Cent'anni dalla prima vittima dello squadrismo fascista a Ronchi, Erminio Rusig

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  Il 15 ottobre del 1926 saranno cent'anni della prima vittima del fascismo squadrista a Ronchi. Erminio Rusig un giovane ronchese poco più che ventenne. La sua storia è stata ricordata nel tempo dalla staffetta partigiana Elda Soranzio e dal partigiano e senatore Silvano Bacicchi e da Giacomo Mininel.  Siamo a Ronchi , è il 24 aprile del 1925. È sabato sera.  Erminio Rusig è lì con i suoi quattro compagni, vanno fino a San Pier, si divertono, e poi tornano a casa che è passata la mezzanotte. Si salutano al bivio della Pesa, ognuno per la sua strada. Erminio viene intercettato da una squadraccia . Lo fermano con le pistole e i manganelli. Lui prova a scappare, ma quelli sono in tanti, lo raggiungono e iniziano a picchiare duro. Lo atterrano a colpi di manganello e poi, quando è già a terra privo di sensi — che è una cosa di una vigliaccheria pazzesca — continuano a prenderlo a calci. E per finire, gli sparano pure: un colpo al basso ventre. Dopodiché, succede una cosa che...

Contrasto alla carenza idrica nei Paesi Ue

È stata pubblicata dalla Commissione europea la relazione sui risultati ottenuti dagli Stati membri nel contrasto alla carenza idrica e alla siccità. Anche se nel 2009 nei Paesi dell’Europa meridionale le precipitazioni sono state più elevate rispetto agli anni precedenti non sarà possibile arrestare l’eccessivo sfruttamento delle già limitate risorse idriche europee e invertire le tendenze in atto senza un’azione più incisiva. In molte aree d’Europa l’equilibrio tra domanda di acqua e risorse idriche disponibili infatti ha raggiunto un punto di notevole criticità. La scarsità di acqua è diventata una sfida importante e la nuova relazione della Commissione europea mette in evidenza come in alcuni Paesi dell’Ue vi sia un eccessivo sfruttamento delle falde acquifere. In una recente indagine svolta dalla Commissione europea viene riportato come l’introduzione di requisiti obbligatori per i dispositivi che utilizzano acqua nell’ambito dell’estensione della direttiva sulla progettazione ecocompatibile potrebbero, ad esempio, permettere un notevole risparmio idrico. Se fossero inclusi tutti i dispositivi domestici che utilizzano acqua sarebbe, infatti, possibile ridurne il consumo del 19%, pari ad una diminuzione del 3,2% del volume di acqua estratto ogni anno nei Paesi dell’Ue.

fonte: http://www.bolognacittalibera.org/profiles/blogs/contrasto-alla-carenza-idrica
giovanni dursi

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