Migliaia i comuni che hanno visto il proprio nome cambiato dal fascismo

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  Come tutti i regimi di ogni epoca anche il fascismo come è ben noto ha voluto il proprio marchio, il suo segno, che resiste ai tempi, nei nomi dei luoghi. Oltre ad aver sradicato identità secolari famigliari con l'italianizzazione dei cognomi e anche dei nomi delle persone, fenomeno cruento avvenuto soprattutto nelle regioni del confine, si è scatenato con una inventiva con pochi precedenti anche nella trasformazione dei nomi dei luoghi, con la toponomastica ed odonomastica. Migliaia i comuni e le località che videro i propri nomi essere stravolti, tramite il processo di italianizzazione con lo scopo di romanizzare la località, di annientarne le origini identitarie considerate come non italianissime o con lo scopo di celebrarne l'atto politico funzionale allo spirito e causa fascista. Di casi se ne registrano a bizzeffe. Da Monteleone di Calabria, diventata Vibo Valentia, a Ronchi di Monfalcone, diventata Ronchi dei Legionari per celebrare l'atto eversivo della presa di...

Sfiorando il muro

Quando ci si trova innanzi all'evento che si pone d'impeto all'improvviso su quel percorso intrapreso nel corso della nostra  breve vita, è incredibile come l'ordinario muti in straordinario, la propria essenza.

Viaggi tranquillamente sulla strada, distese di campo coltivato circondano quel piccolo mezzo che permette al tuo corpo di essere trasportato lì ove si desidera giungere per respirar aria di emozione.

Ascolti Stefano Rosso, una leggera pioggia scivola via sui pensieri distratti dal rumore della meccanicità quotidiana.

Nessun imprevisto.

Tutto come sempre.

Tutto apparentemente ordinario.

Ecco che all'improvviso il tuo mezzo sbanda, perdi il controllo.

Un muro si pone innanzi alla tua vicina fine.

Pochi metri, pochi centimetri ancora e probabilmente non sarei ancora qui a scrivere a comunicare con il

mondo in cui appunto vivo ove son vivo.

Mi accosto nella corsia di emergenza, cerco di capire cosa sia successo.

Pensavo di aver forato una gomma.

Subito dopo altra auto si ferma.

Il suo conducente scende, spaventato, anche lui ha rischiato di sbandare contro la vita.

Mi abbraccia per lo spavento.

Si è condiviso nella paura una grande solidarietà umana.

Due persone che mai prima si erano incontrate, nello spavento di non esserci più, si abbracciano.

Paura.

Si ho temuto il peggio.

Perdere il controllo del mezzo che si conduce così all'improvviso è una tremenda esperienza di vita.

Specialmente quando il tuo mezzo è diretto contro un muro.

Benzina.

Qualche auto aveva perso benzina per strada.

Che dire?

Che la vita è breve, basta poco per porre fine a tutto ciò.

Se ero già convinto prima della bellezza della vita, ora sono ancor più convinto di cosa è veramente

importante in questa vita.

Ottimismo rivoluzionario ed amore rivoluzionario.

Amore e vita.

Sorriderò sicuramente di più alla vita.

Sorriderò di più alla nostra vita.


Marco Barone

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