Citato come uno dei tanti eroi veneti dimenticati. A Venezia esiste u
na lapide che così recita
Alla memoria
del capitano BIAGIO ZULIAN
da Capodistria
che il XXIV giugno del MDCXLV
durante la guerra di Candia
piuttosto che rendere al turco
il forte di San Todero presso la Canea
diede fuoco alle polveri
seppellendo sotto le rovine
sè i compagni e i nemici
superbo esempio
di fedeltà al dovere e alla patria
fino al sacrificio
In uno dei siti che tratta degli eroi veneti dimenticati
così si parla di Biagio Zulian:
Nel 1645 Venezia si trovava nuovamente ad affrontare da sola l’avanzata turca nel Mediterraneo orientale che investiva ora l’isola di Creta (Candia). L’ insufficiente organizzazioni per il rifornimento e la difesa dell’isola, permise ai turchi la conquista dell’isola fortezza di San Teodoro, caposaldo strategico. Non potendo resistere alle forze nemiche superiori sia di numero che in potenza di fuoco, il comandante veneziano del forte il capodistriano Biagio Zulian in un estremo atto di sacrificio, portò con sé nei sotterranei dove erano custodite le munizioni la moglie ed i figli ed appiccò il fuoco alle polveri trasformando il forte in una gigantesca bomba che travolse i suoi pochi uomini rimasti ed i nemici già penetrati nel forte.
A Capodistria, stanno ritornando, finalmente, nel rispetto dell'identità plurale della città istriana, i vecchi nomi dei luoghi. Non senza polemiche. Eclatante fu il caso di piazza Duomo posta sotto piazza Tito, la targa venne rimossa in un primo tempo nel giro di poche ore come atto di protesta anche se mai rivendicato. Tra i vecchi nomi che ritornano vi è quello del capitano
Biagio Zulian. Solo che nella targa viene tradotto nella sua forma italianizzata in
Biagio Giuliani come si può vedere nell'immagine
tratta da TV Capodistria.
Allora quello che ci si chiede è siamo certi che il nome corretto sia Biagio Giuliani? E non Biagio Zulian come lo ricordano i veneti ed a Venezia in una propria lapide? C'è anche un testo di Giovanni Quarantotti che cita il capitano capodistriano semplicemente come Biagio Zulian.
E se non bastasse a Venezia una via del lido riporta proprio il nome di Biagio Zulian.
mb
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