Il maestro carnico Bertoli ed i grandi del '900 nel cuore di Tolmezzo dove l'arte si fa strada

Immagine
Quando parliamo di un uomo come Bertoli – nato a Illegio nel '33 – dobbiamo prima di tutto immaginarci cosa significava nascere in Carnia in quegli anni. Significa che la manovalanza, il lavoro duro, la fatica vera, tu la conosci fin da ragazzino, la tocchi con mano. Eppure, questo signore poi si occupa di design, fa il marketing pubblicitario... Ma la cosa straordinaria è un'altra: Bertoli è quel classico tipo di artista autodidatta con un talento talmente puro, talmente innato, che tu ti rendi conto che merita assolutamente di essere riscoperto, esplorato, capito fino in fondo. La prima vera svolta, la prima personale, arriva a Tolmezzo verso la fine degli anni Settanta, dopo le esposizioni alla galleria del Girasole di Udine. E oggi, la grande mostra di Palazzo Frisacco, sempre a Tolmezzo, è davvero il coronamento perfetto di una vita intera. Perché li vedete, i suoi quadri: dalle nature morte a questa pittura figurativa che è, in sostanza, una fotografia del quotidiano. È l...

Il personale scolastico è sotto attacco, chiedono diritti, ricevono cazzotti


 


Si sta consumando in questi giorni un qualcosa di indecente, vergognoso. L'Italia era la Wuhan d'Europa, da 7 mesi a questa parte non si parla che di coronavirus. La comunità scientifica nella sua eterogeneità non ha aiutato a fare chiarezza sui comportamenti da adottare per contenere la diffusione del coronavirus, i cittadini sono confusi. Ne abbiamo viste e sentite e lette di cotte e di crude. Passando dalla strage di medici più alta d'Occidente, agli applausi, all'indifferenza totale. Alla corsa delle Regioni, dell'ognuno faccia come vuole, all'assenza di una cabina di europea unica, come se il virus cambiasse in base alla nazione e alle nazionalità. Tutti scienziati dell'ultima ora, tutti virologi. Maledetta tuttologia. Ed in tutto ciò le vittime eccellenti dell'odio sociale sono il corpo docente ed il personale ATA. La comunità scolastica si è sfaldata, ognuno ha pensato a se stesso e come tutelarsi, i dirigenti a tutelare la propria posizione, le famiglie le proprie ragioni, il personale scolastico in tutto ciò è stato travolto in modo miserabile. Avrebbero dovuto a livello governativo fare poche cose. Semplici. Rendere i test obbligatori per tutta la comunità scolastica, docenti, ATA, studenti e dirigenti, con ripetizione periodica. Introdurre i termo scanner a scuola, la temperatura della febbre va misurata a scuola, potenziare il personale sanitario e tutelare i lavoratori fragili. Pur nella consapevolezza che i test hanno un margine di errore notevole, sono pur sempre meglio del niente. Il personale scolastico chiede diritti, in cambio riceve cazzotti. Tutto ciò accade perchè i docenti in testa hanno perso nel tempo ogni ruolo centrale nella nostra società. Zero rispetto, zero autorevolezza e la responsabilità va ravvisata in quell'autonomia scolastica che ha introdotto l'aziendalizzazione della scuola trasformando i docenti in semplici impiegati, le famiglie, in clienti, le scuole in piccole aziende in competizione tra di loro. Hanno distrutto l'essere comunità della scuola ed il coronoavirus ha messo sotto la lente d'ingrandimento il peggio della nostra scuola per diversi aspetti. Dalle strutture fatiscenti, a stipendi vergognosi per il ruolo sociale rivestito, all'assenza di tecnologia. Se il diritto all'istruzione non è saltato durante l'emergenza coronavirus è solo grazie al lavoro messo in campo dal personale scolastico. Tutto ciò è stato totalmente rimosso e beffa nella beffa si sta scagliando l'odio sociale contro il personale scolastico. A questo punto bisogna chiedersi il perchè.

mb

fonte foto social 

Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?