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Monfalcone, è scontro su facebook tra il gruppo la Fenice ed il gruppo contro la Fenice




Si chiama Per una Monfalcone senza fighetti, cremini e tamarri di mmerda e sul loro profilo si legge che si tratta di un “Gruppo di risposta alla Fenice e che Monfalcone risorga....per far capire loro che dei fighetti nessuno ha bisogno, tanto meno delle loro stronzate inaudite e fantascentifiche”. Il Gruppo di cui si parla, su cui sono già intervenuto in passato, in merito ad alcuni post che venivano pubblicati da alcuni utenti di quel gruppo, è La Fenice che Monfalcone risorga dalle sue ceneri e che nel proprio profilo scrive testualmente “Il gruppo nasce come gruppo di discussione, proposte, foto, articoli di giornale, leggi, etc, nella speranza che ci sia un miglioramento in una città oramai allo sbando, poi per cortesia non chiedete di entrare nel gruppo per promuovere questa o quella fazione politica non ci interessa TUTTE LE IMMAGINI CHE VENGONO PUBBLICATE SULLA FENICE SONO DI PROPRIETA' DEGLI AUTORI E DELLA FENICE STESSA SI DIFFIDA CHIUNQUE A DIVULGARE / USARE LE IMMAGINI AL DI FUORI DI QUESTO GRUPPO .LA FENICE SI RISERVA DI PERSEGUIRE PENALMENTE TUTTI I SOGGETTI CHE NON SI ATTERRANNO ALLA NORMATIVA VIGENTE IN MERITO AI DIRITTI DI PROPRIETA'”.

Le note scritte in caratteri cubitali sono successive alle discussioni che sono nate dopo il mio intervento.
 A tal proposito è il caso di ricordare che il Garante della Privacy con nota del 26 agosto del 2010 rilevava, in merito alla segnalazione di un lavoratore che aveva affermato la illiceità del trattamento dell'utilizzo di suoi dati e post utilizzati dal datore di lavoro, come pubblicati su facebook, eccependo il carattere "chiuso" del suo profilo, riservato a una cerchia ristretta di utenti, tra i quali non rientrava il datore di lavoro, e dell'assenza del consenso dell'interessato ai sensi dell'art. 23 del Codice della privacy, che vi era invece la possibilità per il datore di lavoro di utilizzare lecitamente le foto in questione, in quanto la consultazione era consentita non solo ai contatti scelti dal dipendente (i cd. "amici"), ma a una comunità più vasta, i cd. "amici degli amici", cioè ai contatti scelti dagli amici dell'interessato, quindi a una cerchia di utenti sostanzialmente indeterminabile (Nota 26 agosto 2010). Ma il problema sia nel caso del primo gruppo che del secondo gruppo non sussiste, poiché essendo aperti, pubblici, visibili anche da chi non è iscritto a quei gruppi, è chiaro che tutto ciò che verrà pubblicato in quei gruppi, potrà essere in modo legittimo diffuso, altrimenti bastava fare un semplice gruppo chiuso e privato ma sempre ben tenendo conto delle indicazioni del garante della privacy in materia, ovvero basterebbero anche gli amici degli amici per poter diffondere foto, post ecc. Nonostante tutto continuano, nel gruppo la Fenice, da parte di alcuni utenti, alcune pubblicazioni di commenti e foto che nel nome della evocata legalità, poi bisognerebbe capire cosa si vuol intendere con legalità, perché a quanto pare la comprensione della stessa è a dir poco discrezionale, ritraggono od immortalano atti e gesta che sarebbero sintomo di un certo degrado e che spesso conducono verso la solita comunità bengalese, che probabilmente è all'oscuro di tutto ciò ed andrebbe anche informata. 

 E forse non è stato compreso che quei post, quei commenti, che non vengono censurati, rischiano di screditare lo scopo, come scritto almeno, di quel gruppo. Penso per esempio a quello che è stato scritto, con tanto di foto, sulla presunta attività del centro islamico(?), oppure questa segnalazione del 3 febbraio 2014 “Vorrei porre attenzione a una spiacevole vicenda successa questa sera a una mia collega, quando a chiusura fuori dal negozio si è ritrovata un bengalese che le faceva atti osceni e chiaramente nessuno in giro, ma i poliziotti di quartiere girano solo di notte? Dobbiamo aspettarci anche gli stupri ora da loro?! Dove stiamo andando? Neanche chiudere un negozio in pace la sera alle otto si può più?!”. Ovviamente si commenta tutto da solo. Ronde con macchine fotografiche che segnalano ogni cosa possibile, a cui l'amministrazione comunale e forse anche probabilmente altre realtà od autorità, stanno prestando sicuramente un certo tipo di attenzione. 
D'altronde si capisce anche che l'intento di molti post è semplicemente finalizzato ad attaccare l'attuale amministrazione comunale, certamente ciò è legittimo, ma non legittimo è il pretesto a cui spesso alcuni ricorrono. Bisognerebbe anche chiedersi se chi ha fondato quel gruppo è a conoscenza che il simbolo della Fenice ed il nome la Fenice, in Italia, ma ora anche in Europa, non è stato propriamente una cosa positiva. Nel 1971 sotto il nome di Circolo La Fenice, per opera di alcuni estremisti di destra, operava un gruppo eversivo neofascista italiano, ed  i neofascisti europei, nel simbolo hanno un'araba fenice, emblema della risurrezione europea. Il Movimento sociale europeo (MSE) è nato alla fine del 2011 e rientra nella così detta internazionale neofascista.

