Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio Regeni, il 2026 sarà l'anno della giustizia?

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Il tempo inesorabilmente corre, va per la sua strada senza guardare in faccia a nessuno. Imperterrito. Dieci anni possono sembrare una inezia, oppure una eternità, Solo Paola, Claudio ed Irene possono sapere cosa significhi vivere senza Giulio, ma in questi dieci anni, di strada ne è stata percorsa parecchia, affrontando una miriade di difficoltà, a partire da quell'enorme muro mafioso ed omertoso nato dall'Egitto che ha ucciso Giulio e negato ogni forma di collaborazione, cosa che continua ancora oggi, cercando di ostacolare il processo che nel 2026, si spera, possa sentenziare quel primo tassello di giustizia che tutti si aspettano. La verità è pressoché oramai acquisita. Anche se delle zone grigie ancora esistono e probabilmente continueranno ad esistere e non avere mai risposta. Riuscire ad ottenere la sentenza che possa fare giustizia nel caso dell'omicidio di Giulio, è un qualcosa di enorme, in un Paese come il nostro che ha sempre ostacolato la giustizia nei processi...

"Nel 2010 dieci nuovi Centri di espulsione"

Roma – 24 marzo 2010 - Entro quest’anno , il governo vuole aprile dieci nuovi centri di identificazione e espulsione. Lo ha confermato il ministro dell'Interno Roberto Maroni incontrando i giornalisti a Brescia.

"Il nostro obiettivo e' di avere un Cie per ogni regione e di averne due nelle regioni particolarmente grandi come la Lombardia" ha spiegato Maroni. La lista dei siti sarebber già pronta, ma con le elezioni regionali e amministrative alle porte il ministro preferisce non entrare nei particolari.

"Stiamo già identificando i luoghi che potranno ospitare i Cie e dopo le elezioni -ha spiegato - parleremo con gli Enti locali coinvolti, con i Comuni e con le Provincia, perchè vogliamo che tutte le scelte siano condivise. Saranno luoghi lontani dai centri abitati e all'interno dei sedimi aeroportuali".

Maroni poi ha snocciolato l’usuale campionario di dati. "La nostra politica della sicurezza ha portato a una diminuzione di tutti i reati nel 2009 del 10% rispetto all'anno precedente e del 30% delle rapine in banca, nelle abitazioni e negli esercizi commerciali. Per il primo anno nel 2009 sono diminuiti i reati compiuti dagli extracomunitari, questo perchè sono diminuiti i flussi di entrata dei clandestini. A Lampedusa nel 2008 erano arrivate 37 mila persone mentre nel 2009 sono scese a 3.000 -ha osservato - con una diminuzione del 90%".

"L'obiettivo -ha proseguito il ministro- per il 2010 e' arrivare a zero. Nel Cie di Lampedusa c'e' solo una persona, la tengo li' per non doverlo chiudere, ma tutti i giorni mi chiede di essere trasferita. Accanto alla politica sull'arrivo dei clandestini c'e' quella che riguarda le espulsioni che sono aumentate e che devono aumentare ancora e per questo abbiamo intenzione di aumentare il numero dei Cie".
http://www.stranieriinitalia.it/attualita-nel_2010_dieci_nuovi_centri_di_espulsione_10659.html

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