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Aspettando...


I’ll be your mirror
reflect what you are
in case you don’t know
I’ll be the wind, the rain and the sunset
the light on your door
to show that you’re home
 I’ll be your mirror dei The Velvet Underground corre corre fra le alture di questa stanza.
Ritmo danzante nella mente, note scandite nel vuoto, parole dolci, sensuali, calde, volano per i muri di tal 
prigione, 
mani chiuse nella speranza,
cuore fremente nell'attesa.
 I’ll be your mirror
reflect what you are
in case you don’t know
I’ll be the wind, the rain and the sunset
the light on your door
to show that you’re home
Che dolce attesa.
Che dolce tempo .
Lacrima, goccia di vita, scivola nell'emozione di quell'attimo 
rapito,
catturato,
liberato dalle ali dei color vivi 
nella notte confusa nel giorno,
nel tramonto assolto dall'alba
di quel momento catartico
oltre la caverna ,
oltre l'immaginario,
oltre.
 I’ll be your mirror
reflect what you are
in case you don’t know
I’ll be the wind, the rain and the sunset
the light on your door
to show that you’re home.
Uno, due, tre tocchi.
La cenere del limite
piove giù.
Uno, due, tre tocchi,
il fumo sulle labbra
della riva della foce del nostro fiume
sfiora il mantello denso, intenso 
di quello specchio non riflesso
bensì frantumato dal pugno del non senso.
Aspettandoti,
ora,
aspettandoti,
ancora,
libertà mera
libertà divenuta immensamente amor.
I’ll be your mirror
reflect what you are
in case you don’t know
I’ll be the wind, the rain and the sunset
the light on your door
to show that you’re home
Marco Barone. 
M&G
 

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