I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Un anno di #GiletsJaunes nella Francia ad alta tensione sociale


La Francia è una pentola pronta ad esplodere. Un anno di proteste, continue, sistematiche, con alti e bassi, ma costanti del movimento eterogeneo dei Gilet Gialli, Gilets Jaunes, hanno lasciato il segno in tutta la Francia. Proteste nate per il caro vita che hanno visto confluire dentro di tutto e di più, ognuno cerca di portare acqua al proprio mulino, ma tutti con il primario obiettivo di rovesciare forse quello che viene considerato come il Presidente più odiato della storia della Repubblica francese, Macron. Il rischio però che la Francia alla prossime elezioni svolti verso l'estrema destra, è altissimo, anche se le forze di sinistra sono messe meglio rispetto ad esempio alla tragedia che si registra in Italia. La repressione contro questo movimento è stata enorme e continua ad essere enorme. Si parla di oltre 10mila persone messe in custodia, oltre 3100 condanne, di cui 400 con prigione immediata e 600 con misure detentive alternative. La Francia ha usato il pugno durissimo, ed anche se in questi ultimi mesi in Europa si è parlato poco o nulla di questo movimento, in realtà ha continuato a lottare e scendere in piazza in quelli che sono diventati i tradizionali sabato dei Gilet Gialli. L'attenzione sarà focalizzata sul prossimo 16 novembre, dove ricorrerà il primo anniversario di queste proteste che stanno sconvolgendo la Francia e contagiando l'Europa. Il mondo è in movimento, dall'Egitto, all'Inghilterra, dal Sud America, alla Catalogna, da Hong Kong ai paesi Arabi. Dove porteranno queste rivolte, diverse tra di loro, non è dato sapere, l'unica cosa certa è che i neofascismi e i neonazismi si stanno rinforzando oltre ogni previsione e rischiano di ritornare al potere lì dove ciò sembrava essere impensabile. L'Italia, che in questo momento non conosce proteste di piazza rilevanti, dove tutto pare essere sospeso, potrebbe essere il primo Paese tra i fondatori UE, da quando esiste l'Unione Europea, ad avere un governo da ventennio.
mb 
fonte immagine copertina social

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