Il maestro carnico Bertoli ed i grandi del '900 nel cuore di Tolmezzo dove l'arte si fa strada

Immagine
Quando parliamo di un uomo come Bertoli – nato a Illegio nel '33 – dobbiamo prima di tutto immaginarci cosa significava nascere in Carnia in quegli anni. Significa che la manovalanza, il lavoro duro, la fatica vera, tu la conosci fin da ragazzino, la tocchi con mano. Eppure, questo signore poi si occupa di design, fa il marketing pubblicitario... Ma la cosa straordinaria è un'altra: Bertoli è quel classico tipo di artista autodidatta con un talento talmente puro, talmente innato, che tu ti rendi conto che merita assolutamente di essere riscoperto, esplorato, capito fino in fondo. La prima vera svolta, la prima personale, arriva a Tolmezzo verso la fine degli anni Settanta, dopo le esposizioni alla galleria del Girasole di Udine. E oggi, la grande mostra di Palazzo Frisacco, sempre a Tolmezzo, è davvero il coronamento perfetto di una vita intera. Perché li vedete, i suoi quadri: dalle nature morte a questa pittura figurativa che è, in sostanza, una fotografia del quotidiano. È l...

Se la Slovenia si può permettere di chiudere i confini come e quando vuole



Questa volta niente massi, niente blocchi  di pietra o barricate di cemento. Ma un segnale nel mezzo della strada, qualche transenna e qualche volta della polizia a controllare l' uscita dal Paese, cosa che qualche volta in questo periodo ha fatto anche l'Italia, come ai vecchi tempi, quelli che si pensavano superati come hanno fatto notare gli amici di Radio Capodistria. La Slovenia ricorre ad un lockdown di una decina di giorni, di cui non se ne comprende l'utilità, ma sicuramente noi dall'Italia siamo gli ultimi a poter dare lezioni sul punto a partire dal FVG che è una delle regioni più disastrate in tema di coronarivus in proporzione alla popolazione, per mortalità e contagi e soprattutto per i provvedimenti qui adottati. La Slovenia chiude i confini ed i valichi minori. Per la seconda volta. Nella mattina del 29 marzo in modo diffuso si barrica. A modo suo. Ma in tanti casi questi valichi sono penetrabili, diverse le testimonianze di chi se ne frega di questi fantomatici blocchi. Il problema si pone soprattutto per una zona transfrontaliera con migliaia di lavoratori che ogni giorno di qua e di là si mescolano. Si continua a ragionare come se si fosse nel '900 mentre si celebra Gorizia e Nova Gorica come capitale europea della cultura, la Slovenia si barrica come vuole. Certo, è uno Stato sovrano, avrà rispettato le regole e quant'altro. Però, se si comporta così senza condivisione con la vicina Italia e con il confinante FVG è perchè se lo può permettere, perchè l'Italia ed il FVG sono politicamente deboli. Sì, è vero, è stato fatto anche dall'Austria e lo fanno altri Paesi. L'Italia non ha ancora chiuso i confini. E ancora ogni notte si sogna un provvedimento del genere. Insomma, ancora una volta ognuno va per la sua strada, fa quello che vuole, come vuole, alla faccia della condivisione dell'unica casa europea che sta dando il peggio di sè ma non tutto nasce dal nulla .

mb

Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?