I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Barcellona e la Catalogna in rivolta come Hong Kong.Un mondo in lotta da Parigi a Londra, dal Cairo all'Ecuador

Dopo le condanne pesantissime contro alcuni capi dell'indipendentismo catalano, Barcellona e la Catalogna sono in una rivolta incredibile. Che continua da giorni, dal blocco dell'aeroporto ad una notte infuocata, tra auto incendiate, barricate, decine di arresti, blocchi stradali. Tanti feriti anche tra le forze dell'ordine. Il tempo degli applausi ai los Mossos quando Barcellona venne invasa dalla polizia federale spagnola, è finito, per ora. Ora lo scontro è totale. E si prepara la città a vivere un sabato infuocato. Si annuncia il tutto chiuso. Manifestazioni che ricordano un pò quelle di Hong Kong. Vogliono la loro piena autonomia ed indipendenza. Questioni che in una società sempre più complessa non è detto che non possano trovare anche altre emulazioni in altre realtà europee e non. Ad esempio in Egitto si è iniziato ad alzare la testa per rovesciare la dittatura di Al Sisi,  cosa repressa in modo durissimo, in Ecuador la situazione è tesissima, in Venezuela  dopo i falliti colpi di stato "democratici e anticomunisti" è altalenante, in Francia non c'è giorno che non ci siano proteste e manifestazioni contro il governo, i gilet gialli non si arrendono. Anzi. A Londra migliaia di fermi per le proteste contro il governo per i cambiamenti climatici. Ed in tutto ciò la guerra immancabile, perchè quella in questo mondo non manca mai. Basta pensare alla situazione bollente quotidiana tra Israele e Palestina. Anche se al momento tutta l'attenzione è focalizzata sul fronte siriano con i turchi che vogliono spazzare via dalla faccia della terra i curdi. Con una società globale che si è in modo sorprendere schierata a difesa dei curdi, basterebbe un niente per fermare i turchi, ad oggi poco e niente, a parte migliaia di parole, fiumi di "ciacole" e l'intervento della Siria spalleggiata dalla Russia che cercherà di fare bottino pieno di questa situazione.  In un mondo dove i focolai accesi sono comunque troppi.

mb

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