Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio Regeni, il 2026 sarà l'anno della giustizia?

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Il tempo inesorabilmente corre, va per la sua strada senza guardare in faccia a nessuno. Imperterrito. Dieci anni possono sembrare una inezia, oppure una eternità, Solo Paola, Claudio ed Irene possono sapere cosa significhi vivere senza Giulio, ma in questi dieci anni, di strada ne è stata percorsa parecchia, affrontando una miriade di difficoltà, a partire da quell'enorme muro mafioso ed omertoso nato dall'Egitto che ha ucciso Giulio e negato ogni forma di collaborazione, cosa che continua ancora oggi, cercando di ostacolare il processo che nel 2026, si spera, possa sentenziare quel primo tassello di giustizia che tutti si aspettano. La verità è pressoché oramai acquisita. Anche se delle zone grigie ancora esistono e probabilmente continueranno ad esistere e non avere mai risposta. Riuscire ad ottenere la sentenza che possa fare giustizia nel caso dell'omicidio di Giulio, è un qualcosa di enorme, in un Paese come il nostro che ha sempre ostacolato la giustizia nei processi...

Il termine nazista associato a Forza nuova rientra nel diritto di critica

Corte di Cassazione - Sezione V - Sentenza 8 gennaio-21 maggio 2010 n.19449

Esercita un legittimo diritto di critica chi definisce nazisti gli esponenenti di Forza Nuova. La Cassazione con la sentenza 19449 ha annullato il verdetto con il quale la Corte d'Appello di Trieste aveva condannato un signore della stessa città che in una lettera inviata a "Il Piccolo" aveva utilizzato l'espressione nazista associandola ai militanti di Forza nuova, il movimento di estrema destra che ha come leader Roberto Fiore. Ed è stato proprio il segretario Fiore a denunciare l'autore della lettera al quotidiano ritenendo le sue espressioni lesive dell'identità politica della sua associazione. Secondo Fiore, infatti, l'espressione «neonazista» e «nazifascista», «lungi dal costruire una qualifica ideologica» esprimevano in realtà una «squalifica morale e politica di coloro nei confronti dei quali erano state lanciate per l'evidente connessione tra il movimento nazista e la spietata politica di persecuzione razziale». Il segretario, invece, chiedeva che «fosse rispettata la verità storica secondo cui una cosa fu il fascismo altro il nazismo e il nazifascismo era stato un'alleanza militare». Di parere diverso gli ermellini che sottolineano come il cittadino triestino abbia legittimamente esercitato il suo diritto di critica - memore anche del lager 339 la famosa Risiera di San Sabba - esprimendola tra l'altro in maniera formalmente proporzionata.

fonte guida al diritto

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