Il grande colosso di Monfalcone è destinato a sparire

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  A soli centocinquanta metri d’altezza, quella ciminiera appare quasi ridotta se paragonata ai mostri d’acciaio e cemento da duecentocinquanta metri che solitamente feriscono i nostri cieli. Una misura contratta che fu, in un passato felicemente archiviato, fonte di dissapori ed un prezzo pagato sull'altare di uno sviluppo che non guardava in faccia a nessuno. Oggi, però, quel manufatto non è più soltanto il residuo di un’era industriale: è una spina dorsale della memoria collettiva, un reperto di vera e propria  archeologia dell'anima.  Eppure, si preferisce la metaforicamente la ruspa alla tutela. Con una furia iconoclasta degna della distruzione del Colosso di Roma, quell'imponente profilo si avvia ad essere cancellato dalla terra e dallo sguardo, destinato a sopravvivere solo nella memoria nostalgica di chi — da Trieste alle alture del Carso — vedeva in quella torre il punto fermo con cui riconoscere l'orizzonte di Monfalcone. La storia recente dell'Italia offr...

Lo sapevamo che sarebbe andata così




L'appello di Speranza lascia poca speranza: "Evitate spostamenti inutili, state a casa il più possibile". Lasciamo stare su cosa si possa intendere utile o inutile. Non se ne uscirà più. Il lockdown o confinamento è sempre più vicino. E pensare che c'era chi diceva che non sarebbe più successo. Eppure incredibilmente più d qualcuno in estate ha sostenuto che il covid 19 sarebbe andato via con il caldo. Nello stesso momento in cui si sosteneva ciò, in Italia, avevi Paesi come l'Egitto o la Spagna, in piena estate, che stavano segnando il boom di contagi. Non nevicava mica. Con un pò di cervello funzionante lo sapevamo che sarebbe stato un disastro questo autunno/inverno. Il combinato disposto influenza stagionale e covid19 è micidiale. E infatti le pandemie serie, e questa lo è, anche se dopo la batosta presa dalla suina, l'OMS, ci ha messo un pò di tempo a dichiararla come tale, non durano cinque mesi, non siamo neanche ancora ad un anno, e c'è chi parla in modo pazzesco di vaccini, senza che manco siano stati testati, rischiano forse di fare più danni questi vaccini fatti in fretta e furia che il coronavirus stesso, quando non c'è manco una cura degna di essere definita tale. Ci vorranno due/tre anni per uscirne pienamente. Sarà lunga. Ma finirà. E non andrà bene. E comunque della Cina, dove è nato tutto, non si parla più, eppure lì i contagi sono stati praticamente azzerati. Forse perchè il loro modello sociale per quanto autoritario, non può essere d'ispirazione? Per essere ironici, nel dramma, abbiamo visto cosa è successo nel volerli copiare. A Wuhan in una settimana hanno tirato su diversi ospedali. In Italia uno solo, costato milionate di euro, realizzato in diverse settimane, e mai utilizzato praticamente. Eppure una domanda bisognerebbe farsela. Perchè sono i Paesi governati dal capitalismo quelli più massacrati da questo virus? E le regioni più "ricche" ergo quelle più industrializzate e inquinate, sono le più colpite? E non è frutto del caso tutto ciò. Certo che se solo  due mesi di stop hanno causato un "casino" economico incredibile, i cui effetti si vedranno pienamente l'anno prossimo, figurarsi cosa potrà mai accadere con altri cinque mesi di chiusura in qualsiasi forma questa accadrà. Sarà la volta buona che faremo i conti in Italia con svolte poco democratiche. La crisi economica e sociale sinceramente mi inquieta di più di quella sanitaria, per quanto grave e pericolosa possa essere. Si poteva fare di meglio, non siamo stati in grado di fare di meglio. Certo è anche vero che forse saremmo già nell'inferno più totale, se nelle mani di chi pur di andare contro, ha sostenuto il contrario di tutto. 
mb

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