Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio Regeni, il 2026 sarà l'anno della giustizia?

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Il tempo inesorabilmente corre, va per la sua strada senza guardare in faccia a nessuno. Imperterrito. Dieci anni possono sembrare una inezia, oppure una eternità, Solo Paola, Claudio ed Irene possono sapere cosa significhi vivere senza Giulio, ma in questi dieci anni, di strada ne è stata percorsa parecchia, affrontando una miriade di difficoltà, a partire da quell'enorme muro mafioso ed omertoso nato dall'Egitto che ha ucciso Giulio e negato ogni forma di collaborazione, cosa che continua ancora oggi, cercando di ostacolare il processo che nel 2026, si spera, possa sentenziare quel primo tassello di giustizia che tutti si aspettano. La verità è pressoché oramai acquisita. Anche se delle zone grigie ancora esistono e probabilmente continueranno ad esistere e non avere mai risposta. Riuscire ad ottenere la sentenza che possa fare giustizia nel caso dell'omicidio di Giulio, è un qualcosa di enorme, in un Paese come il nostro che ha sempre ostacolato la giustizia nei processi...

Contrasto alla carenza idrica nei Paesi Ue

È stata pubblicata dalla Commissione europea la relazione sui risultati ottenuti dagli Stati membri nel contrasto alla carenza idrica e alla siccità. Anche se nel 2009 nei Paesi dell’Europa meridionale le precipitazioni sono state più elevate rispetto agli anni precedenti non sarà possibile arrestare l’eccessivo sfruttamento delle già limitate risorse idriche europee e invertire le tendenze in atto senza un’azione più incisiva. In molte aree d’Europa l’equilibrio tra domanda di acqua e risorse idriche disponibili infatti ha raggiunto un punto di notevole criticità. La scarsità di acqua è diventata una sfida importante e la nuova relazione della Commissione europea mette in evidenza come in alcuni Paesi dell’Ue vi sia un eccessivo sfruttamento delle falde acquifere. In una recente indagine svolta dalla Commissione europea viene riportato come l’introduzione di requisiti obbligatori per i dispositivi che utilizzano acqua nell’ambito dell’estensione della direttiva sulla progettazione ecocompatibile potrebbero, ad esempio, permettere un notevole risparmio idrico. Se fossero inclusi tutti i dispositivi domestici che utilizzano acqua sarebbe, infatti, possibile ridurne il consumo del 19%, pari ad una diminuzione del 3,2% del volume di acqua estratto ogni anno nei Paesi dell’Ue.

fonte: http://www.bolognacittalibera.org/profiles/blogs/contrasto-alla-carenza-idrica
giovanni dursi

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