Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

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  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

Espellere Antonio Cassano dalla Nazionale


 

Una frase ripetuta tre volte, con tanto di sentimento di speranza.

La sala stampa non mi pare che abbia reagito con stupore ed indignazione, anzi.

Sì, anzi, il clima che prevale è quello dello stemperamento.

Prandelli afferma che "Mi basta che Antonio giochi come con la Spagna".

Già, il problema è la partita di calcio, il problema è quel calcio al pallone.

Il resto, la dignità delle persone, la battaglia contro l'omofobia, il rispetto della vita umana può venire in un secondo tempo, anche terzo, forse mai.

Quello che conta ora è il pallone, il calcio, il goal.

Nazionale di calcio esaltata anche dal Presidente della Repubblica, che secondo lui dovrebbe essere di mero esempio per il nostro Paese.

Ed allora, visto che politici e politicanti, istituzioni ed istituzionalisti si colmano la bocca di buone parole e buoni propositi, che poi finiscono nel pozzo dell'oblio, dovrebbero condannare con fermezza quella frase pronunciata da Cassano e sanzionarlo come esempio.

Esempio concreto di rispetto per la battaglia contro l'omofobia.

Non esiste nessuna giustificazione e scusante, ma la porcheria più grossa, e fatemi passare questo termine, è che si vuole relegare il tutto ad una semplice cassanata, e che ora si deve stemperare il clima.

No.

Io dico di no, e propongo con effetto immediato il cartellino rosso per Antonio Cassano dalla Nazionale, che sia di esempio per tutti, come d'altronde ha fatto intendere il Presidente della Repubblica.

Che la nazionale di calcio conferisca il buon esempio alla civiltà incivile di questa società ipocrita.

Io dico espelliamo Antonio Cassano dalla Nazionale di calcio, espelliamo dal Calcio ogni sentimento di omofobia, ogni atto irrispettoso della dignità umana.
Il calcio è seguito da milioni e milioni di persone e bambini, che esempio si vuole dare alle nuove generazioni? Che è una semplice cassanata dire quella nefandezza e che quello che conta ora è il calcio al pallone?

 Marco Barone

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