L'Atelier del Silenzio: storia incredibile di Afro, di un castello e della rinascita del Friuli

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      Dimenticatevi il solito castello medievale. Niente pietre fredde, niente polvere. No, qui stiamo parlando di una fortezza viva, spalancata sul mondo! Immaginatevi quest'uomo, Afro, immerso in quel verde friulano così prorompente. E lui che cosa fa? Lo prende e lo reinterpreta a modo suo, lo trasforma in quell'astrattismo pazzesco che lo renderà uno degli artisti italiani più celebri al mondo nel suo tempo. E guardate che c'è un parallelo fantastico! Pensate a Cy Twombly che si rinchiude nella sua fortezza a Bassano in Teverina, immerso nello splendore dell'accoglienza dei Franchetti... Ebbene, Afro vede questa cosa e segue esattamente quelle orme. Questo castello, sia chiaro, non riesce a comprarlo! Anche se era nei suoi desideri. Ma non si perde d'animo: se lo prende in affitto per anni e lo trasforma nel suo laboratorio creativo, nel suo rifugio d'arte. E allora la mostra “Afro al Castello di Prampero: l'Atelier del Silenzio (1961-1976)” ... non pote...

Iniziava l'agosto del 1980

Era il primo agosto 1980, io ancora non ero nato, sì nascerò qualche giorno più avanti, nel mese che rimarrà nella storia noto per la strage del due agosto di Bologna, quella Bologna in cui ho vissuto alcuni degli anni più importanti della mia formazione individuale e politica e sociale. Sono figlio della così detta strategia della tensione, che io chiamo strategia di fascistato, d'altronde come tanti e tante. Siamo figlie e figlie di un periodo che ha inizio certo e nessuna fine,  perché senza verità e giustizia certa nulla potrà avere mai ed ancora mai fine. Era il primo agosto del 1980 e le notizie del giorno erano inquietanti, in linea con l'Italia dell'inquietudine, dei cattivi affari, della corruzione che ha deviato questo Paese verso il buio più totale della menzogna.  Si leggerà, nella stampa di quel periodo, che il Senato, con un colpo di mano della maggioranza, non concedeva l'autorizzazione a procedere nei confronti di un Senatore, ex sottosegretario di Stato forzanovista, per fatti connessi all'attività di Sindona. Ma si parlerà anche dei rapporti che emergeranno tra la mafia italiana, americana, ed una società appaltatrice controllata dal Vaticano, sarà la notizia del giorno, o certamente la più importante. Si dedicherà spazio anche all'arresto di uno degli esponenti più rilevanti, definito come uno dei cervelli del Golpe borghese, ma anche all'attentato, avvenuto qualche giorno prima, a Milano, in Piazza San Fedele. Alle due di notte, tra martedì e mercoledì, esploderà una bomba, l'obiettivo era la nuova giunta di sinistra, solo per puro caso non rimarrà coinvolto il nuovo Sindaco. Aveva abbandonato il suo ufficio, con alcuni dirigenti, pochi minuti prima l'esplosione dell'autobomba. Un trafiletto dedicherà spazio anche alla morte avvenuta in carcere di Pallotto, definito come presunto terrorista e teste chiave sulle BR, il quale si sarebbe “suicidato” con la classica corda fatta con abiti. Si scriverà anche che alla viglia delle vacanze estive, la Commissione della Camera varava ben cinque proposte di legge, la più importante riguardava l'unificazione e riordinamento dei ruoli normali, speciali  di complemento degli ufficiali delle tre forze armate. Non passerà neanche inosservata la ripresa dell'attività della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla strage di via Fani, sul sequestro e l'assassino di Aldo Moro e sul terrorismo in Italia, dopo un periodo di sospensione burrascoso. Verrà ascoltata la signora Eleonora Moro, la seduta era iniziata alle ore 10 del mattino. Ma questa sarà la notizia che verrà riportata nell'edizione del giorno seguente. Quel giorno che sarà il giorno, il giorno maledetto per Bologna e per centinaia di persone.


Alle ore 10 e 25 si fermerà il tempo.
Alle ore 10 e 25, Bologna, la Bologna comunista, la Bologna civile,la Bologna che ha conosciuto la resistenza, è stata violentemente colpita dalla furia di un sistema cupo e nero.
Polvere, detriti e silenzio.

Era il 2 agosto del 1980.

Marco Barone 

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