Delitto Chichiarelli: tutti i dubbi e le incongruenze su un'esecuzione di Stato

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Nella trasmissione di Carlo Lucarelli Blu Notte ,  si è ritornati sulla vicenda di uno dei personaggi più enigmatici della storia repubblicana italiana, Antonio "Tony" Chichiarelli. A lui è stato recentemente dedicato anche un film di grande successo che ne ha forse mitizzato eccessivamente la figura: un criminale che ha comunque attraversato la stagione più oscura della Repubblica, quella del sequestro Moro. Chichiarelli accumulò ingenti ricchezze grazie al suo talento per il falso d'arte. Le sue opere sono circolate ovunque, tanto che ancora oggi, di fronte a un dipinto, ci si chiede se si tratti di un originale o di un "Rally", il nome con cui era solito firmarsi. Ma l'aspetto più enigmatico della sua vita parte, paradossalmente, dalla fine: il suo assassinio. Nel corso del programma, Silvio Bozzi — già dirigente della Polizia Scientifica, Questore Aggiunto ed esperto in materie criminalistiche — ha definito la dinamica del delitto con un'espressione ...

Palermo, Hitler pubblicizza un negozio I partigiani: «Cartellone offensivo»

"Cambia style. Don't follow your leader". È l'invito che compare su un cartellone pubblicitario apparso giorni fa in diverse strade di Palermo. Peccato che il "modello" scelto come testimonial del negozio di abbigliamento palermitano sia Adolf Hitler. La divisa è rosa, invece del tradizionale grigio militare. Ma tant'è. Quella che forse voleva essere solo una "goliardata" ha fatto infuriare più di una persona.

ANPI: OFFENSIVO - Prima di tutto i cittadini: alcuni di loro hanno scritto una lettera a Napolitano per segnalare quanto accaduto. Poi il problema è stato sollevato da alcuni consiglieri del Pd. Ora interviene anche l'Anpi, l'associazione nazionale dei partigiani. Il presidente Ottavio Navarra ha inviato una lettera aperta al sindaco di Palermo Diego Cammarata e ai vertici delle forze dell'ordine e della magistratura. «Non comprendiamo come le autorità cittadine abbiano potuto consentire la installazione di tale cartello e ne chiediamo come Anpi di Palermo l'immediata rimozione» si legge. Navarra conclude sottolineando che «questo grave fatto turba gli animi dei democratici palermitani, offende quanti hanno combattuto per abbattere il nazifascismo e viola i nostri principi democratici e costituzionali».

«PROVOCAZIONE» - Dal canto suo l'agenzia che ha ideato la campagna pubblicitaria ha difeso l'iniziativa sostenendo che il cartellone ha chiaramente un intento provocatorio e non intende in alcun modo fare apologia del nazismo. «Il nostro slogan è "New style", abbiamo ridicolizzato Hitler invitando i ragazzi a seguire un proprio stile, evitando di farsi condizionare dai leader - spiega il titolare Daniele Manno -. Tra qualche settimana realizzeremo altri manifesti con l'immagine di Mao Zedong». Ma nemmeno la presunta "par condicio" ha placato gli animi.
http://www.corriere.it/cronache/10_maggio_23/palermo-pubblicita-hitler-anpi_3fe3d10c-6676-11df-b272-00144f02aabe.shtml

siamo sicuri che sia solo una provocazione? La pubblicità è in linea con i tempi che connotano il sentire spesso comune. Forse a volte bisogna essere messi innanzi al fatto compiuto per capire cosa si è. Dare del razzista ad esempio a chi si comporta da razzista spesso sconvolge l'interessato, ci sarà un motivo a tutto ciò o no?
Marco B.

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