Il maestro carnico Bertoli ed i grandi del '900 nel cuore di Tolmezzo dove l'arte si fa strada

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Quando parliamo di un uomo come Bertoli – nato a Illegio nel '33 – dobbiamo prima di tutto immaginarci cosa significava nascere in Carnia in quegli anni. Significa che la manovalanza, il lavoro duro, la fatica vera, tu la conosci fin da ragazzino, la tocchi con mano. Eppure, questo signore poi si occupa di design, fa il marketing pubblicitario... Ma la cosa straordinaria è un'altra: Bertoli è quel classico tipo di artista autodidatta con un talento talmente puro, talmente innato, che tu ti rendi conto che merita assolutamente di essere riscoperto, esplorato, capito fino in fondo. La prima vera svolta, la prima personale, arriva a Tolmezzo verso la fine degli anni Settanta, dopo le esposizioni alla galleria del Girasole di Udine. E oggi, la grande mostra di Palazzo Frisacco, sempre a Tolmezzo, è davvero il coronamento perfetto di una vita intera. Perché li vedete, i suoi quadri: dalle nature morte a questa pittura figurativa che è, in sostanza, una fotografia del quotidiano. È l...

Lo sapevamo che sarebbe andata così




L'appello di Speranza lascia poca speranza: "Evitate spostamenti inutili, state a casa il più possibile". Lasciamo stare su cosa si possa intendere utile o inutile. Non se ne uscirà più. Il lockdown o confinamento è sempre più vicino. E pensare che c'era chi diceva che non sarebbe più successo. Eppure incredibilmente più d qualcuno in estate ha sostenuto che il covid 19 sarebbe andato via con il caldo. Nello stesso momento in cui si sosteneva ciò, in Italia, avevi Paesi come l'Egitto o la Spagna, in piena estate, che stavano segnando il boom di contagi. Non nevicava mica. Con un pò di cervello funzionante lo sapevamo che sarebbe stato un disastro questo autunno/inverno. Il combinato disposto influenza stagionale e covid19 è micidiale. E infatti le pandemie serie, e questa lo è, anche se dopo la batosta presa dalla suina, l'OMS, ci ha messo un pò di tempo a dichiararla come tale, non durano cinque mesi, non siamo neanche ancora ad un anno, e c'è chi parla in modo pazzesco di vaccini, senza che manco siano stati testati, rischiano forse di fare più danni questi vaccini fatti in fretta e furia che il coronavirus stesso, quando non c'è manco una cura degna di essere definita tale. Ci vorranno due/tre anni per uscirne pienamente. Sarà lunga. Ma finirà. E non andrà bene. E comunque della Cina, dove è nato tutto, non si parla più, eppure lì i contagi sono stati praticamente azzerati. Forse perchè il loro modello sociale per quanto autoritario, non può essere d'ispirazione? Per essere ironici, nel dramma, abbiamo visto cosa è successo nel volerli copiare. A Wuhan in una settimana hanno tirato su diversi ospedali. In Italia uno solo, costato milionate di euro, realizzato in diverse settimane, e mai utilizzato praticamente. Eppure una domanda bisognerebbe farsela. Perchè sono i Paesi governati dal capitalismo quelli più massacrati da questo virus? E le regioni più "ricche" ergo quelle più industrializzate e inquinate, sono le più colpite? E non è frutto del caso tutto ciò. Certo che se solo  due mesi di stop hanno causato un "casino" economico incredibile, i cui effetti si vedranno pienamente l'anno prossimo, figurarsi cosa potrà mai accadere con altri cinque mesi di chiusura in qualsiasi forma questa accadrà. Sarà la volta buona che faremo i conti in Italia con svolte poco democratiche. La crisi economica e sociale sinceramente mi inquieta di più di quella sanitaria, per quanto grave e pericolosa possa essere. Si poteva fare di meglio, non siamo stati in grado di fare di meglio. Certo è anche vero che forse saremmo già nell'inferno più totale, se nelle mani di chi pur di andare contro, ha sostenuto il contrario di tutto. 
mb

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