Il maestro carnico Bertoli ed i grandi del '900 nel cuore di Tolmezzo dove l'arte si fa strada

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Quando parliamo di un uomo come Bertoli – nato a Illegio nel '33 – dobbiamo prima di tutto immaginarci cosa significava nascere in Carnia in quegli anni. Significa che la manovalanza, il lavoro duro, la fatica vera, tu la conosci fin da ragazzino, la tocchi con mano. Eppure, questo signore poi si occupa di design, fa il marketing pubblicitario... Ma la cosa straordinaria è un'altra: Bertoli è quel classico tipo di artista autodidatta con un talento talmente puro, talmente innato, che tu ti rendi conto che merita assolutamente di essere riscoperto, esplorato, capito fino in fondo. La prima vera svolta, la prima personale, arriva a Tolmezzo verso la fine degli anni Settanta, dopo le esposizioni alla galleria del Girasole di Udine. E oggi, la grande mostra di Palazzo Frisacco, sempre a Tolmezzo, è davvero il coronamento perfetto di una vita intera. Perché li vedete, i suoi quadri: dalle nature morte a questa pittura figurativa che è, in sostanza, una fotografia del quotidiano. È l...

Espellere Antonio Cassano dalla Nazionale


 

Una frase ripetuta tre volte, con tanto di sentimento di speranza.

La sala stampa non mi pare che abbia reagito con stupore ed indignazione, anzi.

Sì, anzi, il clima che prevale è quello dello stemperamento.

Prandelli afferma che "Mi basta che Antonio giochi come con la Spagna".

Già, il problema è la partita di calcio, il problema è quel calcio al pallone.

Il resto, la dignità delle persone, la battaglia contro l'omofobia, il rispetto della vita umana può venire in un secondo tempo, anche terzo, forse mai.

Quello che conta ora è il pallone, il calcio, il goal.

Nazionale di calcio esaltata anche dal Presidente della Repubblica, che secondo lui dovrebbe essere di mero esempio per il nostro Paese.

Ed allora, visto che politici e politicanti, istituzioni ed istituzionalisti si colmano la bocca di buone parole e buoni propositi, che poi finiscono nel pozzo dell'oblio, dovrebbero condannare con fermezza quella frase pronunciata da Cassano e sanzionarlo come esempio.

Esempio concreto di rispetto per la battaglia contro l'omofobia.

Non esiste nessuna giustificazione e scusante, ma la porcheria più grossa, e fatemi passare questo termine, è che si vuole relegare il tutto ad una semplice cassanata, e che ora si deve stemperare il clima.

No.

Io dico di no, e propongo con effetto immediato il cartellino rosso per Antonio Cassano dalla Nazionale, che sia di esempio per tutti, come d'altronde ha fatto intendere il Presidente della Repubblica.

Che la nazionale di calcio conferisca il buon esempio alla civiltà incivile di questa società ipocrita.

Io dico espelliamo Antonio Cassano dalla Nazionale di calcio, espelliamo dal Calcio ogni sentimento di omofobia, ogni atto irrispettoso della dignità umana.
Il calcio è seguito da milioni e milioni di persone e bambini, che esempio si vuole dare alle nuove generazioni? Che è una semplice cassanata dire quella nefandezza e che quello che conta ora è il calcio al pallone?

 Marco Barone

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