Passa ai contenuti principali

Iniziava l'agosto del 1980

Era il primo agosto 1980, io ancora non ero nato, sì nascerò qualche giorno più avanti, nel mese che rimarrà nella storia noto per la strage del due agosto di Bologna, quella Bologna in cui ho vissuto alcuni degli anni più importanti della mia formazione individuale e politica e sociale. Sono figlio della così detta strategia della tensione, che io chiamo strategia di fascistato, d'altronde come tanti e tante. Siamo figlie e figlie di un periodo che ha inizio certo e nessuna fine,  perché senza verità e giustizia certa nulla potrà avere mai ed ancora mai fine. Era il primo agosto del 1980 e le notizie del giorno erano inquietanti, in linea con l'Italia dell'inquietudine, dei cattivi affari, della corruzione che ha deviato questo Paese verso il buio più totale della menzogna.  Si leggerà, nella stampa di quel periodo, che il Senato, con un colpo di mano della maggioranza, non concedeva l'autorizzazione a procedere nei confronti di un Senatore, ex sottosegretario di Stato forzanovista, per fatti connessi all'attività di Sindona. Ma si parlerà anche dei rapporti che emergeranno tra la mafia italiana, americana, ed una società appaltatrice controllata dal Vaticano, sarà la notizia del giorno, o certamente la più importante. Si dedicherà spazio anche all'arresto di uno degli esponenti più rilevanti, definito come uno dei cervelli del Golpe borghese, ma anche all'attentato, avvenuto qualche giorno prima, a Milano, in Piazza San Fedele. Alle due di notte, tra martedì e mercoledì, esploderà una bomba, l'obiettivo era la nuova giunta di sinistra, solo per puro caso non rimarrà coinvolto il nuovo Sindaco. Aveva abbandonato il suo ufficio, con alcuni dirigenti, pochi minuti prima l'esplosione dell'autobomba. Un trafiletto dedicherà spazio anche alla morte avvenuta in carcere di Pallotto, definito come presunto terrorista e teste chiave sulle BR, il quale si sarebbe “suicidato” con la classica corda fatta con abiti. Si scriverà anche che alla viglia delle vacanze estive, la Commissione della Camera varava ben cinque proposte di legge, la più importante riguardava l'unificazione e riordinamento dei ruoli normali, speciali  di complemento degli ufficiali delle tre forze armate. Non passerà neanche inosservata la ripresa dell'attività della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla strage di via Fani, sul sequestro e l'assassino di Aldo Moro e sul terrorismo in Italia, dopo un periodo di sospensione burrascoso. Verrà ascoltata la signora Eleonora Moro, la seduta era iniziata alle ore 10 del mattino. Ma questa sarà la notizia che verrà riportata nell'edizione del giorno seguente. Quel giorno che sarà il giorno, il giorno maledetto per Bologna e per centinaia di persone.


Alle ore 10 e 25 si fermerà il tempo.
Alle ore 10 e 25, Bologna, la Bologna comunista, la Bologna civile,la Bologna che ha conosciuto la resistenza, è stata violentemente colpita dalla furia di un sistema cupo e nero.
Polvere, detriti e silenzio.

Era il 2 agosto del 1980.

Marco Barone 

Commenti

Post popolari in questo blog

Giorno del ricordo a Gorizia e agibilità democratica: Revocata sala gestita dalla provincia a resistenza storica

Era stato promosso dal gruppo di Resistenza Storica e sinistra goriziana antifascista, un convegno per il 10 febbraio dal seguente titolo, da svolgersi in Gorizia, presso il palazzo provinciale Attems:11 ANNI DI "GIORNO DEL RICORDO" Tra mistificazioni storiche e rivalutazione del fascismo. Questi gli interventi previsti: Alessandra KERSEVAN: Il ruolo della X Mas al confine orientale; Claudia CERNIGOI: Il "fenomeno" delle foibe e gli scomparsi da Gorizia nel maggio 1945; Sandi VOLK: 10 anni di onorificenze della legge del Ricordo; Piero PURINI: Gli esodi prima e dopo il secondo conflitto mondiale; Marco BARONE: "Volemo tornar". L'irredentismo del terzo millennio; nota di inquadramento storico e coordinamento del dibattito a cura di Marco PUPPINI. Contestualmente a ciò, nella stessa giornata, nella stessa città, ma in luogo diverso, è previsto il convegno organizzato dalla Lega Nazionale di Gorizia, con l'alto patrocinio della Prefettura, Provincia…

Le conclusioni della Commissione d'inchiesta sul caso Moro

Nelle considerazioni conclusive della Commissione d'inchiesta sul Caso Moro emergono spunti di riflessione importante ed anche inquietanti che dovrebbero far tremare i pilastri della nostra Repubblica. Un lavoro durato alcuni anni, con diverse audizioni, accessi a documenti, verifiche, ispezioni, un lavoro enorme e giunto a termine.    La legge istitutiva della Commissione (Legge 30 maggio 2014, n. 82) ha assegnato come mandato all'inchiesta parlamentare quello di «accertare eventuali nuovi elementi che possono integrare le conoscenze acquisite dalle precedenti Commissioni parlamentari di inchiesta sulla strage di Via Fani, sul sequestro e sull'assassinio di Aldo Moro; eventuali responsabilità sui fatti di cui alla lettera a) riconducibili ad apparati, strutture e organizzazioni comunque denominati ovvero a persone a essi appartenenti o appartenute». E' stato sottolineato che è "dalla rilettura sistematica dei cinque processi e dell'attività delle precedenti…

Il pranzo sociale dell’ANPI di Ronchi ( foto) sotto il segno dell’antifascismo e dei ricordi

Riuscito e partecipato il pranzo sociale organizzato dall’ANPI di Ronchi presso l'accogliente agriturismo Mazzuchin di Vermegliano a pochi passi dalla suggestiva chiesetta di Santo Stefano e durato per buona parte del pomeriggio del 16 dicembre. Quasi un centinaio i partecipanti, dove sotto il segno della musica, partigiana e popolare, balli e ricordi, senza dimenticare l'immancabile lotteria curata con una passione unica dalla solita ed immancabile ed unica Angela, si è consumato un momento conviviale oramai tradizionale. Non sono mancati i momenti di confronto e di riflessione, con i messaggi e gli spunti offerti sia dal Presidente provinciale dell’ANPI di Gorizia, Pironi che dalla Presidente dell’ANPI di Ronchi, Cuzzi.

Il segretario Martinuzzi ha ricordato tutta l’attività svolta dall’ANPI di Ronchi, dai pellegrinaggi laici organizzati nei luoghi della resistenza in Slovenia, ai gemellaggi storici, agli incontri con le scuole, agli appuntamenti del 25 aprile e 2 giugno, a…