Nel 2026, 80 anni dalla strage di Vergarolla, come per la strategia della tensione, senza verità, anche se non si era più in Italia

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  Ancora oggi non c'è una lapide istituzionale che ricordi a dovere le vittime della strage di Vergarolla di cui non si conosce il numero esatto dei morti, 64 furono  le vittime identificate. Quanto accaduto il 18 agosto del 1946 ha lasciato il segno indelebile nella storia delle complesse vicende del confine orientale spesso strumentalizzate per revisionismi storici, nazionalismi nostalgici, che nulla c'entrano con la verità e la giustizia negata alle vittime di quel fatto drammatico. Come accaduto durante lo stragismo neofascista durante la strategia della tensione, praticamente non vi è stata alcuna verità, nessuna inchiesta degna di nota. Solo supposizioni, teorie, ipotesi, spesso istanze degne di ultras più che di seguaci della verità. Quel fatto tragico è stato chiaramente utilizzato dalla retorica revisionista per le proprie battaglie ideologiche anticomuniste e contro la Jugoslavia comunista di Tito. Quando accadde quel fatto, Pola, era una zona enclave all'interno ...

Il termine nazista associato a Forza nuova rientra nel diritto di critica

Corte di Cassazione - Sezione V - Sentenza 8 gennaio-21 maggio 2010 n.19449

Esercita un legittimo diritto di critica chi definisce nazisti gli esponenenti di Forza Nuova. La Cassazione con la sentenza 19449 ha annullato il verdetto con il quale la Corte d'Appello di Trieste aveva condannato un signore della stessa città che in una lettera inviata a "Il Piccolo" aveva utilizzato l'espressione nazista associandola ai militanti di Forza nuova, il movimento di estrema destra che ha come leader Roberto Fiore. Ed è stato proprio il segretario Fiore a denunciare l'autore della lettera al quotidiano ritenendo le sue espressioni lesive dell'identità politica della sua associazione. Secondo Fiore, infatti, l'espressione «neonazista» e «nazifascista», «lungi dal costruire una qualifica ideologica» esprimevano in realtà una «squalifica morale e politica di coloro nei confronti dei quali erano state lanciate per l'evidente connessione tra il movimento nazista e la spietata politica di persecuzione razziale». Il segretario, invece, chiedeva che «fosse rispettata la verità storica secondo cui una cosa fu il fascismo altro il nazismo e il nazifascismo era stato un'alleanza militare». Di parere diverso gli ermellini che sottolineano come il cittadino triestino abbia legittimamente esercitato il suo diritto di critica - memore anche del lager 339 la famosa Risiera di San Sabba - esprimendola tra l'altro in maniera formalmente proporzionata.

fonte guida al diritto

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