Il Grande Pasticcio: La Norimberga che l'Italia non ebbe mai

Noi siamo abituati a pensare al dopoguerra come a un momento di grande chiarezza morale. La democrazia che vince, il fascismo che scompare. La realtà è che l'Italia quel conto con la storia non lo ha mai chiuso davvero. Mentre in Germania a Norimberga si montavano i tribunali e si facevano i processi seri, da noi è successo l'esatto contrario. È stato messo in piedi un colossale, collettivo, nazionalissimo "volemose bene" . I numeri sono impressionanti, Parliamo inizialmente di più  di  quattrocento criminali di guerra  come emerge dagli atti ufficiali. Gente che aveva fatto cose orribili in Jugoslavia, in Albania, in Russia. E invece? Invece finisce che alla sbarra, in quegli anni frenetici, ci finiscono più partigiani che gerarchi fascisti. Un paradosso che a noi oggi sembra follia, ma che all'epoca era il frutto di una strategia politica lucidissima. Perché non è che si fossero dimenticati di questi quattrocento. Le richieste di estradizione arrivavano, eccom...

La presa in giro italiana con l'Egitto. Dare un colpo al cerchio e uno alla botte

Ma veramente c'è qualcuno che crede possibile che questa dittatura egiziana che da quattro anni e mezzo prende in giro una nazione intera sull'omicidio di stato di Giulio, possa ora cambiare rotta? Ora che la commessa della vergogna sta andando in porto? E per quale diamine di ragione dovrebbe mai farlo? E poi sinceramente non si capisce il perchè l'Italia da un lato debba armare una malefica dittatura che annienta i diritti umani e liquida come minaccia per la sicurezza nazionale o terrorista tutto ciò che la può ostacolare anche minimamente, e dall'altro debba pretendere che quella dittatura possa consegnare mandanti ed esecutori dell'omicidio di stato di Giulio. Non c'è alcun nesso logico in tutto ciò. Nessuno.  E' una cosa priva di senso. Stiamo assistendo all'ennesima presa in giro italiana più che egiziana. Perchè gli egiziani sappiamo bene come si sono comportati e da costoro non ci si aspetta più nulla, se non ulteriori prese in giro, ma il problema è l'Italia. Armare una dittatura come quella egiziana è un qualcosa di sconcertante. Eppure non viene messo in discussione, salvo le solite voci contrarie che non sono in grado di bloccare questa operazione, perchè semplicemente non si hanno gli strumenti per farlo. Insomma, un colpo al cerchio ed uno alla botte, dalla parte egiziana se la ridono, e noi qui a fare la parte dei fessi. Le cose sono due. O ci credono veramente a quello che fanno, e allora vien da dire, in che mani siamo, oppure mentono sapendo di mentire.
mb




















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