Delitto Chichiarelli: tutti i dubbi e le incongruenze su un'esecuzione di Stato

Immagine
Nella trasmissione di Carlo Lucarelli Blu Notte ,  si è ritornati sulla vicenda di uno dei personaggi più enigmatici della storia repubblicana italiana, Antonio "Tony" Chichiarelli. A lui è stato recentemente dedicato anche un film di grande successo che ne ha forse mitizzato eccessivamente la figura: un criminale che ha comunque attraversato la stagione più oscura della Repubblica, quella del sequestro Moro. Chichiarelli accumulò ingenti ricchezze grazie al suo talento per il falso d'arte. Le sue opere sono circolate ovunque, tanto che ancora oggi, di fronte a un dipinto, ci si chiede se si tratti di un originale o di un "Rally", il nome con cui era solito firmarsi. Ma l'aspetto più enigmatico della sua vita parte, paradossalmente, dalla fine: il suo assassinio. Nel corso del programma, Silvio Bozzi — già dirigente della Polizia Scientifica, Questore Aggiunto ed esperto in materie criminalistiche — ha definito la dinamica del delitto con un'espressione ...

Riabilitare i soldati fucilati e decimati nella grande guerra è atto doveroso e necessario anche se son passati più di cent'anni...



Alla fine della grande guerra Paesi come la Gran Bretagna o la Francia avviarono degli interventi per far salvo l'onore di chi venne fucilato, decimato, durante quella tremenda carneficina che fu la prima guerra mondiale. In Italia, son passati più di cent'anni e ancora il provvedimento finale non c'è. Anzi, un primo intervento legislativo si fermò, ora ve ne è un secondo, a firma della senatrice Rojc che è fermo alla commissione in Senato, e si spera possa giungere a buon fine entro questa legislatura. Anche se son passati più di cent'anni, è doveroso e necessario restituire dignità e onore a chi è stato fucilato, con processi farsa, veri o senza neanche alcun processo durante la prima guerra mondiale. Italiani che spararono ad altri italiani. Una delle rivolte più eclatanti fu sicuramente quella della Brigata Catanzaro che si consumò a Santa Maria la Longa dove venne apposta dal Comune anche un targa a ricordo dei 28 soldati fucilati nella più grande rivolta che si registrò all'interno dell'esercito italiano. Spararono dei colpi anche contro la villa che ospitava D'Annunzio, lo cercarono, non lo trovarono, se non alla loro fucilazione a cui ipocritamente dedicò anche dei versi, pur avendo il potere di fermare quello scempio. Sarebbe bastato un suo gesto. Ma non ci fu. Il numero esatto dei decimati è sconosciuto, quello dei processati tramite un fantomatico processo dovrebbe aggirarsi intorno a 750 militari, si tratta di migliaia di soldati uccisi da italiani per ordine di italiani. Una carneficina, un tragedia, un dramma nel dramma. Il disegno di legge in questione prevede nel suo primo articolo  "la restituzione dell'onore" agli appartenenti alle Forze armate italiane che, nel corso della prima Guerra mondiale, vennero fucilati senza le garanzie del giusto processo, con sentenze emesse dai tribunali militari di guerra, ancorché straordinari. A questo fine dovranno essere altresì promosse  iniziative volta al recupero della memoria di questi caduti, in particolare la  ricerca storica sulle vicende del primo conflitto mondiale, con specifico riferimento a questi tragici episodi.  L'articolo 2 prevede  che i nomi dei militari delle Forze armate fucilati nel corso della prima Guerra mondiale, in forza del disposto dell'articolo 40 del codice penale per l'esercito del 1869, e della circolare del Comando supremo n. 2910 del 1° novembre 1916 siano inseriti, su istanza di parte, nell'Albo d'oro del Commissariato generale per le onoranze ai caduti. E' altresì prevista l'installazione di un'iscrizione commemorativa nel complesso del Vittoriano ed in tutti i sacrari militari. L'articolo 3 affida al Ministero della difesa il dovere di disporre la piena fruizione  degli archivi delle Forze armate e dell'Arma dei carabinieri relativi a questi episodi, ove non già versati al sistema degli archivi di Stato. L’articolo 4 prevede  che il Comitato tecnico-scientifico per la promozione d'iniziative di studio e ricerca sul tema del «fattore umano» nella prima Guerra mondiale (istituito con decreto del Ministro della difesa del  16 ottobre 2014), pubblichi e diffonda le proprie ricerche su questo tema, mentre l'articolo 5 stabilisce la clausola di invarianza finanziaria.

Le famiglie dei processati, dei fucilati, dei decimati aspettano da più di cent'anni, come il Paese che non si può più permettere un ritardo, che sarebbe clamoroso e ingiusto verso chi ha subito profonde ingiustizie in quella carneficina umana che fu la prima guerra mondiale.

mb 

fonte foto 

Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?