Il cartello che sbiadisce e la memoria che resiste grazie allo spomenik jugoslavo che ricorda le vittime del campo di concentramento di Gonars

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La Jugoslavia ha avuto un modo di ricordare le sue vittime, i suoi caduti, con dei monumenti straordinari, visionari, futuristici, ed uno di questi si trova nel cimitero di Gonars, il memoriale che ricorda gli internati e le vittime slovene e croate per mano fascista in quel campo di concentramento di Gonars di cui oggi non esiste più alcuna traccia, mentre quello di Visco sopravvive, grazie alle iniziative di pochi. All'entrata del cimitero di Gonars vi sono tre cartelli. Uno sloveno ed uno croato che ricordano i loro caduti, avrebbero potuto farne uno condiviso, invece, così non è, non è mica più la Jugoslavia. Su quello sloveno si leggerà "ossario degli sloveni internati e altre vittime della II guerra mondiale" su quello croato "ossario dei croati e degli altri internati e vittime della II guerra mondiale". Non hanno neanche scritto la stessa cosa.    A fianco ad essi, invece, vi è il pannello storico che ricorda cosa fu quel campo di concentramento, oltre 5...

L'Emilia Romagna è la prima regione italiana a "sospendere" i rapporti con l'Egitto


Ad oggi in Italia sono la Camera dei deputati ha osato sospendere i rapporti diplomatici con l'Egitto.  Ma un secondo tassello si sta unendo  a quello della Camera. E arriva da una Regione importante. Una delle più importanti. Mentre la Regione di Giulio, il Friuli Venezia Giulia, ha eliminato lo striscione verità per Giulio dalla facciata del palazzo regionale ed eliminato il logo anche dal sito della Regione, è rimasto solo su quello del Consiglio regionale, è l'Emilia Romagna a dare un segnale importante. No, non è una sospensione dei rapporti diplomatici. Ma è pur un segnale importante e per come vanno le cose nel disastrato nostro Paese per nulla scontato. La vice presidente della Regione Elly Schlein, ha dichiarato che intervenendo a nome della Giunta regionale  ha chiesto "di sospendere e rinviare in Commissione la ratifica di un accordo di collaborazione sull'educazione e la formazione professionale tra Regione Emilia-Romagna e il Fondo per lo Sviluppo dell’Educazione affiliato al Consiglio dei Ministri Egiziano, perché non ravvisiamo in questo momento le condizioni per ratificare la proroga di un accordo che coinvolge il Governo egiziano, con cui non possiamo considerare normali le nostre relazioni quando da 52 mesi ancora chiediamo verità e giustizia per Giulio Regeni, senza ottenere risposte, e dal 7 febbraio Patrick Zaki, studente iscritto all'Alma Mater di Bologna, è detenuto in un carcere egiziano senza avere alcuna chiarezza sulle ragioni e la durata di questa detenzione e senza notizie sulle sue condizioni psico-fisiche, che ci preoccupano. Con la Giunta regionale ci uniamo alla voce di chi chiede la liberazione di Patrick Zaki e il rispetto dei suoi diritti fondamentali e ringrazio l'Assemblea legislativa che ha condiviso la necessità di questo rinvio e di un supplemento di riflessione sulla questione".
E ora ci si aspetta un comportamento simile anche dalle altre Regioni, perchè come sappiamo l'Egitto rincorre diverse regioni italiane con le quali realizzare affari, è successo con la Campania,con la Sardegna, ad esempio.

mb

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