L'esplosività emozionale dell'arte friulana nel decennio 60/70

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Immaginate, per un momento, di calarvi in quel decennio formidabile che va dal 1960 al 1970. Non stiamo parlando di Parigi, di Berkeley o di Londra, ma del Friuli Venezia Giulia. Una terra che, in quegli anni, decide a modo suo di essere protagonista assoluta della Storia. Ci sono collettivi, ci sono gruppi di ragazzi, ci sono individualità straordinarie che a un certo punto si guardano in faccia e dicono: "Basta. Noi adesso dobbiamo tagliare col passato, dobbiamo creare una frattura totale". E qual è l'opera, il simbolo che più di tutti, in questa regione, ci fa capire visivamente cosa stava succedendo? È il lavoro titanico di Franco Basaglia. Capite la portata della cosa? Basaglia prende l'energia di questo decennio – un decennio incredibilmente innovativo, rivoluzionario come pochissimi altri in tutto il Novecento – e gli dà un corpo. E che corpo gli dà? Quello di Marco Cavallo . Un cavallo azzurro di cartapesta che sfonda, letteralmente e metaforicamente, i muri d...

Il cartello Ronchi all'uscita del casello è arrivato...ma c'è ancora molto da fare, dall'aeroporto alle indicazioni stradali

 


L'unione di forze, tra rete, politica e dialogo amministrativo, ha portato ad un piccolo ma atteso risultato. Su una questione semplicemente inspiegabile che dura da decenni. Finalmente, all'uscita del casello autostradale, è stato collocato il cartello che indica l'uscita per Ronchi. Perchè il casello si trova  in condivisione  a livello amministrativo tra il Comune di Ronchi e quello di Fogliano Redipuglia, ma è indicato, non si sa per quale ragione, solamente come Redipuglia, c'era ed è rimasta l'indicazione Monfalcone ovest, ma non c'era quella di Ronchi. Ma da fare c'è ancora tanto. La segnaletica che annuncia l'uscita a Ronchi deve essere ancora aggiornata, sia verticale  che orizzontale, il nome del casello autostradale è ancora solo Redipuglia e non  Ronchi, che è la città sede dell'aeroporto regionale, che impropriamente, per ragioni commerciali, è stato indicato come Trieste Airport, come se Udine ed il Friuli non esistessero, essendo tra l'altro Ronchi praticamente equidistante tra le due città. Poi, ovviamente, c'è la questione del suffisso "dei Legionari", ma questa è una storia diversa che richiederà tempo, dopo cent'anni di imposizione falsamente identitaria e nazionalista voluta dal fascismo per celebrare l'occupazione italiana di Fiume da parte di D'Annunzio, dove a Ronchi ha dormito neanche otto ore, che ha storpiato in modo grossolano la storia di questa località bisiaca sede dell'aeroporto regionale di cui non riporta neanche il proprio nome. Ed i nomi dei luoghi sono importanti e non vanno presi alla leggera come è stato per diversi aspetti fino ad oggi dove si è determinato un pasticcio clamoroso. Va dato atto e riconosciuto all'attuale amministrazione ronchese di aver avuto la giusta sensibilità sul punto, ma c'è ancora tanto da fare per sanare questa incredibile situazione.

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