Il cartello che sbiadisce e la memoria che resiste grazie allo spomenik jugoslavo che ricorda le vittime del campo di concentramento di Gonars

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La Jugoslavia ha avuto un modo di ricordare le sue vittime, i suoi caduti, con dei monumenti straordinari, visionari, futuristici, ed uno di questi si trova nel cimitero di Gonars, il memoriale che ricorda gli internati e le vittime slovene e croate per mano fascista in quel campo di concentramento di Gonars di cui oggi non esiste più alcuna traccia, mentre quello di Visco sopravvive, grazie alle iniziative di pochi. All'entrata del cimitero di Gonars vi sono tre cartelli. Uno sloveno ed uno croato che ricordano i loro caduti, avrebbero potuto farne uno condiviso, invece, così non è, non è mica più la Jugoslavia. Su quello sloveno si leggerà "ossario degli sloveni internati e altre vittime della II guerra mondiale" su quello croato "ossario dei croati e degli altri internati e vittime della II guerra mondiale". Non hanno neanche scritto la stessa cosa.    A fianco ad essi, invece, vi è il pannello storico che ricorda cosa fu quel campo di concentramento, oltre 5...

Il Sindaco di Parigi propone la cittadinanza onoraria a Patrick Zaky e denuncia il regime di Al Sisi che ringrazia e va avanti





Più si urla, e più il regime si chiude a riccio. L'Egitto di Al Sisi ha circa 60 mila detenuti in qualità di oppositori o così considerati dal regime, reputati come una minaccia per la sicurezza nazionale. Patrick Zaky continua a rimanere in galera, in regime di detenzione cautelare e forse sarebbe il caso di valutare un radicale cambio di strategia comunicativa e mediatica visto che ad oggi si sta ottenendo l'effetto contrario. Intanto, mentre Al Sisi viene ricevuto con tutti gli onori in Francia, il sindaco di Parigi propone la cittadinanza onoraria a Patrick Zaky, ad Abdel Fattah, blogger e figura emblematica della rivoluzione del 2011, Esra Abdel Fattah simbolo della resistenza femminile ed a Sofia Magdy, giornalista. 
 
 

Il tutto viene reso noto da Bahey eldin Hassan nel suo profilo Twitter ufficiale diffondendo il comunicato del Comune di Parigi, dove si evidenzia che si è deciso di ricevere Al Sisi, rispettando i protocolli, ma con lo scopo di denunciare le violazioni dei diritti umani compiute in quel regime. Sarà. Visto che Al Sisi se ne sbatte di tutte queste parole, in un vecchio continente fatto di parolai, e alla fine quello che incassa, sorridendo, sono affari, vendita di armi, e collaborazioni militari, cioè quello che voleva.  In Europa ancora non si è capito come ci si deve comportare con questa dittatura. Va isolata. Va considerato Al Sisi al pari di un  Mussolini di turno, ma così non è, continuando a sbagliare, alla grande.

mb

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