Il maestro carnico Bertoli ed i grandi del '900 nel cuore di Tolmezzo dove l'arte si fa strada
Si sta consumando in questi giorni un qualcosa di indecente, vergognoso. L'Italia era la Wuhan d'Europa, da 7 mesi a questa parte non si parla che di coronavirus. La comunità scientifica nella sua eterogeneità non ha aiutato a fare chiarezza sui comportamenti da adottare per contenere la diffusione del coronavirus, i cittadini sono confusi. Ne abbiamo viste e sentite e lette di cotte e di crude. Passando dalla strage di medici più alta d'Occidente, agli applausi, all'indifferenza totale. Alla corsa delle Regioni, dell'ognuno faccia come vuole, all'assenza di una cabina di europea unica, come se il virus cambiasse in base alla nazione e alle nazionalità. Tutti scienziati dell'ultima ora, tutti virologi. Maledetta tuttologia. Ed in tutto ciò le vittime eccellenti dell'odio sociale sono il corpo docente ed il personale ATA. La comunità scolastica si è sfaldata, ognuno ha pensato a se stesso e come tutelarsi, i dirigenti a tutelare la propria posizione, le famiglie le proprie ragioni, il personale scolastico in tutto ciò è stato travolto in modo miserabile. Avrebbero dovuto a livello governativo fare poche cose. Semplici. Rendere i test obbligatori per tutta la comunità scolastica, docenti, ATA, studenti e dirigenti, con ripetizione periodica. Introdurre i termo scanner a scuola, la temperatura della febbre va misurata a scuola, potenziare il personale sanitario e tutelare i lavoratori fragili. Pur nella consapevolezza che i test hanno un margine di errore notevole, sono pur sempre meglio del niente. Il personale scolastico chiede diritti, in cambio riceve cazzotti. Tutto ciò accade perchè i docenti in testa hanno perso nel tempo ogni ruolo centrale nella nostra società. Zero rispetto, zero autorevolezza e la responsabilità va ravvisata in quell'autonomia scolastica che ha introdotto l'aziendalizzazione della scuola trasformando i docenti in semplici impiegati, le famiglie, in clienti, le scuole in piccole aziende in competizione tra di loro. Hanno distrutto l'essere comunità della scuola ed il coronoavirus ha messo sotto la lente d'ingrandimento il peggio della nostra scuola per diversi aspetti. Dalle strutture fatiscenti, a stipendi vergognosi per il ruolo sociale rivestito, all'assenza di tecnologia. Se il diritto all'istruzione non è saltato durante l'emergenza coronavirus è solo grazie al lavoro messo in campo dal personale scolastico. Tutto ciò è stato totalmente rimosso e beffa nella beffa si sta scagliando l'odio sociale contro il personale scolastico. A questo punto bisogna chiedersi il perchè.
mb
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