Stefano Furlan ricordato ovunque ma a Ronchi non esiste neanche una targa

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  Ci sono vicende che sembrano chiudersi nel giro di un attimo, e invece no. Rimangono lì, aggrappate alla memoria, perché  non è questione di fare della retorica inutile, quella che, insomma, lascia il tempo che trova, ma di non permettere che l'esistenza di una persona svanisca nel nulla. Di dire chiaramente: questa è stata un'ingiustizia. Come ad esempio nel caso di Stefano Furlan. Lui era di Ronchi, una famiglia semplice, gente comune. Ma la sua storia,  la ricordano tutti. La ricordano le tifoserie di mezza Italia nel mondo del calcio, persino quelle avversarie. Perché Stefano, nel febbraio del 1984, si trova esattamente dove nessuno vorrebbe mai trovarsi: nel posto sbagliato, nel momento sbagliato. C'erano stati disordini, scaramucce tra i tifosi della Triestina e quelli dell'Udinese, fuori dallo stadio Grezar, a Trieste. I dettagli, nella storia, sono sempre sfuggenti. Stefano esce dalla curva, deve raggiungere la sua macchina, una Fiat 128 blu parcheggiata in vi...

Mettere l'Egitto nella lista rossa, come paese non sicuro, per il coronavirus, è boom di casi, ma quanti quelli nascosti?

Dopo il Sudafrica è l'Egitto il Paese africano con un boom di casi di coronavirus.  Il Ministero della Salute ha dichiarato  che sono stati rilevati 131 nuovi casi di virus Corona, portando il numero totale di casi confermati a 95.006. In una dichiarazione, il portavoce del ministero della Salute Khaled Megahed ha affermato che 21 pazienti sono morti a causa del virus nelle ultime 24 ore, portando il bilancio delle vittime a 4.951. Numeri importanti, ma il quadro è certamente peggiore. Se già in Italia non si riesce a sapere quanti siano realmente i casi reali, figurarsi in Egitto, un Paese retto da una dittatura che ha tutti gli interessi di nascondere al mondo la vera portata dell'emergenza che sta mandando in tilt il sistema sanitario già ai limiti della sopravvivenza, in un Paese dove la povertà è ai massimi livelli. L'Europa dovrebbe mettere quanto prima l'Egitto nella lista rossa, come Paese non sicuro, per il coronavirus. Si riuscirà a fare questo passo? O si continuerà a fare finta di niente? Tenendo conto che i collegamenti tra il Cairo e l'Europa stanno incrementando, a partire dall'Italia. Dal 15 agosto, intanto, i cittadini stranieri intenzionati a recarsi in Egitto dovranno dotarsi di un certificato di test PCR (tampone) negativo al COVID-19, effettuato non più di 72 ore prima dell'arrivo. Da ricordare che a partire dal 1 di luglio sono ripresi i voli internazionali, inclusi alcuni charter diretti nelle località turistiche di tre Governatorati: South Sinai (compreso Sharm el Sheikh), Red Sea (Hurghada, Marsa Alam e altre localita'), Marsa Matrouh . La compagnia aerea Egyptair opera alcuni voli settimanali  sulle due destinazioni di Roma Fiumicino e Milano Malpensa.

 

mb

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