Mi reco spesso a Monfalcone e devo constatare che salve qualche caso certamente evitabile di inciviltà, non esiste alcuna emergenza degrado, anzi, Monfalcone è un Comune, che nonostante la crisi, riesce a garantire un certo tipo di servizio ed anche pulizia. Ed allora ecco che nel gruppo Per una Monfalcone senza fighetti, cremini e tamarri di mmerda, un gruppo satirico, ironico ed anche comprensibilmente cinico, si leggerà per esempio che , con riferimento ad alcuni utenti della Fenice, “tutto il giorno a fotografare scovazze, o a parlar male degli immigrati, quando loro sono i primi a cazzeggiare con i loro aperitivi da fighetti-sfigati senza carattere nè cultura alcuna, prendendosela con l'indiano che non è alla loro altezza eccoli qua: sputtanateli ma sopratutto sputategli in faccia quando passate in macchina di fronte al caffè c...” oppure “Adesso non possiamo più sopportare questo scempio: lo sapete che agli extracomunitari a monfalcone viene dato subito un vitalizio di 7.455 euro settimanali più la casa dell'ater? E' proprio così!!! l'ho letto su intrenett!!! ribelliamoci e che la fenice decolli lal letamaio!”

Non mancheranno le reazioni da parte del gruppo avverso: Messi abbastanza male se devono attendere news della Fenice per poter scrivere qualcosa. Poi parlano di fighetti e tra loro ci sono membri che vestono solo firmato....” oppure chi scriverà io ho segnalato come inappropriato ogni membro di quel sito, almeno così non possono più vedermi e rubarmi o condividere le mie foto o i miei commenti E così si attaccano..............” 

Ed alcuni utenti del gruppo antiFenice replicheranno in questo modo : "Qui non c'è NIENTE DI PERSONALE, condividiamo link pubblici trovati su una pagina pubblica, mica facciamo nomi e minacce di morte alle persone come si fa altrove. D'altronde possiamo esprimere il nostro punto di vista da qualche parte? O una volta bannati dalla vostra pagina dobbiamo stare zitti dato che la vostra amministratrice va poi a cercare il nostro nome, cognome, indirizzo e targa? Io abito a Trieste, chiedetele se vuole il mio codice fiscale... Purtroppo non vi rendete conto che mentre cercate di salvare la vostra città dall'uomo nero, la state consegnando in mano ai più neri di tutti, ai peggiori dei fascisti. Spero che si aprano gli occhi, e che Monfalcone risorga un giorno dalle ceneri dell'odio e dell'ignoranza".

O ancora che "Intasare il traffico paesano, perchè Monfalcone è un paesetto, facendo via Duca D'aosta a 20km/h, per guardare le vetrine e farsi notare con il suv nuovo, mentre la gente comune bestemmia perchè ha da fare, e non può permettersi di passare 25 minuti per fare 500 metri".   "Ragazzi, mi duole dirvelo, ma ho ricevuto delle minacce da una tale xxx, addirittura è andata a cercare il mio indirizzo con tanto di numero civico, targa del mio veicolo, e quella di mia madre, inutile dire che ho subito informato le forze dell'ordine, che vedo ogni giorno in sala controllo del mio istituto di vigilanza dove lavoro"

Ed alcuni della Fenice replicheranno così : " Non si sa da dove escono fuori questi inetti diamo tanto fastidio che ci attaccano politicamente dandoci dei filo nazisti cocainomani . Non dovrei dare spazio a questi inetti ma vorrei andare a fondo a questa storia per capire se sono manovrati o incoscienti . Rinnovo a xxxx la prova del capello ".

Od in merito all'indagine sul numero di targa ecc,  "il signore ha postato una sua foto con un budget dove riporta il suo nome e cognome, in più ha delle foto con la sua macchina, il tutto messo sulle pagine bianche mi ha portato all'indirizzo...passata di là ho visto le targhe delle macchine....come vedete non serve essere un genio della lampada per sapere due notizie...nome cognome ed indirizzo l'ho inviato a lui in messaggio senza aggiungere altro, nessuna minaccia nessuna ingiuria..per fargli capire che bisogna stare attenti a non calunniare nessuno perchè la tastiera non sempre protegge il tuo anonimato" . Se non è minaccia questa come la si deve chiamare? Intanto le realtà antifasciste ed antirazziste sono state ben informate di ciò che accade e chissà che presto non ci sarà una bella manifestazione antirazzista a Monfalcone , magari sostenuta anche dal Comune?


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