Stefano Furlan ricordato ovunque ma a Ronchi non esiste neanche una targa

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  Ci sono vicende che sembrano chiudersi nel giro di un attimo, e invece no. Rimangono lì, aggrappate alla memoria, perché  non è questione di fare della retorica inutile, quella che, insomma, lascia il tempo che trova, ma di non permettere che l'esistenza di una persona svanisca nel nulla. Di dire chiaramente: questa è stata un'ingiustizia. Come ad esempio nel caso di Stefano Furlan. Lui era di Ronchi, una famiglia semplice, gente comune. Ma la sua storia,  la ricordano tutti. La ricordano le tifoserie di mezza Italia nel mondo del calcio, persino quelle avversarie. Perché Stefano, nel febbraio del 1984, si trova esattamente dove nessuno vorrebbe mai trovarsi: nel posto sbagliato, nel momento sbagliato. C'erano stati disordini, scaramucce tra i tifosi della Triestina e quelli dell'Udinese, fuori dallo stadio Grezar, a Trieste. I dettagli, nella storia, sono sempre sfuggenti. Stefano esce dalla curva, deve raggiungere la sua macchina, una Fiat 128 blu parcheggiata in vi...

Open Mind Bologna, cosa vuol dire essere donna?



Sì, lo ammetto, sono in "conflitto di interessi." Già, perché la mostra fotografica, totalmente auto-umano- prodotta, che verrà inaugurata il 22 marzo 2013 presso lo SPAZIOBARNUM - via de’ Pepoli 8/b - Bologna , è di mia sorella, Laura.
Solo arte, voglia di comunicare ed urlare al mondo omologato e conformista l'essere donna nel tempo del culto non più occulto.
Un tempo ove la donna è trattata come oggetto, una donna che viene usata e strumentalizzata per fini politici e sociali solo per conferire il senso dell'apparenza, apparenza che deve consistere nell'affermare la fine delle discriminazioni.
Ma questo culto oggetto è la peggiore delle violenze che si possa esercitare verso la donna.

Un WORK IN PROGRESS con più appuntamenti sparsi nel tempo e nello spazio presente per offrire una prospettiva dell'essere donna. Immagini e scatti, oggetti e nudità velata, nero e bianco, colori e opacità, senso e controsenso nell'insieme dell'essere donna.
"Apriamoci la testa". Open Mind.
Per andare oltre le convenzioni e le canoniche regole sociali.
Essere donna non è una regola, neanche una formalità, è vita.

Vi sarà anche una performance, che consentirà di unire la fotografia di Laura con la realtà sensoriale.
Già, cosa vuol dire essere donna?
Laura proverà ad offrire un punto di vista, il suo, in modo certamente forte ed impattante.



Ecco le foto nel giorno della presentazione della mostra fotografica dove si è svolta anche una intensa performance...



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