Oggi c'è la necessità di un nuovo manifesto per l'arte

Un tempo c’era la vita, c’era il sangue, c’era l’ardimento! C’erano i Futuristi che sputavano in faccia al passatismo, c’era Filippo Tommaso Marinetti che incendiava le accademie, c’era Mario Schifano che aggrediva la tela con la furia di chi vuole conquistare il mondo! C’erano i manifesti, c’era un’idea comunitaria, violenta, estatica dell’arte! E oggi? Oggi il nulla! Il deserto assoluto dell’anima! Siamo circondati da individualisti, rinchiusi nel loro microscopico  guscio. L'arte contemporanea è diventata come il calcio: una manica di mercenari! I galleristi non sono sempre critici, sono procuratori d’assalto. Ma serve una rivoluzione! C’è un bisogno disperato, assoluto, di un nuovo Manifesto! Qualcosa che torni a far vomitare i perbenisti e a far piangere d’estasi chi sa ancora vedere! Abbiamo bisogno di una pittura che torni a essere carne, di pennellate che squarcino la tela immortalando questo vuoto pneumatico del terzo millennio per distruggerlo! Basta con questa mercificaz...

Mettere l'Egitto nella lista rossa, come paese non sicuro, per il coronavirus, è boom di casi, ma quanti quelli nascosti?

Dopo il Sudafrica è l'Egitto il Paese africano con un boom di casi di coronavirus.  Il Ministero della Salute ha dichiarato  che sono stati rilevati 131 nuovi casi di virus Corona, portando il numero totale di casi confermati a 95.006. In una dichiarazione, il portavoce del ministero della Salute Khaled Megahed ha affermato che 21 pazienti sono morti a causa del virus nelle ultime 24 ore, portando il bilancio delle vittime a 4.951. Numeri importanti, ma il quadro è certamente peggiore. Se già in Italia non si riesce a sapere quanti siano realmente i casi reali, figurarsi in Egitto, un Paese retto da una dittatura che ha tutti gli interessi di nascondere al mondo la vera portata dell'emergenza che sta mandando in tilt il sistema sanitario già ai limiti della sopravvivenza, in un Paese dove la povertà è ai massimi livelli. L'Europa dovrebbe mettere quanto prima l'Egitto nella lista rossa, come Paese non sicuro, per il coronavirus. Si riuscirà a fare questo passo? O si continuerà a fare finta di niente? Tenendo conto che i collegamenti tra il Cairo e l'Europa stanno incrementando, a partire dall'Italia. Dal 15 agosto, intanto, i cittadini stranieri intenzionati a recarsi in Egitto dovranno dotarsi di un certificato di test PCR (tampone) negativo al COVID-19, effettuato non più di 72 ore prima dell'arrivo. Da ricordare che a partire dal 1 di luglio sono ripresi i voli internazionali, inclusi alcuni charter diretti nelle località turistiche di tre Governatorati: South Sinai (compreso Sharm el Sheikh), Red Sea (Hurghada, Marsa Alam e altre localita'), Marsa Matrouh . La compagnia aerea Egyptair opera alcuni voli settimanali  sulle due destinazioni di Roma Fiumicino e Milano Malpensa.

 

mb

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