Venezia è la città dell'arte

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  L'arte deve saper stupire, deve saper incuriosire e soprattutto scatenare polemiche, altrimenti che arte sarebbe? Si cadrebbe nella banalità del niente. Venezia è la città d'arte per eccellenza, una cornice fantastica, che forse un giorno seguirà le orme di Atlantide oppure chissà, presa d'assalto dal turismo consumistico di massa, ma che riesce, malgrado a tutto a preservare la sua anima e la sua identità. Città internazionale, dove si parla forse più l'inglese che l'italiano o il veneto. L'arte a Venezia non deve conoscere censura, deve saper osare, andare oltre ogni geopolitica, qui l'arte deve essere terra franca e infischiarsene delle regole dettate dal solito politichese che altra conseguenza non ha che quella di inquinare l'arte e annientarne l'essenza.   

Il 14 dicembre si voterà la fiducia al Governo, ma il 16 dicembre succede che...

Alcuni potrebbero dire che tendo alla dietrologia.
Ma essere diffidenti e leggere determinate scelte di campo, per usare un linguaggio molto caro al "fratello" Berlusconi, come non casuali è atto dovuto è atto necessario per comprendere determinati passaggi importanti per la difesa del potere.
Potere sublime, potere drogato, potere malato.
Potere.
Perchè proprio il 14 dicembre si voterà la fiducia al Governo Berlusconi?
E' notizia di oggi che la Ministra Carfagna si dimetterà il giorno dopo.
Sentiremo tutti e tutte la sua mancanza.
Ma, il 16 dicembre, come annunciato con effetto suspense nel titolo del presente articolo, si svolgerà un vertice europeo a dir poco fondamentale, decisivo,per la politica economica e monetaria dell'Unione Europea.

 Come ricordato da una, passata a molti come inosservata, agenzia di stampa dell'Adnkronos/Aki,  il 16 dicembre, in concomitanza con il vertice europeo dei capi di Stato e di governo, si terra' un Ecofin straordinario dedicato all'avanzamento dei lavori sulla governance economica e la riforma del patto di stabilita', oltre che alla questione del bilancio Ue 2011, su cui e' saltato l'accordo tra Consiglio ed Europarlamento. Lo ha annunciato il presidente di turno dell'Ecofin, il ministro delle Finanze belga Didier Reynders. L'obiettivo, ha spiegato, e' quello di "preparare i lavori del Consiglio europeo" che iniziera' nel pomeriggio del 16 sui due temi piu' caldi e su cui finora non c'e' stata unanimita' tra i 27.

Sono sicuro che tale evento sarà la carta jolly del governo da far valere al momento della votazione.
L'Italia non potrà mica presentarsi a tale evento con un governo sfiduciato direi, o mi sbaglio?
L'Italia non potrà mica mandare a tale vertice importante, anzi fondamentale per la governance economica europea, un ministro  di un governo sfiduciato.
Sai che figura.
Eh già, che figura.
No, non potrà.
Ed ecco allora che nel nome della stabilità, nel nome del senso della responsabilità, che guarda caso viene tirata in ballo solo quando  le poltrone iniziano, appunto, ad esser ballerine, il Governo non potrà che ottenere la fiducia.
Mi sbaglierò?
Certamente ci proveranno, eccome se ci proveranno.
Comunque sia lo capiremo presto.

Ultima brevissima nota dal nostro tetro teatro politico italiano.
E' notizia che Montezemolo, dopo aver prima manifestato il suo non interesse alla politica, poi di, eventualmente, pensarci tra due anni,ecco che  dopo pochi giorni dichiara che...
in questa fase,  «sento il dovere di fare qualcosa per il paese a cui appartengo, è il momento di uscire dal recinto»

Vi ricorda qualcuno questo modo di comunicare?
Vi ricorda la "discesa in campo" di qualche padrone tale modo di farsi desiderare,  tale attesa?

Pensateci bene!

Marco Barone 

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