Quando da Ronchi nel 1953 rischiò di partire una nuova marcia ma per prendere Trieste, fu fermata dagli inglesi

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Siamo negli archivi del Dipartimento di Stato americano, documenti desecretati da poco. E salta fuori un telegramma del 1953. Un documento che scotta, perché ci racconta quanto siamo andati vicini a un pasticcio colossale proprio lì, a Ronchi. Ma prima, facciamo un po’ di contesto. Trieste, in quegli anni, è un posto incredibile. C’è il Territorio Libero, che però sulla carta è una cosa e nella realtà è un’altra. Comandano gli Alleati. Prima c'è stato un generale inglese, Sir Terence Airey: un uomo che piaceva a tutti i filo italiani, un periodo d'oro! Trieste era un pezzo d'America in Italia: cinema a ogni angolo, dollari che giravano a fiumi e, pensate, più di tremila ragazze triestine che alla fine sposano soldati americani e partono per il "sogno". Airey era uno che vedeva di buon occhio gli italiani, era un anticomunista convinto, si andava d'accordo. Poi però arriva Sir Thomas Winterton. E qui la musica cambia. Winterton è un inglese tutto d...

Codice di comportamento dei dipendenti della Regione FVG, si consultano i cittadini

La Regione FVG sta predisponendo il proprio Codice di comportamento dei dipendenti. Al fine di garantire il massimo coinvolgimento dei soggetti interessati viene attivata la procedura aperta di partecipazione a cui possono partecipare anche gli utenti e tutti  i soggetti che operano per conto dell’Amministrazione o che fruiscono delle attività e dei servizi prestati dalla stessa. E' possibile partecipare fino al giorno 11 dicembre 2013. A tal fine la Regione mette a disposizione il modulo reperibile da questo link: http://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/MODULI/bandi_avvisi/BANDI/2109.html che dovrà essere inviato al seguente indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) direzionegenerale@certregione.fvg.it

Son certo che uno degli articoli della bozza che farà maggiormente discutere è quello dei regali, ovvero l'articolo 4. Per esempio se da un lato si scrive che il dipendente non chiede né sollecita, per sé o per altri, regali o altre utilità. In verità, poi si dice che sono ammissibili solo quelli d'uso di modico valore effettuati occasionalmente nell'ambito delle normali relazioni di cortesia e nell'ambito delle consuetudini internazionali. Intendendosi per modico valore quelli di valore non superiore, in via orientativa, a 50 euro, anche sotto forma di sconto. Poi si precisa che in ogni caso, il dipendente non accetta, per sé o per altri, regali o altre utilità, neanche di modico valore, a titolo di corrispettivo per compiere o per aver compiuto un atto del proprio ufficio da soggetti che possano trarre benefici da decisioni o attività inerenti all'ufficio, né da soggetti nei cui confronti é o sta per essere chiamato a svolgere o a esercitare attività o potestà proprie dell'ufficio ricoperto. Ed anche che il dipendente non offre, direttamente o indirettamente, regali o altre utilità a un proprio sovraordinato o subordinato, salvo quelli d'uso di modico valore. Nel caso in cui si viola quanto sopra normato, i regali e le altre utilità comunque ricevuti fuori dai casi consentiti dal presente articolo, sono immediatamente restituiti a cura dello stesso dipendente cui siano pervenuti ovvero sono tempestivamente messi a disposizione dell'Amministrazione per la restituzione o per essere devoluti a fini istituzionali.
Insomma una disposizione tutta all'italiana, nel senso che è facilmente raggirabile.

Oppure segnalo l'articolo 5 ove si norma che nel rispetto della disciplina vigente del diritto di associazione, il dipendente comunica tempestivamente al responsabile dell'ufficio di appartenenza la propria adesione o appartenenza ad associazioni od organizzazioni, a prescindere dal loro carattere riservato o meno, i cui ambiti di interesse possano interferire con lo svolgimento dell'attività dell'ufficio. Il presente comma non si applica all'adesione a partiti politici o a sindacati.Sarà interessante notare se tutti coloro che aderiscono alla massoneria e che eventualmente lavorano alla Regione sveleranno il loro segreto, o meglio la loro adesione alla loggia considerata, stante il fatto che la massoneria non può appellarsi più al carattere della segretezza, perché altrimenti sarebbe illegale, ma a quello della riservatezza. Ed ovviamente, giusto per intenderci, la norma esclude l'obbligo di comunicare l'adesione ai partici politici o sindacati, ma non ai movimenti politici, discriminazione che farà certamente discutere specialmente a Trieste.



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