Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio e il caso dell'intitolazione delle vie nell'attesa dell'accertamento della giustizia

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Memoria, giustizia e toponomastica: il caso Giulio Regeni a dieci anni dalla scomparsa Il decennale del sequestro e dell'omicidio di Stato di Giulio Regeni rappresenta un tragico spartiacque temporale. Dieci anni costituiscono un tempo sufficientemente lungo per storicizzare un evento, ma dolorosamente insufficiente a lenire una ferita ancora aperta. Nonostante un contesto geopolitico globale sempre più frammentato e complesso, il percorso giudiziario si trova oggi a un punto di svolta: l'evidenza dei fatti emersi finora sfida apertamente i tentativi di insabbiamento e la retorica della post-verità. Il nodo politico e giudiziario Sotto il profilo analitico, i funzionari egiziani imputati nel processo non vanno considerati come elementi isolati, bensì come l'espressione strutturale degli apparati di sicurezza della dittatura di Al-Sisi. In quest'ottica, l'attesa sentenza italiana assume un duplice valore: Penale: accertare le responsabilità individuali dei soggetti ...

Trieste: Vertice Italia Russia, centro chiuso, alcune comunicazioni dei commercianti



Dicono che il vertice Italia Russia sarà una bella ed importante vetrina per Trieste, che porterà benefici alla città, che ne gioverà l'economia locale e che i disagi insomma possano anche essere sopportati. Una cosa è certa, Trieste sarà ancora una volta un set cinematografico. Sarà questo l'unico destino della città? Solo che questa volta non si tratterà né di una pubblicità, né di un film, ma semplicemente di una stretta di mano, che Italia e Russia dovranno stringere nella cornice di Piazza dell'Unità.Tra divieti di transito, divieti di sosta, divieti di ogni tipo e genere, con una città letteralmente divisa in due, mi domando, quali saranno i benefici economici che arriveranno a Trieste?Forse ne gioverà qualche struttura alberghiera, poche e le solite note, forse qualche ristorante, forse qualche cosa di irrisorio che non potrà giustificare la zona rossa.  Si poteva svolgere, il vertice, al Castello di Miramare, si poteva fare sopra una nave , si poteva fare ovunque ma senza creare disagi ai cittadini, perché tanto Trieste di ritorno di immagine avrà poco o nulla ed in ogni caso solo per qualche minuto mediatico.  A conferma di ciò basta andare a visitare i principali siti russi che parlano della visita di Putin in Italia. L'attenzione è quasi esclusivamente focalizzata sulla visita che Putin avrà con il Papa, sul vertice di Trieste,invece, poche righe. 
Ed i commercianti interessati dalla zona rossa, e sono tanti, insieme ai cittadini, subiranno dei gravi danni e delle significative perdite dovute ai mancati guadagni, ed in tempo di crisi non è cosa da poco conto. Ed allora ecco apparire diversi cartelli.

Si andrà dal canonico negozio chiuso e ci scusiamo per il disagio


al chiuso per zona rossa seguito da cinque punti esclamativi e tutto in caratteri cubitali



l'Ufficio postale nei pressi del Teatro Verdi scriverà che gli sportelli saranno aperti solo per servizi non delocalizzabili


chi invece scriverà che il negozio rimarrà chiuso per il vertice Italo Russo

chi invece, con colore rosso, per ricordare la zona rossa, chiusura straordinaria causa misure di sicurezza per il vertice italo-russo



chi esporrà semplicemente il testo dell'ordinanza del Sindaco

chi, in modo chiaro e conciso, chiuso per Putin


chi nulla e quel nulla prima o poi parlerà e come se parlerà.




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