Aquileia: il porto dell'Impero e l'ombra del Ventennio

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  Quando si cammina tra le rovine di Aquileia, non si sta passeggiando in una cittadina qualsiasi: si sta attraversando quella che era, a tutti gli effetti, la seconda città dell'Impero!  Una metropoli pazzesca. Però, oggi, per cogliere questa immensità ci vuole un grandissimo sforzo di immaginazione. Le pietre sopravvissute al tempo sono lì che vorrebbero disperatamente raccontarci una storia straordinaria, ma noi, spesso, facciamo fatica ad ascoltarla.  Perché c'è un problema. E il problema è che se vogliamo davvero capire e valorizzare Aquileia, dobbiamo liberarci di un ingombro non da poco: dobbiamo avere il coraggio di andare oltre la visione che ci ha lasciato in eredità il fascismo e svecchiare, modernizzare il sito.  Prendiamo la fantomatica "via sacra". Voi andate lungo il porto fluviale, che all'epoca dei romani doveva essere un luogo vivacissimo, un viavai frenetico, un posto pieno di rumori, di mercanti, di facchini che imprecavano e caricavano merci.....

Quando La Malfa dichiarò: arrestata l'avanzata del fascismo. La sera stessa ci fu la strage fascista di Peteano


Il 31 maggio del 1972  il Presidente della Repubblica, Leone, iniziava le consultazioni per l'affidamento dell'incarico finalizzato a realizzare il nuovo governo. Con le elezioni politiche del mese precedente la DC si confermò come il principale partito mentre il MSI incrementava il proprio consenso crescendo di ben 4 punti in percentuale e affermandosi con quasi 3 milioni di voti come la quarta forza politica del Paese.  Fu quello un periodo travagliato per la storia Repubblicana. A partire dall'omicidio del Commissario Luigi Calabresi, che  solo tre giorni prima della suo barbaro omicidio si trovava dalle parti di Trieste ad indagare sul traffico d'armi probabilmente connesso ai NASCO di Gladio. Armi che vennero usate dai neofascisti per commettere i loro crimini eversivi? Pertini fu in quel tempo presidente della Camera e Fanfani del Senato. Il governo si formerà il 26 giugno, sarà quello di Andreotti che rimarrà in carica fino all'8 luglio del 1973. Il giorno stesso in cui iniziarono le consultazioni ci fu la strage fascista di Peteano che comportò la morte di tre carabinieri. Sui giornali, il giorno stesso della strage, non passava inosservata una dichiarazione di Ugo La Malfa, con riferimento al quadro politico che si era determinato in Parlamento con le elezioni politiche. La Malfa  fu tra i fondatori del Partito d'Azione e segretario del Partito Repubblicano. "L'obiettivo di arrestare la marcia ascensionale del fascismo è stato raggiunto".  A quanto pare qualcuno la pensava diversamente. E il crimine di quella notte del 31 maggio del 1972 che comportò l'uccisione Franco DONGIOVANNI, Carabiniere,  Antonio FERRARO, Brigadiere C.C.,  Donato POVEROMO,Carabiniere Scelto. Storie, nella storia. Coincidenze temporali, in un contesto politico diabolico come non mai.

mb

fonte immagine archivio storico il Piccolo

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