I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

FVG, dove esistono generazioni consapevolmente strafottenti, 50% studenti compie bullismo virtuale


Pubblicato in Friuli Venezia Giulia lo studio 'Cyber bullying and social influence prime evidenze empiriche in Friuli Venezia Giulia, curato dall'Università di Trieste. E' stato reso noto che in regione  "circa la metà degli studenti delle scuole secondarie ha ricevuto messaggi offensivi tramite strumenti di comunicazione digitale, come il web o i social network, ma allo stesso modo uno studente ogni due ammette di aver inviato messaggi offensivi pur sapendo che si tratta di comportamenti scorretti. " Si tratta di uno studio che si è svolto tra aprile e maggio 2017, tramite la compilazione online di un questionario, su un campione che ha coinvolto 3511 studenti (di ambo i sessi) delle scuole secondarie della Regione (2078 della provincia di Udine, 591 di Trieste, 207 di Gorizia, 503 di Pordenone, ai quali si aggiungono 132 ragazzi che hanno preferito non dichiarare l'area di residenza) dei quali: 992 liceali, 586 frequentanti istituti tecnici, 1237 istituti professionali, 578 enti professionali e 118 che hanno preferito non specificare la propria scuola. 
Poco iù del 50 per cento degli intervistati dichiara di aver ricevuto messaggi offensivi e circa il 30 per cento di aver visto pubblicate online informazioni relative alla propria privata (percentuale che sale al 40 per cento quando si tratta di fotografie), mentre circa il 35 per cento spiega di essere stato emarginato e circa il 15 per cento di aver subito 'furti d'identità digitale'. 
Ma è emerso anche che poco più del 50 per cento dei ragazzi ammette di inviare messaggi offensivi e di pubblicare online informazioni relative alla vita di altre persone (percentuale che cala a meno del 40 per cento quando si tratta di fotografie private), mentre solo uno su quattro ammette di essersi finto qualcun altro sul web e meno del 30 per cento confessa di attuare comportamenti emarginatori. 
E' stato evidenziato che  la maggior parte degli intervistati (oltre 90 per cento) è a conoscenza del fatto che rubare le credenziali d'accesso al web di qualcun altro è illegale, allo stesso modo di pubblicare notizie false su qualcuno (poco meno del 90 per cento) o di molestare con ripetuti messaggi di minaccia (più del 90 per cento). Allo stesso modo la maggior parte degli intervistati è conscia che queste azioni possono avere conseguenze legali molto gravi.
Dunque il 50% degli studenti si rende partecipe di azioni "illegali" che cagionano sofferenza, offendono la dignità altrui, nella consapevolezza di compiere atti illegali e offensivi  e semplicemente fregandosene o accettando le conseguenze?
Questo è il mondo che in parte sta venendo fuori anche qui nell'estremo NordEst. Generazioni ciniche, strafottenti in perfetta sintonia con la nostra società. 

Marco Barone

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