Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio e il caso dell'intitolazione delle vie nell'attesa dell'accertamento della giustizia

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Memoria, giustizia e toponomastica: il caso Giulio Regeni a dieci anni dalla scomparsa Il decennale del sequestro e dell'omicidio di Stato di Giulio Regeni rappresenta un tragico spartiacque temporale. Dieci anni costituiscono un tempo sufficientemente lungo per storicizzare un evento, ma dolorosamente insufficiente a lenire una ferita ancora aperta. Nonostante un contesto geopolitico globale sempre più frammentato e complesso, il percorso giudiziario si trova oggi a un punto di svolta: l'evidenza dei fatti emersi finora sfida apertamente i tentativi di insabbiamento e la retorica della post-verità. Il nodo politico e giudiziario Sotto il profilo analitico, i funzionari egiziani imputati nel processo non vanno considerati come elementi isolati, bensì come l'espressione strutturale degli apparati di sicurezza della dittatura di Al-Sisi. In quest'ottica, l'attesa sentenza italiana assume un duplice valore: Penale: accertare le responsabilità individuali dei soggetti ...

E' giusto riconoscere l'indipendenza della Catalogna. La vuole il suo popolo

100 anni di carcere ai capi dell'indipendentismo catalano e la Catalogna tutta è in rivolta. Pretendendo ciò che il suo popolo chiede da sempre. Indipendenza. Nessuna costituzione degli stati più importanti al mondo contempla il diritto alla separazione, al separatismo, poichè tutela l'integrità nazionale. Ma dal momento che hai un popolo intero che vuole il suo Stato, la sua Nazione, che questo Stato che questa Nazione, abbia luogo. Nessuno ha prescritto che la Spagna deve continuare ad essere unita per l'eternità. Si può ragionare se nel mondo di oggi abbiano senso o meno questi processi di separatismo, sono sempre più diffuse le richieste di farsi la propria Nazione. Alcune letteralmente campate in aria, altre, come nel caso catalano, con una storia importante, con radici importanti. Sono soprattutto i giovani a volere questa indipendenza e non vogliono più sottostare alla monarchia spagnola. Barcellona è in rivolta, una rivolta che dura da anni e in questi giorni è infuocata, nel vero senso della parola. Se democrazia deve essere, che questa sia e democrazia vuole che si rispetti la volontà del popolo catalano. Indipendenza.
mb

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