Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio Regeni, il 2026 sarà l'anno della giustizia?

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Il tempo inesorabilmente corre, va per la sua strada senza guardare in faccia a nessuno. Imperterrito. Dieci anni possono sembrare una inezia, oppure una eternità, Solo Paola, Claudio ed Irene possono sapere cosa significhi vivere senza Giulio, ma in questi dieci anni, di strada ne è stata percorsa parecchia, affrontando una miriade di difficoltà, a partire da quell'enorme muro mafioso ed omertoso nato dall'Egitto che ha ucciso Giulio e negato ogni forma di collaborazione, cosa che continua ancora oggi, cercando di ostacolare il processo che nel 2026, si spera, possa sentenziare quel primo tassello di giustizia che tutti si aspettano. La verità è pressoché oramai acquisita. Anche se delle zone grigie ancora esistono e probabilmente continueranno ad esistere e non avere mai risposta. Riuscire ad ottenere la sentenza che possa fare giustizia nel caso dell'omicidio di Giulio, è un qualcosa di enorme, in un Paese come il nostro che ha sempre ostacolato la giustizia nei processi...

Oil, il documentario di Massimiliano Mazzotta che denunciava la sicurezza sul lavoro alle raffinerie Saras


Oil, il documentario di Massimiliano Mazzotta che denunciava la sicurezza sul lavoro alle raffinerie Saras

I rischi per la salute dovuti alla presenza della raffineria Saras nell'area di Sarroch, vicino a Cagliari, erano stati denunciati in un film-documentario proiettato a gennaio scorso. In "Oil", del regista Massimiliano Mazzotta, presentato anche a Cagliari, non solo un ricercatore metteva in relazione decessi per tumore registrati nell'area con l'attivita' dello stabilimento della famiglia Moratti, ma si denunciavano anche rischi connessi al ricorso a ditte esterne. "Vanno al ribasso", raccontava un operaio, "la manodopera costa meno, turni massacranti e la sicurezza... ciao".

La Saras, che ha sempre assicurato di rispettare al massimo le norme di sicurezza nello stabilimento, presento' ricorso per chiedere il sequestro del film al fine di verificare se danneggiasse l'immagine della raffineria. Claudia Zuncheddu, medico e consigliere regionale interpellato nel video, parlo' di censura. A fine mese e' fissata l'udienza in tribunale a Cagliari, davanti al giudice civile, sul ricorso per il sequestro.
da affari italiani .it del 27 maggio

per vedere il video: http://www.affaritaliani.it/coffee/video/oil_documentario_massimiliano_mazzotta270509.html

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