Il Villaggio dell'Arte di città fiera di Udine: Quando la Bellezza Conquista l'Insolito

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  L'arte non chiede permesso. Non cerca templi sacri per esistere, ma conquista spazi ovunque , vibrando laddove l'umanità si ritrova, anche nei luoghi più inaspettati. Nel cuore di Udine, capitale del nostro Friuli, tra le geometrie quotidiane del Città Fiera, è fiorito un manifesto di pura meraviglia: uno spazio espositivo in movimento , battezzato con grazia "Il Villaggio dell'Arte" . Questa alchimia visionaria nasce dal desiderio di Antonio Maria Bardelli e dall’energia dell’imprenditrice Elena Iuri (amministratore unico di City Adv e coordinatrice del progetto), guidata dal segno colto del noto designer e direttore artistico Stefano Borella — orgoglio del territorio, recentemente selezionato nella giuria internazionale del prestigioso Prize Designs for Modern Furniture + Lighting 2026 . Il percorso inaugurale si rivela come un viaggio in due tempi, un ponte teso tra l'emozione pura e la memoria storica attraverso due mostre straordinarie: "Oltre lo...

Codice di comportamento dei dipendenti della Regione FVG, si consultano i cittadini

La Regione FVG sta predisponendo il proprio Codice di comportamento dei dipendenti. Al fine di garantire il massimo coinvolgimento dei soggetti interessati viene attivata la procedura aperta di partecipazione a cui possono partecipare anche gli utenti e tutti  i soggetti che operano per conto dell’Amministrazione o che fruiscono delle attività e dei servizi prestati dalla stessa. E' possibile partecipare fino al giorno 11 dicembre 2013. A tal fine la Regione mette a disposizione il modulo reperibile da questo link: http://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/MODULI/bandi_avvisi/BANDI/2109.html che dovrà essere inviato al seguente indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) direzionegenerale@certregione.fvg.it

Son certo che uno degli articoli della bozza che farà maggiormente discutere è quello dei regali, ovvero l'articolo 4. Per esempio se da un lato si scrive che il dipendente non chiede né sollecita, per sé o per altri, regali o altre utilità. In verità, poi si dice che sono ammissibili solo quelli d'uso di modico valore effettuati occasionalmente nell'ambito delle normali relazioni di cortesia e nell'ambito delle consuetudini internazionali. Intendendosi per modico valore quelli di valore non superiore, in via orientativa, a 50 euro, anche sotto forma di sconto. Poi si precisa che in ogni caso, il dipendente non accetta, per sé o per altri, regali o altre utilità, neanche di modico valore, a titolo di corrispettivo per compiere o per aver compiuto un atto del proprio ufficio da soggetti che possano trarre benefici da decisioni o attività inerenti all'ufficio, né da soggetti nei cui confronti é o sta per essere chiamato a svolgere o a esercitare attività o potestà proprie dell'ufficio ricoperto. Ed anche che il dipendente non offre, direttamente o indirettamente, regali o altre utilità a un proprio sovraordinato o subordinato, salvo quelli d'uso di modico valore. Nel caso in cui si viola quanto sopra normato, i regali e le altre utilità comunque ricevuti fuori dai casi consentiti dal presente articolo, sono immediatamente restituiti a cura dello stesso dipendente cui siano pervenuti ovvero sono tempestivamente messi a disposizione dell'Amministrazione per la restituzione o per essere devoluti a fini istituzionali.
Insomma una disposizione tutta all'italiana, nel senso che è facilmente raggirabile.

Oppure segnalo l'articolo 5 ove si norma che nel rispetto della disciplina vigente del diritto di associazione, il dipendente comunica tempestivamente al responsabile dell'ufficio di appartenenza la propria adesione o appartenenza ad associazioni od organizzazioni, a prescindere dal loro carattere riservato o meno, i cui ambiti di interesse possano interferire con lo svolgimento dell'attività dell'ufficio. Il presente comma non si applica all'adesione a partiti politici o a sindacati.Sarà interessante notare se tutti coloro che aderiscono alla massoneria e che eventualmente lavorano alla Regione sveleranno il loro segreto, o meglio la loro adesione alla loggia considerata, stante il fatto che la massoneria non può appellarsi più al carattere della segretezza, perché altrimenti sarebbe illegale, ma a quello della riservatezza. Ed ovviamente, giusto per intenderci, la norma esclude l'obbligo di comunicare l'adesione ai partici politici o sindacati, ma non ai movimenti politici, discriminazione che farà certamente discutere specialmente a Trieste.



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