Il cartello che sbiadisce e la memoria che resiste grazie allo spomenik jugoslavo che ricorda le vittime del campo di concentramento di Gonars

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La Jugoslavia ha avuto un modo di ricordare le sue vittime, i suoi caduti, con dei monumenti straordinari, visionari, futuristici, ed uno di questi si trova nel cimitero di Gonars, il memoriale che ricorda gli internati e le vittime slovene e croate per mano fascista in quel campo di concentramento di Gonars di cui oggi non esiste più alcuna traccia, mentre quello di Visco sopravvive, grazie alle iniziative di pochi. All'entrata del cimitero di Gonars vi sono tre cartelli. Uno sloveno ed uno croato che ricordano i loro caduti, avrebbero potuto farne uno condiviso, invece, così non è, non è mica più la Jugoslavia. Su quello sloveno si leggerà "ossario degli sloveni internati e altre vittime della II guerra mondiale" su quello croato "ossario dei croati e degli altri internati e vittime della II guerra mondiale". Non hanno neanche scritto la stessa cosa.    A fianco ad essi, invece, vi è il pannello storico che ricorda cosa fu quel campo di concentramento, oltre 5...

Mettere l'Egitto nella lista rossa, come paese non sicuro, per il coronavirus, è boom di casi, ma quanti quelli nascosti?

Dopo il Sudafrica è l'Egitto il Paese africano con un boom di casi di coronavirus.  Il Ministero della Salute ha dichiarato  che sono stati rilevati 131 nuovi casi di virus Corona, portando il numero totale di casi confermati a 95.006. In una dichiarazione, il portavoce del ministero della Salute Khaled Megahed ha affermato che 21 pazienti sono morti a causa del virus nelle ultime 24 ore, portando il bilancio delle vittime a 4.951. Numeri importanti, ma il quadro è certamente peggiore. Se già in Italia non si riesce a sapere quanti siano realmente i casi reali, figurarsi in Egitto, un Paese retto da una dittatura che ha tutti gli interessi di nascondere al mondo la vera portata dell'emergenza che sta mandando in tilt il sistema sanitario già ai limiti della sopravvivenza, in un Paese dove la povertà è ai massimi livelli. L'Europa dovrebbe mettere quanto prima l'Egitto nella lista rossa, come Paese non sicuro, per il coronavirus. Si riuscirà a fare questo passo? O si continuerà a fare finta di niente? Tenendo conto che i collegamenti tra il Cairo e l'Europa stanno incrementando, a partire dall'Italia. Dal 15 agosto, intanto, i cittadini stranieri intenzionati a recarsi in Egitto dovranno dotarsi di un certificato di test PCR (tampone) negativo al COVID-19, effettuato non più di 72 ore prima dell'arrivo. Da ricordare che a partire dal 1 di luglio sono ripresi i voli internazionali, inclusi alcuni charter diretti nelle località turistiche di tre Governatorati: South Sinai (compreso Sharm el Sheikh), Red Sea (Hurghada, Marsa Alam e altre localita'), Marsa Matrouh . La compagnia aerea Egyptair opera alcuni voli settimanali  sulle due destinazioni di Roma Fiumicino e Milano Malpensa.

 

mb

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