua dimora era letteralmente un museo straripante. E così la campanella sparisce, finisce dritta nella stanza del Lebbroso al Vittoriale. Da lì, nonostante le rimostranze e le rivendicazioni sacrosan...

Questo blog aderisce alla campagna dei coniugi Visintin alla sagra de la sardela: basta omicidi stradali




Questo blog, aderisce con convinzione, alla campagna dei Coniugi Visintin, in ricordo del loro figlio Maurizio ( qui per saperne di più: http://xcolpevolex.blogspot.it/2013/12/omicidio-stradale-e-guida-in-stato-di.html; http://xcolpevolex.blogspot.it/2014/07/una-famiglia-triestina-scrive-al.html).
A Trieste, in questo periodo, si svolge la tradizionale sagra de la sardela, giunta alla sua XVII edizione; organizzata dalle società ASD Campanelle, ASD Trieste in festa e MSP Italia, ed unisce al divertimento,alla passione, importanti iniziative di carattere sociale e di solidarietà attiva, come si può leggere nel loro sito, “permette di operare sul territorio, intervenendo a favore dei giovani concittadini, sostenendo economicamente le società sportive dilettantistiche triestine ed a livello sociale l’associazione no profit Action Aid Italia con l’adozione a distanza di un bambino (Brasiliano) e promuovendo varie associazioni del territorio, come ad esempio l’Associazione Donatori Sangue Trieste per sensibilizzare la gente sull'emergenza (soprattutto estiva) di mancanza di sangue".

La Sagra aderisce anche alla campagna dei coniugi Visintin in ricordo del loro figlio Maurizio esponendo uno striscione con scritto: “Quando devi guidare non bere!!! La vita è il bene più prezioso che abbiamo… Non buttarla via!!!! La sagra venderà, forse, qualche birra in meno ma sarà orgogliosa se salverà’ qualche vita in più’". 
A ciò non posso che aggiungere, come già scritto recentemente, che questo blog, auspica, quanto prima, l'introduzione del reato di omicidio stradale perché “ ogni giorno di ritardo, a livello di prevenzione e di repressione, è un giorno ove chiunque può continuare ad uccidere con il proprio mezzo, che può divenire una mera arma micidiale se usato male, e rimanere semplicemente impunito”. 

Buona sagra e buona solidarietà, e che il rispetto per la vita non abbia più alcun prezzo.


Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?