Oggi c'è la necessità di un nuovo manifesto per l'arte

Un tempo c’era la vita, c’era il sangue, c’era l’ardimento! C’erano i Futuristi che sputavano in faccia al passatismo, c’era Filippo Tommaso Marinetti che incendiava le accademie, c’era Mario Schifano che aggrediva la tela con la furia di chi vuole conquistare il mondo! C’erano i manifesti, c’era un’idea comunitaria, violenta, estatica dell’arte! E oggi? Oggi il nulla! Il deserto assoluto dell’anima! Siamo circondati da individualisti, rinchiusi nel loro microscopico  guscio. L'arte contemporanea è diventata come il calcio: una manica di mercenari! I galleristi non sono sempre critici, sono procuratori d’assalto. Ma serve una rivoluzione! C’è un bisogno disperato, assoluto, di un nuovo Manifesto! Qualcosa che torni a far vomitare i perbenisti e a far piangere d’estasi chi sa ancora vedere! Abbiamo bisogno di una pittura che torni a essere carne, di pennellate che squarcino la tela immortalando questo vuoto pneumatico del terzo millennio per distruggerlo! Basta con questa mercificaz...

Codice di comportamento dei dipendenti della Regione FVG, si consultano i cittadini

La Regione FVG sta predisponendo il proprio Codice di comportamento dei dipendenti. Al fine di garantire il massimo coinvolgimento dei soggetti interessati viene attivata la procedura aperta di partecipazione a cui possono partecipare anche gli utenti e tutti  i soggetti che operano per conto dell’Amministrazione o che fruiscono delle attività e dei servizi prestati dalla stessa. E' possibile partecipare fino al giorno 11 dicembre 2013. A tal fine la Regione mette a disposizione il modulo reperibile da questo link: http://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/MODULI/bandi_avvisi/BANDI/2109.html che dovrà essere inviato al seguente indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) direzionegenerale@certregione.fvg.it

Son certo che uno degli articoli della bozza che farà maggiormente discutere è quello dei regali, ovvero l'articolo 4. Per esempio se da un lato si scrive che il dipendente non chiede né sollecita, per sé o per altri, regali o altre utilità. In verità, poi si dice che sono ammissibili solo quelli d'uso di modico valore effettuati occasionalmente nell'ambito delle normali relazioni di cortesia e nell'ambito delle consuetudini internazionali. Intendendosi per modico valore quelli di valore non superiore, in via orientativa, a 50 euro, anche sotto forma di sconto. Poi si precisa che in ogni caso, il dipendente non accetta, per sé o per altri, regali o altre utilità, neanche di modico valore, a titolo di corrispettivo per compiere o per aver compiuto un atto del proprio ufficio da soggetti che possano trarre benefici da decisioni o attività inerenti all'ufficio, né da soggetti nei cui confronti é o sta per essere chiamato a svolgere o a esercitare attività o potestà proprie dell'ufficio ricoperto. Ed anche che il dipendente non offre, direttamente o indirettamente, regali o altre utilità a un proprio sovraordinato o subordinato, salvo quelli d'uso di modico valore. Nel caso in cui si viola quanto sopra normato, i regali e le altre utilità comunque ricevuti fuori dai casi consentiti dal presente articolo, sono immediatamente restituiti a cura dello stesso dipendente cui siano pervenuti ovvero sono tempestivamente messi a disposizione dell'Amministrazione per la restituzione o per essere devoluti a fini istituzionali.
Insomma una disposizione tutta all'italiana, nel senso che è facilmente raggirabile.

Oppure segnalo l'articolo 5 ove si norma che nel rispetto della disciplina vigente del diritto di associazione, il dipendente comunica tempestivamente al responsabile dell'ufficio di appartenenza la propria adesione o appartenenza ad associazioni od organizzazioni, a prescindere dal loro carattere riservato o meno, i cui ambiti di interesse possano interferire con lo svolgimento dell'attività dell'ufficio. Il presente comma non si applica all'adesione a partiti politici o a sindacati.Sarà interessante notare se tutti coloro che aderiscono alla massoneria e che eventualmente lavorano alla Regione sveleranno il loro segreto, o meglio la loro adesione alla loggia considerata, stante il fatto che la massoneria non può appellarsi più al carattere della segretezza, perché altrimenti sarebbe illegale, ma a quello della riservatezza. Ed ovviamente, giusto per intenderci, la norma esclude l'obbligo di comunicare l'adesione ai partici politici o sindacati, ma non ai movimenti politici, discriminazione che farà certamente discutere specialmente a Trieste.



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